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Tra due città: lo sguardo femminile a Villa Medici
A Roma le mostre di Agnès Varda e Nicole Gravier intrecciano fotografia, cinema e cultura di massa tra Parigi e Italia
Autore: cecilia di marzo
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Foto Daniele Molajoli Foto Daniele Molajoli
04/03/2026 - Dallo scorso 25 febbraio, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta PARIGI–ROMA: SGUARDI AL FEMMINILE, un doppio progetto espositivo che attraversa il rapporto tra immagini e immaginario, tra vita quotidiana e rappresentazione, tra sguardo femminile e cultura di massa.

Da un lato, Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma (25 febbraio – 25 maggio 2026), prima grande retrospettiva italiana dedicata all’opera fotografica della regista e artista francese; dall’altro, Nicole Gravier. Fotoromanzo (25 febbraio – 4 maggio 2026), prima mostra istituzionale in Italia dell’artista francese pioniera del détournement visivo.

Il progetto si inserisce nelle celebrazioni per il 70° anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma (1956–2026) e conferma la vocazione di Villa Medici come luogo di dialogo tra arti, città e linguaggi.
 
Agnès Varda: fotografia come scrittura dello spazio
La mostra Agnès Varda. Qui e là, tra Parigi e Roma rende omaggio all’artista attraverso 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni e documenti, ricostruendo il dialogo costante tra fotografia e cinema, intesi come forme comunicanti di una stessa “scrittura per immagini”.

Il cuore simbolico del percorso è Parigi, e in particolare il cortile-atelier di rue Daguerre, luogo di vita e sperimentazione per quasi settant’anni. Da qui prende forma una Parigi “dal basso”: quartieri, volti, relazioni, presenze marginali, in una narrazione che intreccia ironia, precisione compositiva e attenzione al tempo storico.

Accanto alla capitale francese, l’esposizione si apre all’Italia, tappa decisiva nella formazione e nella maturità di Varda. I viaggi tra Venezia e Roma, le ville rinascimentali e i set cinematografici – come quello del Gattopardo di Luchino Visconti o del Disprezzo di Jean-Luc Godard – restituiscono uno sguardo capace di abitare i luoghi senza ridurli a scenario, mettendo in luce geometrie, contrasti e dettagli apparentemente marginali.

Il percorso si articola in nove capitoli, che costruiscono una biografia per immagini: dagli esordi parigini al cortile di rue Daguerre, fino al rapporto con la città come spazio politico ed emotivo. La mostra nasce dal progetto del musée Carnavalet – Histoire de Paris ed è curata da Anne de Mondenard, con l’approfondimento italiano affidato a Carole Sandrin, in collaborazione con gli archivi della Succession Agnès Varda e di Ciné-Tamaris.

Nicole Gravier: decostruire l’immagine
In parallelo, Nicole Gravier. Fotoromanzo introduce il pubblico italiano alla ricerca dell’artista francese, attiva tra Roma e Milano dagli anni Settanta. Il suo lavoro si concentra sull’analisi critica della comunicazione di massa, in particolare del fotoromanzo e della stampa femminile, attraverso operazioni di appropriazione, montaggio e riscrittura.

Nelle serie Miti & Cliché: Fotoromanzi e Miti & Cliché: Pubblicità, Gravier smonta stereotipi e codici visivi legati ai ruoli di genere, mettendo in discussione l’ideale di realizzazione femminile veicolato dalle immagini. Attraverso ritagli e ricomposizioni, l’artista rende visibili i meccanismi della dominazione simbolica, in dialogo con il contesto femminista italiano degli anni Settanta e con figure come Carla Lonzi, Mirella Bentivoglio e Tomaso Binga.

Villa Medici come spazio di confronto
Le due mostre, pur diverse per linguaggio, condividono una tensione comune: interrogare la costruzione delle narrazioni visive e il ruolo dello sguardo femminile nella ridefinizione dello spazio culturale.
Villa Medici diventa così architettura del dialogo, luogo in cui fotografia, cinema e immagine popolare si incontrano per riflettere su come si costruisce un’epoca attraverso volti, dettagli, pose e didascalie.

A completare l’omaggio ad Agnès Varda, la Galleria Modernissimo di Bologna ospiterà dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027 la mostra Viva Varda! Il cinema è donna, prodotta dalla Cineteca di Bologna e La Cinémathèque française.
 


Agnès Varda. Autoportrait devant une peinture de Gentile Bellini, Venise, 1959. © Succession Agnès Varda


Agnès Varda. Rue Mouffetard, Paris 5e, 1957. © Succession Agnès Varda


Agnès Varda. Les Plages d’Agnès, photogramme, 2007. © Ciné-Tamaris


Agnès Varda. Fellini à la porte de Vanves, Paris 14e, mars 1956. © Succession Agnès Varda


Nicole Gravier. Lo amerò sempre. Serie Miti e cliché: fotoromanzi, 1976-1978, Courtesy l’artista e ERMES ERMES, Roma


Nicole Gravier. La lettera di Claudio. Serie Miti e cliché: fotoromanzi, 1976-1978, Courtesy l’artista e ERMES ERMES, Roma

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Nicole Gravier. Lo amerò sempre. Serie Miti e cliché: fotoromanzi, 1976-1978, Courtesy l’artista e ERMES ERMES, Roma
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