Bar Far, Villa Lontana - Ph. Jasper Fry
27/01/2026 - Sulla scia della Roma antica e barocca, sorge Bar Far, un'installazione e bar funzionante realizzato dalla scultrice Clementine Keith-Roach e dal pittore Christopher Page negli spazi di Villa Lontana a Trastevere. Fino al 14 marzo, un gesamkunstwerk (opera d'arte totale) allucinatorio anima la sede dedicata alle sperimentazioni artistiche e recentemente ristrutturata da Studio Strato: una condensazione di strati paradossali mescola echi degli art-bar del passato, austerità architettonica contemporanea e bagliori di colore futuristici.
Il titolo Bar Far riecheggia il nome di Villa Lontana, storicamente collocata a Roma nord, fuori dalle mura della città. Con l’apertura del nuovo spazio, collocato più in profondità nel tessuto urbano, la lontananza fisica che identificava il progetto si trasforma in una distanza metafisica: le molteplici illusioni che costituiscono Bar Far evocano un aldilà ambiguo.
Ispirato agli art-bar antichi che offrivano rifugio per la sperimentazione e la conversazione in periodi di sconvolgimenti sociali e politici, Bar Far è al tempo stesso passato, presente e futuro, chiesa e tomba, profezia e rovina, paradiso e inferno.
I bassorilievi in gesso di Keith-Roach accentuano l’edificio stesso: parti del corpo emergono dalle pareti e si combinano con materiali da costruzione - mattoni, tubi, legno - mostrandosi non solo come elementi ornamentali, ma anche come strutture che contribuiscono a costruire l'installazione, come Cariatidi infrastrutturali.
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Bar Far, Villa Lontana - Wall painting by Christopher Page - Ph. Jasper Fry
Il wall painting di Page trasforma l’ultima stanza in un colonnato o in un chiostro illusorio che sembra rivolgersi verso un luogo minaccioso e infernale con un bagliore ambiguo e ultraterreno.
In Bar Far, i confini tra le arti si confondono: la scultura si fonde con l’architettura mentre la pittura la fa scomparire. I giochi di trompe l’oeil disorientano la percezione di ciò che è fatto di cosa. Keith-Roach e Page hanno pratiche distinte ma il loro punto d’incontro è l’illusione.
Entrambi riconoscono nella pittura trompe l’oeil qualità sovversive: gli effetti dipinti non solo ingannano, ma al contempo invitano a osservare più da vicino per testimoniare il fallimento dell’illusione. I rilievi di Keith-Roach sembrano estensioni lapidee dell’edificio, ma a un esame attento rivelano la loro natura in gesso dipinto, il wall painting prospettico di Page appare infinito da alcuni angoli, ma si deforma e si distorce mentre ci muoviamo nello spazio.
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Bar Far, Villa Lontana - Sculture in gesso by Clementine Keith-Roach- Ph. Jasper Fry
I due artisti londinesi hanno collaborato per Villa Lontana nel 2018 e nel 2021, spazio indipendente, originato dalla collezione archeologica della Fondazione Santarelli, che esplora le intersezioni tra pratiche antiche e contemporanee, con particolare attenzione alle arti visive e alla ricerca sonora.
Clementine Keith-Roach è scultrice di 'nuove rovine', esplora la tensione tra l’archeologico e il contemporaneo attraverso calchi in gesso dove parti del corpo si fondono con vasi antichi e talvolta si espandono nello spazio architettonico. Keith-Roach dipinge i nuovi assemblaggi in trompe l’oeil, creando superfici continue che offuscano i confini tra corpo e oggetto, organico e inorganico.
Pittore della luce, dell’ombra e del riflesso, Christopher Page realizza dipinti trompe l’oeil che confondono i confini tra spazio reale e spazio virtuale. Quadri raffiguranti quadri incorniciati, con ombre che attraversano le loro superfici, mettono in discussione dove l’opera inizi e finisca; specchi che non ci riflettono ci pongono davanti alla nostra stessa assenza; cieli luminosi distorcono lo spazio architettonico.
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Bar Far, Villa Lontana - Ph. Jasper Fry
Bar Far è l'ultima manifestazione della collaborazione tra Keith-Roach e Page. La serie di opere e installazioni dei due creativi rende visibili interrogativi sulla distruzione dei vecchi mondi e sulla possibilità che nuovi mondi possano emergere dalle rovine. Mentre gli equilibri globali, che un tempo sembravano solidi, si sfaldano davanti ai nostri occhi, Bar Far offre uno spazio ludico e metafisico in cui contemplare tali questioni, parlare e bere tra paradossi e contraddizioni.
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