21/01/2026 - Nel 1927 l’architetto e designer francese René Herbst immagina una nuova idea di seduta: essenziale nella struttura, aperta al movimento del corpo, pensata per un abitare moderno che guarda all’industria senza rinunciare al benessere quotidiano. Nasce così Sandows, una collezione di sedie, poltroncine e chaise longue in acciaio tubolare cromato e tiranti elastici che attraversa quasi un secolo storia. Oggi Petite Friture ne cura la riedizione, celebrando un’idea di seduta che, seppur nata quasi cento anni fa, resta ancora attuale.
Figura chiave del Modernismo francese, Herbst affronta il progetto come sistema, dove architettura, arredi e uso dello spazio dialogano in modo continuo. Co-fondatore dell’Union des Artistes Modernes insieme a Charlotte Perriand e Robert Mallet-Stevens, contribuisce in modo decisivo al passaggio dall’ornamento alla funzione, adottando materiali industriali e processi seriali come strumenti di democratizzazione dell’abitare.
Come osserva Jérémie Cerman, storico dell’arte contemporanea, la collezione di sedute Sandows nasce in un contesto preciso della cultura modernista: "René Herbst progettò la sua prima sedia Sandows nel 1927, un anno cruciale nella storia del design d’arredamento moderno, che vide l’affermarsi di un movimento volto a distaccarsi dall’ornamento per esplorare il funzionalismo e l’estetica industriale, secondo un approccio olistico al design degli interni. La serie Sandows discende direttamente dalle prime creazioni in metallo tubolare di Marcel Breuer e Mies van der Rohe al Bauhaus e alla Werkbund, emerse tra il 1925 e il 1928. Herbst incarna questa transizione dalla figura dell’artista-decoratore a quella del progettista dell’era industriale. Con la collezione Sandows, espressione della sua visione del comfort moderno, sperimenta l’accostamento del metallo a un materiale inaspettato: i cordini elastici, richiamo al mondo dello sport e del benessere."Le strutture in acciaio tubolare cromato definiscono un disegno essenziale e grafico, mentre gli elastici rivestiti – i sandows – diventano parte integrante del progetto. I tenditori, pensati per adattarsi al corpo, garantiscono un comfort ergonomico. Acciaio ed elastici costituiscono così i due elementi strutturali e visivi che caratterizzano l’intera collezione.
La riedizione curata da Petite Friture riporta in auge Sandows, nel rispetto rigoroso del progetto originale. Vengono riproposti la Chair N°212, presente nelle collezioni del Centre Pompidou, del Musée des Arts Décoratifs e del MoMA, il Daybed N°114 con schienale reclinabile e la poltrona con braccioli in legno. Ogni pezzo nasce da un lavoro svolto in stretta collaborazione con gli archivi di René Herbst e con i suoi eredi.I materiali restano fedeli a quelli storici: acciaio cromato per le strutture, elastici in gomma rivestita in tessuto, legno impiallacciato per i braccioli e, nel caso del daybed, pelle per materasso e poggiatesta. Sandows rappresenta un ritorno consapevole a un’idea di modernità funzionale, che mette al centro l’uso, il corpo e lo spazio. Un insieme di sedute che continua a dialogare con l’architettura contemporanea, confermando come alcune intuizioni nate quasi cento anni fa riescano ancora a parlare con chiarezza all’abitare di oggi.
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