Nel centenario di Dessau, le iconiche sedie cantilever Thonet di Mart Stam si rinnovano con la variante “Softâ€: un omaggio ai colori e ai tessuti originali degli anni Venti, tra innovazione tecnica e memoria storica
27/02/2026 - In occasione del centenario del Bauhaus di Dessau, Thonet riscrive una pagina iconica della storia del design, rinnovando le celebri sedie cantilever di Mart Stam con un inedito rivestimento in tessuto.
Rosso, blu, verde: sono le tonalità vivaci dell’eisengarn che negli anni Venti rivestiva alcuni arredi in tubolare d’acciaio, esprimendo tutta la modernità del linguaggio Bauhaus. Ispirandosi a questi modelli storici, Thonet reinterpreta le sedute a sbalzo S 33 e S 34 con una nuova versione tessile. La variante “Soft” introduce una dimensione più calda e accogliente, addolcendo la purezza formale e la silhouette essenziale che da sempre definiscono queste icone del design contemporaneo.
La nascita del Bauhaus
Ogni periodo storico propone una sua narrazione definendo l’immaginario di un’epoca. Queste immagini risultano spesso sorprendentemente contemporanee e tutt’altro che passeggere, pur appartenendo al nostro passato. L’arte moderna degli anni ‘20 e ‘30 del 1900 è stata considerata a lungo un’epoca contrassegnata da un’estetica radicalmente innovativa, che traeva ispirazione dalle macchine e che, con il vetro freddo e il metallo lucido, ha eclissato l’atmosfera soffocante del passato. I mobili in tubolare d’acciaio di Stam, Breuer, Mies van der Rohe e altri divennero l’emblema di questa narrazione.
Negli anni ‘80 del secolo scorso, i mobili in acciaio cromato e cuoio nero divennero il simbolo del design dell’epoca moderna. Da tempo sappiamo che questa è una rappresentazione solo parziale: il design e l’architettura di allora erano molto più colorati di quanto ci abbiano fatto credere le storiche foto in bianco e nero; sappiamo anche che il Bauhaus era soltanto uno dei molteplici luoghi dove questo rinnovamento produceva i suoi effetti e che, accanto ai tanti nomi noti, la storia del design è stata scritta anche da molte protagoniste.
Le sedie cantilever Thonet in versione Soft
In occasione del centenario dell’inaugurazione dell’edificio del Bauhaus a Dessau nel 1926, Thonet aggiunge a questa immagine una nuova sfaccettatura: i due modelli di sedia cantilever S 33 e S 34 di Mart Stam sono, ora, disponibili anche nella variante “Soft” con rivestimento in tessuto. Stam è considerato l’inventore della sedia priva di gambe posteriori: disegnata per la prima volta nel 1926, si rivelò ben presto un’idea all’avanguardia e immediatamente ripresa da altri. Nella variante “Soft”, questi classici della storia del design assumono così un carattere più morbido, confortevole, soprattutto se abbinati a un telaio in tubolare d’acciaio verniciato a polveri colorate.
Tessuti resistenti provenienti dallo stabilimento tessile del Bauhaus
Il rivestimento tessile delle sedie cantilever S 33 e S 34 “Soft” richiama le origini di questi classici degli anni ‘20 del 1900 perché le prime sedute in tubolare d’acciaio erano, spesso, rivestite con il cosiddetto eisengarn, oltre che con altri materiali quali cinghie di canapa, tappetini in gomma, paglia di Vienna o cuoio.
L’eisengarn (Eisengarn = ferro filato), utilizzato per la prima volta da Marcel Breuer, non conteneva ferro, ma deve il suo nome alla resistenza del tessuto. Sviluppato già nel XIX° secolo e prodotto utilizzando un filo di cotone ritorto più volte trattato secondo un procedimento speciale. Nel Bauhaus, la tessitrice Margaretha Reichardt lo perfezionò perché potesse essere utilizzato per rivestire le sedute. Inseriti sul telaio in tubolare d’acciaio molleggiato, la seduta e lo schienale dovevano essere in grado di sopportare una maggiore trazione e pressione. I rivestimenti originali dell’epoca, infatti, si sono conservati e dimostrano senza ombra di dubbio che l’epoca moderna sapeva usare il colore, con rivestimenti rossi, blu, gialli, verdi o beige, in parte in contrasto con i telai in tubolare verniciato in diverse tonalità cromatiche.
Il processo di rivestimento
L’eisengarn viene oggi utilizzato soltanto nel restauro di mobili storici in tubolare d’acciaio. Permane, tuttavia, il problema della stabilità: rispetto al cuoio robusto, il semplice rivestimento in tessuto non assicura sufficiente resistenza e lunga durata. Per questa ragione, per le sedie cantilever S 33/S 34 “Soft”, Thonet ha sviluppato un procedimento che prevede l’uso di un materiale di supporto che conferisce stabilità al tessuto impedendo così che si sciupi o si deformi. È una struttura a sandwich che presenta molteplici vantaggi: le sedie possono essere rivestite con diversi tessuti delle collezioni Thonet – dalle superfici lisce, dure o morbide, soffici e accoglienti – e le opzioni di personalizzazione sono infinite.
È possibile adattare il look e la texture del rivestimento ai diversi arredi e utilizzi delle sedute. La variante “Soft” non ha richiesto soltanto un lavoro certosino (c’è voluto, infatti, circa un anno per trovare la soluzione giusta), ma anche un impegno considerevole da parte di tutti coloro che lavorano nel reparto produzione di Thonet a Frankenberg. I rivestimenti vengono prima cuciti e poi infilati sui telai in tubolare d’acciaio già curvati, richiedendo per questa attività un sapiente lavoro artigianale nel taglio e nel montaggio.
Nella variante “Soft” delle cantilever si ritrova la chiarezza e semplicità originaria ricercata da Mart Stam e l’entusiasmo dell’epoca per i colori e i tessuti.
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