Fondato nel 1976, il brand propone un nuovo modo di interpretare la sicurezza: da elemento puramente funzionale, la porta blindata diventa componente architettonico capace di coniugare estetica e tecnologia
25/03/2026 - Da elemento puramente funzionale a componente architettonico capace di coniugare sicurezza, estetica e tecnologia. Da questa visione nasce Di.Bi. Porte Blindate, brand marchigiano che quest'anno celebra i 50 anni di attività. Una storia italiana fondata su impresa, famiglia e territorio, proiettata con coerenza verso il futuro.
Fondato nel 1976 nelle Marche, il brand cresce, innova, brevetta soluzioni, integra tecnologia e meccanica, amplia gli stabilimenti. Ma soprattutto evolve nel modo di interpretare la sicurezza: non barriera, bensì architettura.
Il 1983 segna una svolta decisiva: il founder Michele Delvecchio realizza il primo modello di porta blindata, avviando l’ingresso ufficiale nel mercato della sicurezza residenziale. Negli anni successivi l’azienda introduce soluzioni innovative, tra cui nel 1987 porte con serrature elettroniche ed elettromeccaniche, anticipando l’integrazione tra meccanica e tecnologia.
Seguono anni di sviluppo, ampliamento degli stabilimenti produttivi e consolidamento industriale segnati da importanti tappe: il lancio delle grate estensibili Briareo (1993), l’avvio della produzione interna dei rivestimenti (1995) e la registrazione di numerosi brevetti, a conferma dell’orientamento costante verso ricerca e innovazione.
Nel 2008 la seconda generazione entra in azienda, dando continuità a una storia profondamente familiare. Nascono nuovi prodotti che ampliano la visione dell’involucro edilizio: la persiana di sicurezza Vesta, la porta a bilico Di.Big, la porta filomuro Rasomuro. Soluzioni pensate per dialogare con l’architettura contemporanea, dalle grandi dimensioni al minimalismo.
Cinquant’anni dopo la sua nascita, Di.Bi. Porte Blindate continua a interpretare la porta come elemento architettonico integrato, capace di coniugare sicurezza, tecnologia, estetica e sostenibilità.
Design e collaborazioni
Negli anni Duemila, Di.Bi. rafforza la propria identità stilistica collaborando con firme internazionali come Momo Design e Karim Rashid, oltre ad artisti del territorio come Paolo Del Signore e Raffaele Gerardi che hanno firmato numerose collezioni di rivestimenti per Di.Bi.. La porta diventa così superficie creativa e dialogo con l’architettura contemporanea.
Sostenibilità e territorio
Nel celebrare i 50 anni, Di.Bi. rafforza il proprio impegno verso un modello di impresa responsabile: selezione di fornitori di prossimità, valorizzazione della filiera marchigiana, riduzione dell’impatto dei trasporti, efficientamento energetico degli stabilimenti e adesione alla Comunità Energetica Rinnovabile di Fano – Fano Be Green, a conferma di un percorso concreto verso la transizione energetica.
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