Le nuove evoluzioni del linguaggio progettuale Living Divani
Strutture leggere, segni essenziali e un equilibrio misurato tra funzione e identità : al Salone del Mobile le novità firmate Giacomo Moor e David Lopez Quincoces
04/03/2026 - Strutture leggere, segni essenziali e un equilibrio misurato tra funzione e identità definiscono i nuovi arredi Living Divani firmati da Giacomo Moor e David Lopez Quincoces. Una chaise longue, un letto e un coffee table anticipano la collezione 2026, che verrà presentata al prossimo Salone del Mobile di Milano.
Per la nuova collezione Living Divani prosegue con coerenza il proprio percorso di ricerca formale e costruttiva, approfondendo un’idea di progetto che evolve per affinamenti progressivi.
L’attenzione si concentra sul rapporto tra struttura e materia, sull’equilibrio tra pieni e vuoti, sulla capacità del dettaglio di definire l’identità complessiva dell’oggetto. È un lavoro di misura e precisione, in cui ogni scelta compositiva nasce da un processo di sottrazione e in cui la tecnica, mai celata, diventa parte integrante del linguaggio.
A questa visione appartengono alcune delle nuove proposte per il 2026 tra cui Fillet Lounge, Greene Bed e Pagoda, che interpretano in modi differenti il tema dell’evoluzione. Progetti che lavorano su scala, proporzione e dettaglio, consolidando un dialogo continuo tra forma e funzione e offrendo una visione coerente dell’abitare contemporaneo.
FILLET LOUNGE – design Giacomo Moor
Dopo il debutto nel 2025 della poltrona Fillet, disegnata da Giacomo Moor, il progetto si amplia con Fillet Lounge, una chaise longue che ne reinterpreta la logica costruttiva scalando le proporzioni e amplificando il gesto. Il principio rimane invariato: tutto concorre alla definizione di una struttura leggera, ma estremamente stabile e resistente. La calandratura del metallo disegna un telaio portante, in cui i nodi di connessione non vengono nascosti ma esibiti, trasformandosi in segno identitario del progetto. Su questo cavalletto strutturale si adagia, per pura geometria, un foglio di alluminio caratterizzato da una doppia piega, che accoglie una materassina in feltro con cuscino regolabile. Fillet Lounge è un esercizio di equilibrio tra rigore tecnico e leggerezza visiva, dove ogni elemento costruttivo diventa parte del racconto formale.
“Fillet Lounge è il risultato di una sintesi estrema per ottenere una seduta leggera, quasi eterea, utilizzando il minor numero di componenti e spingendo al limite gli spessori dei materiali in gioco”, spiega Giacomo Moor.
GREENE BED – design David Lopez Quincoces
Evoluzione dell’omonima famiglia di imbottiti, Greene Bed, firmato David Lopez Quincoces, approfondisce il tema della curva come elemento generatore dello spazio notte. Le linee si fanno delicate e avvolgenti, disegnando una presenza morbida e armoniosa. Le proporzioni equilibrate e il disegno essenziale restituiscono un mood rilassato e disinvolto, espressione di un’eleganza sobria e contemporanea. La continuità delle superfici e la fluidità dei raccordi enfatizzano la dimensione accogliente del letto, trasformandolo in un elemento architettonico capace di dialogare con l’ambiente senza sovrastarlo. Greene Bed consolida così il linguaggio della collezione, puntando su comfort visivo e coerenza formale.
“L’esigenza di ampliare la collezione Greene con una versione letto è maturata progressivamente, come sviluppo coerente di un linguaggio già definito", racconta David Lopez Quincoces. "Il tema degli schienali curvi, segno distintivo della collezione, e la base leggera e slanciata, quasi filante, che conserva la morbidezza delle linee originarie, vengono qui reinterpretati e trasposti in una nuova dimensione, rafforzandone la presenza e il carattere.”
PAGODA - design David Lopez Quincoces
Nato dalla creatività di David Lopez Quincoces, il coffee table Pagoda introduce un segno scultoreo, lavorando sul principio della sovrapposizione e dello slittamento dei piani. Volumi netti e superfici compatte si articolano in una composizione che richiama l’idea di stratificazione: livelli distinti che si intersecano e si bilanciano, generando un oggetto dall’equilibrio dinamico. L’effetto visivo è quello di una tensione controllata tra massa e sospensione: la geometria rigorosa viene addolcita dalla precisione delle proporzioni e dall’accuratezza delle finiture, rendendo Pagoda un elemento capace di inserirsi con carattere in differenti contesti. Un oggetto che non si limita a completare l’ambiente, ma ne diventa punto di gravità.
“Pagoda è un coffee table composto da tre livelli distinti e caratterizzato da un dettaglio a “mezzo toro” che richiama le architetture delle pagode", continua David Lopez Quincoces. "La sua peculiarità risiede nella capacità di trasformare lo spazio attraverso il movimento: i piani scorrono generando configurazioni e prospettive sempre diverse. Questa dinamicità ne amplia la versatilità, rendendolo un elemento capace di adattarsi con naturalezza a contesti differenti.”
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