Foto Iwan Baan
19/02/2026 - Nel centro storico di Riyadh, nel distretto di Al-Qiri vicino all’antico palazzo reale, Snøhetta firma la stazione Qasr AlHokm, uno dei quattro principali hub della nuova metropolitana della capitale saudita.
Snodo tra due linee della rete – 85 stazioni per una capacità fino a 3,6 milioni di passeggeri al giorno – il progetto trasforma una semplice infrastruttura di trasporto in un dispositivo urbano fatto di luce riflessa, spazi verdi ipogei e nuovi luoghi di incontro per la città.
Una piazza riflettente nel cuore di Riyadh
All’esterno, la stazione si presenta come una grande piazza pavimentata in terrazzo, che si estende fino ai margini dell’area e definisce un nuovo suolo civico condiviso tra la metro e la moschea, ricostruita contestualmente al progetto.
A segnare l’ingresso è una pensilina in acciaio inox lucidato che si comporta come un enorme periscopio urbano: la superficie inferiore riflette in modo continuo la vita della piazza e il profilo della città, restituendo ai passanti una visione a 360 gradi di ciò che accade sopra e sotto il livello stradale.
La copertura, realizzata con pannelli doppiamente curvi in acciaio inox saldati e levigati fino a ottenere una pelle continua, poggia su una struttura spaziale metallica leggera e si innesta su un grande cono in calcestruzzo che racchiude l’atrio. Sul lato superiore integra pannelli fotovoltaici, mentre l’acqua piovana raccolta dalla piazza e dalla pensilina viene convogliata verso il giardino ipogeo per l’irrigazione.
Come racconta Robert Greenwood, partner di Snøhetta e project lead, “quando scendi dal treno e guardi in alto, vedi una vista a 360 gradi della città riflessa sulla sottostruttura della pensilina… se arrivi dalla città, guardi nella copertura e questa specchia tutto quello che accade sotto”, trasformando la stazione in un punto di orientamento immediato.
Un giardino temperato a 35 metri di profondità
Al centro del grande cono si apre un atrium verticale che collega visivamente il livello urbano con i piani interrati. Alla base, a circa 35 metri sotto la città, Snøhetta disegna un giardino accessibile e climatizzato, raggiungibile sia dai binari sia dal livello di interscambio. Qui i viaggiatori possono sostare all’ombra, circondati dal verde, in un microclima temperato che rimane confortevole anche durante le estati più calde di Riyadh.
Le pareti inclinate dell’atrio richiamano le texture dell’architettura tradizionale locale grazie a una finitura in intonaco modellata secondo motivi Najdi: 326 aperture triangolari di tre dimensioni diverse filtrano la luce naturale e creano scorci e relazioni visive tra le diverse parti della stazione, fondendo riferimenti vernacolari e linguaggio contemporaneo.
Le due linee della metropolitana attraversano l’atrio all’interno di grandi tubi vetrati, che sporgono nel vuoto e mettono in scena il movimento dei treni come parte integrante dell’architettura. Per chi scende sui binari, la trasparenza dei tubi apre visuali inattese verso l’alto, mentre per i passeggeri in transito la sequenza di volumi in vetro diventa segno riconoscibile della centralità storica di Qasr AlHokm
All’esterno del cono, una parete di rivestimento integra una installazione di media art lunga oltre 100 metri, composta da 879 pannelli tra elementi acustici, corpi illuminanti e moduli video. Il muro luminoso funge da sfondo dinamico e da dispositivo di orientamento: il movimento della luce aiuta a percepire scala e profondità dello spazio principale, mantenendo però un’espressione visiva volutamente calma, in contrasto con la velocità dei treni e dei flussi di passeggeri.
Una porta pubblica tra moschea e campo dell’Eid
La stazione sorge accanto a un importante campo per la preghiera dell’Eid, dimensionato per accogliere ogni anno migliaia di persone in arrivo e in partenza. Le canalette di drenaggio luminose allineate verso la Mecca trasformano lo spazio aperto in estensione all’aperto della moschea, sottolineando il legame tra infrastruttura e luoghi del rito collettivo.
Per Kjetil Trædal Thorsen, fondatore di Snøhetta, “l’arrivo del trasporto pubblico a Riyadh rappresenta un passo straordinario. Questa stazione è pensata come luogo per tutti i cittadini, indipendentemente da genere o status sociale, e promuove una sostenibilità sia ambientale che sociale. La nuova piazza e il giardino rafforzano lo spazio pubblico, offrendo luoghi condivisi di valore per le comunità vicine”.
Qasr AlHokm Metro Station si configura così come porta urbana nel cuore storico di Riyadh: un’architettura infrastrutturale che, attraverso uno specchio d’acciaio, un giardino sotterraneo e un suolo civico unitario, rilegge il rapporto tra mobilità contemporanea, memoria del luogo e vita pubblica.
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