Il restyling di un ex fienile a Cortina d’Ampezzo
Il progetto di recupero unisce rigore architettonico e valorizzazione della struttura esistente, alternando abete asciato, ferro invecchiato e pietre naturali Antolini®
Residence in Cortina d’Ampezzo - photo Diego Gaspari Bandion
06/02/2026 - Nel cuore di Cortina d’Ampezzo, un antico fienile del 1923 torna a nuova vita grazie a un progetto di recupero che unisce rigore architettonico e valorizzazione della struttura esistente. Accanto alla matericità dell’abete asciato, del ferro invecchiato e della lana cotta, trovano spazio le pietre naturali Antolini®, utilizzate per completare e arricchire gli ambienti.
La residenza sorge tra i principali gruppi dolomitici, con cui ampie vetrate instaurano un dialogo costante, rendendo la luce e le montagne parte integrante dell’esperienza abitativa. Questo contesto amplifica la presenza del legno e valorizza le superfici lapidee poste in punti mirati.
L’intervento è stato realizzato attraverso un accurato lavoro artigianale che ha coinvolto maestranze locali e che ha tradotto le scelte progettuali in dettagli costruiti con precisione e coerenza materica, preservando l’identità originaria del fienile e accompagnandone l’evoluzione verso una dimensione contemporanea. La struttura in abete è stata smontata, accuratamente restaurata e ricomposta con un approccio filologico, mantenendo le pendenze storiche e il disegno della copertura. La lavorazione asciata restituisce una vibrazione autentica che dialoga con il ferro invecchiato e la morbidezza della lana cotta, creando la base ideale sulla quale si inseriscono le pietre naturali Antolini®.
L’abitazione, che si sviluppa su circa duecento metri quadrati distribuiti su tre livelli, si raggiunge dal piano terra, dove un ingresso raccolto introduce immediatamente al percorso verticale. La scala in legno, pensata come elemento scenografico, conduce a un punto di sbarco dove una panchetta sartoriale con motivi alpini introduce al cuore della casa e accompagna il fluire degli ambienti. Attorno a questo fulcro si sviluppa la zona giorno: la sala da pranzo, velata da una gelosia in legno che crea un delicato effetto di “vedo-non vedo”, il soggiorno che si apre con naturalezza verso la grande vetrata affacciata sul paesaggio, e gli spazi più raccolti — guardaroba, bagno di cortesia e camera guest con bagno en suite — collocati in posizione discreta per preservare intimità e funzionalità.
Nella sala da pranzo, le lavorazioni su misura e i dettagli artigianali, come l’intreccio in pelle della madia e delle sedute, dialogano con la luce che filtra attraverso le aperture, esaltando la matericità delle superfici.
Una doppia porta in ferro invecchiato introduce alla cucina, realizzata su misura, dove Quarzite Nera, parte della Exclusive Collection di Antolini®, in finitura Lether, definisce il piano di lavoro, una scelta ideale per un uso quotidiano grazie alla natura intrinsecamente resistente della quarzite.
Il soggiorno trova il suo fulcro visivo nel camino contemporaneo, concepito come un blocco monolitico anch’esso in Quarzite Nera di Antolini®. Il fronte orizzontale è qui lavorato in finitura Hard Rock, parte della Textures+ Collection, che scolpisce la superficie con un pattern materico e irregolare capace di catturare la luce e amplificarne i contrasti. Il volume del camino si estende visivamente verso i tre gradini in legno che conducono al terrazzo, guidando lo sguardo alla grande vetrata sui picchi dolomitici. La tonalità intensa della pietra diventa un segno grafico che dialoga con l’elemento in ferro sovrastante destinato a racchiudere il televisore.
Quarzite Nera ritorna anche nel bagno di cortesia come paraschizzi, assicurando continuità materica tra gli ambienti principali del piano.
Il secondo piano ospita la zona notte, dove gli ambienti, raccolti sotto il tetto spiovente del fienile d’epoca, ritrovano un’atmosfera intima e misurata. La luce naturale e la continuità delle lavorazioni in legno mantengono un dialogo coerente con il resto della casa, restituendo spazi essenziali ma curati nei dettagli.
Nei bagni, le pietre naturali Antolini® contribuiscono a definire il carattere dell’area privata. Grey Roots, marmo della Natural Stone Collection proposto in finitura Lether, accompagna il legno asciato con una tonalità equilibrata, creando superfici morbide alla vista e piacevoli al tatto. La venatura discreta introduce profondità senza interrompere l’armonia cromatica degli ambienti.
Nei piatti doccia, la lavorazione Hydro della Textures+ Collection scolpisce la pietra con micro-irregolarità ottenute tramite getti d’acqua ad alta pressione, generando una tessitura dinamica che amplifica i riflessi della luce naturale. Il risultato è un equilibrio tra estetica e funzionalità, coerente con l’approccio sartoriale che caratterizza l’intero progetto.
In questo dialogo tra abete, ferro, lana cotta e pietra naturale, il legno rimane il filo conduttore, mentre le pietre Antolini® intervengono come accento materico che arricchisce gli spazi e ne completa l’identità. Il risultato è una dimora che interpreta la montagna con grazia e rigore, trasformando un fienile storico in un’esperienza abitativa contemporanea, dove ogni materiale contribuisce a un equilibrio armonico e riconoscibile.
Il progetto è firmato dall’architetto Ambra Piccin e coordinato da Sabrina Soldà di SAP Management ltd. Procurement, procurement company internazionale specializzata in servizi chiavi in mano per la progettazione e ristrutturazione di immobili. Le pietre naturali Antolini® sono state lavorate da Marble & Granite Service, azienda del veronese specializzata nella fornitura e lavorazione su progetto di pietre naturali.
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