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Shell Homage di Rania Elkalla, un materiale biodegradabile pluripremiato, ricavato da gusci di uova e di noci.
26/02/2026 - Fino al 7 marzo 2026 ISIA Faenza ospita Nuove Radici – Design, materia, cultura e futuro sostenibile, articolato programma di eventi inserito nei progetti di internazionalizzazione di cui l’istituto fa parte.
L’iniziativa rientra nel quadro del progetto CREATIVE COMPETENCIES for the social change: tradition and future of Made in Italy, finanziato con fondi PNRR, in partenariato con ISIA Roma quale istituzione capofila. Il progetto indaga il ruolo del design come strumento di trasformazione sociale, culturale e ambientale, mettendo in dialogo tradizione e innovazione, materia e sostenibilità, locale e globale.
La programmazione di Nuove Radici si sviluppa attraverso tre filoni tematici che si intrecciano in modo sincronico e complementare:
“Images for the future. Visualizing climate change”, coordinato da Valentina Manchia, propone sei conferenze e un workshop per indagare il cambiamento climatico come mutazione ecologica profonda. Al centro, la riflessione su come rendere visibile un fenomeno spesso invisibile e sul ruolo delle immagini – dalla fotografia al design speculativo – nella costruzione di consapevolezza critica e responsabilità;
“Racconti Migranti”, coordinato da Laura Liverani, Alessandra Sposetti (Brasile) ed Emilio Macchia, esplora in forma laboratoriale il rapporto tra cibo, identità e migrazione, utilizzando il cibo come chiave narrativa per raccontare storie individuali e collettive legate alle diaspore;
“Post Materia – Rethink Waste for Conscious Design”, coordinato da Mariachiara Gaspari, pone al centro il tema degli scarti come risorsa per la messa a punto di nuovi materiali. Una conferenza di apertura e una serie di workshop approfondiscono il ruolo del design come pratica responsabile e rigenerativa.
Il calendario, aperto al pubblico, coinvolge filosofi, artisti, designer, studiosi e professionisti contemporanei provenienti dall’Italia e dall’estero, tra cui Paolo Pecere, Silvia Camporesi, Oriana Persico, Salvatore Zingale, Guilherme Englert Corrêa Meyer e Wu Ming 1, chiamati a riflettere sui temi della crisi climatica, della narrazione, dell’immaginario e del progetto nel tempo dell’Antropocene.
I workshop offrono agli studenti un’esperienza immersiva e interdisciplinare, con laboratori dedicati alla fotografia e alla microeditoria, alla progettazione di nuovi materiali e al design speculativo sul cambiamento climatico. Il percorso si conclude con tre momenti espositivi aperti al pubblico: il 28 febbraio 2026 inaugura l’esposizione della materioteca realizzata durante i workshop di Post Materia; il 7 marzo 2026 è la volta dell’esposizione dei progetti dei workshop Racconti Migranti e Images for the future.
Con Nuove Radici, ISIA Faenza rinnova il proprio impegno nella formazione di designer capaci di affinare visioni di futuro affrontando il presente e di valorizzare la cultura del progetto come pratica critica, sostenibile e profondamente connessa al contesto sociale e ambientale.
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Da sinistra, Ivan Severi, Maria Concetta Cossa, Massimo Isola, Emanuela Fiori, Martina Laghi e Giovanna Cassese.
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