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MOSTRA |
ARTE
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| Bar Far |
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VILLA LONTANA, VIA GARIBALDI 68-69, ROMA, ROMA, dal 04/12/2025 al 14/03/2026
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Bar Far è un’installazione e un bar funzionante di Clementine Keith-Roach e Christopher Page, presentata nel nuovo spazio di Villa Lontana a Trastevere. La sede, ristrutturata in collaborazione con Studio Strato, si colloca all’interno della ricerca di Villa Lontana sulle intersezioni tra pratiche antiche e contemporanee.
Il titolo Bar Far riecheggia il nome di Villa Lontana, storicamente collocata a Roma nord, fuori dalle mura della città. Con l’apertura del nuovo spazio, collocato più in profondità nel tessuto urbano, la lontananza fisica che caratterizzava il progetto si trasforma in una distanza metafisica: le molteplici illusioni che costituiscono Bar Far evocano un aldilà ambiguo. Keith-Roach, scultrice, e Page, pittore, hanno animato l’architettura di questo interno — appena ristrutturato in collaborazione con Studio Strato — creando un gesamtkunstwerk allucinatorio sulla scia della Roma antica e barocca. Bar Far è allo stesso tempo un’opera d’arte e un bar, che trae ispirazione dagli art-bar del passato: il Cabaret Voltaire, il Colony Room e il preferito di Giorgio de Chirico, il Caffè Greco a Roma.
Luoghi come questi spesso nacquero in periodi di sconvolgimenti politici e offrivano rifugio per la sperimentazione e la conversazione. Come i nostri sogni, Bar Far è una condensazione di strati paradossali. Echi dello sfarzo dell’antica Roma e del barocco si mescolano con l’austerità architettonica contemporanea, insieme a bagliori di colore che sembrano provenire dal futuro. Ne risulta un ambiente che è al tempo stesso chiesa e tomba, profezia e rovina, paradiso e inferno.
I bassorilievi in gesso di Keith-Roach accentuano l’edificio stesso: parti del corpo emergono dalle pareti e si combinano con materiali da costruzione — mattoni, tubi, legno — mostrandosi non solo come elementi ornamentali, ma anche come strutture che contribuiscono a costruire Bar Far, come Cariatidi infrastrutturali. Il wall painting di Page trasforma l’ultima stanza in un colonnato o in un chiostro illusorio — sebbene non rivolto verso un paesaggio celestiale, bensì verso un’infinità minacciosa che ci attira con un bagliore ambiguo e ultraterreno.
Con Bar Far, i confini tra le arti si confondono — la scultura si fonde con l’architettura mentre la pittura la fa scomparire — e i giochi di trompe l’oeil disorientano la nostra percezione di ciò che è fatto di cosa. Keith-Roach e Page hanno pratiche distinte ma anche una collaborazione in corso, e il loro punto d’incontro è l’illusione. Entrambi utilizzano la pittura trompe l’oeil perché vi riconoscono qualità sovversive e perversamente illuminanti: attraverso gli effetti dipinti non siamo solo ingannati, ma invitati a osservare più da vicino e a testimoniare il fallimento dell’illusione.
I rilievi di Keith-Roach sembrano estensioni lapidee dell’edificio, ma a un esame attento rivelano la loro natura in gesso dipinto, mentre il wall painting prospettico di Page risulta credibilmente infinito da alcuni angoli, ma si deforma e si distorce mentre ci muoviamo nello spazio. Bar Far è la più recente manifestazione della collaborazione tra Keith-Roach e Page, una serie di opere e installazioni che rendono visibili interrogativi sulla distruzione dei vecchi mondi e sulla possibilità che nuovi mondi possano emergere dalle rovine.
Mentre gli equilibri globali, che un tempo sembravano solidi, si sfaldano davanti ai nostri occhi, Bar Far offre uno spazio ludico in cui contemplare tali questioni, uno spazio in cui parlare e bere tra paradossi e contraddizioni, uno spazio metafisico nel quale, chissà, forse potremmo trovare risposte in fondo a un bicchiere. |
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| Contatti |
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| villalontana.roma@gmail.com
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| Link |
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| www.villalontana.it/bar-far/ |
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