Cristallo, oggetti comuni e memoria: Harry Nuriev x Baccarat
Il designer di origini russe, 'Designer of the Year 2026' a Maison&Objet, reinventa i cristalli storici della Maison parigina mescolandoli ad oggetti di uso quotidiano, in cui ciò che è usa e getta assume nuovo significato
22/01/2026 - Tra arte, memoria e materiali quotidiani, Harry Nuriev trasforma oggetti comuni, arricchendoli di nuovi significati. L’installazione, presentata prima alla Crosby Gallery e ora presso Maison Baccarat, reinterpreta alcuni dei pezzi storici della Maison parigina secondo una nuova logica: l'iconico chandelierZénith si anima attraverso oggetti di uso quotidiano — penne, tappi, CD e portachiavi — che dialogano con la sua configurazione originaria, mentre i bicchieri e le caraffe della collezione Harcourt e la sfera di cristallo Sirius trovano nuova vita grazie a incisioni, smalti e motivi grafici. Questa convivenza tra il prezioso e l'ordinario mostra come i cristalli Baccarat continuino a dialogare con il presente, senza mai perdere il legame con la loro storia.
Al centro del progetto c'è la reinterpretazione del lampadario Zénith, oggetto iconico creato intorno al 1850. Nuriev, nominato 'Designer of the Year 2026' a Maison&Objet, lo trasforma in un’opera unica, estendendone la struttura metallica e integrando elementi di uso quotidiano accanto ai dettagli storici del modello originale: braccia tortuose, fleurs de lys, prismi a freccia, piccole campanelle e catene ottagonali.
“In questa nuova opera, il lampadario Zénith, uno dei celebri cristalli Baccarat, diventa un messaggero, capace di portare frammenti del nostro presente dentro un futuro immaginato, dove il riuso diventa una pratica quotidiana alimentata da ciò che un tempo veniva ignorato," racconta Nuriev."Nel rielaborare il lampadario, ho pensato alla gioia e alla luce che per anni ha illuminato la tavola di una famiglia, immaginando allo stesso tempo un’altra possibilità: un futuro in cui il cristallo non esiste più. In questa visione, chi eredita il lampadario è chiamato a sostituirne le parti mancanti con gli oggetti che ha a disposizione. Gli oggetti di ogni giorno — quelli che oggi passano inosservati — acquistano improvvisamente valore. Ciò che ora è considerato usa e getta diventa un bene prezioso. I valori cambiano, e gli oggetti più comuni si trasformano in simboli di cura, memoria e sopravvivenza.”La stessa logica attraversa la rilettura dei bicchieri e delle caraffeHarcourt e della sfera di cristallo Sirius, tutti parte della storica collezione dei cristalli Baccarat. Su queste superfici, Nuriev applica motivi incisi e smaltati, in nero o a colori, accompagnati da parole come salute, enjoy the moment, celebration e charm, insieme a rappresentazioni dei gesti legati alla creazione del cristallo. Gli interventi, realizzati negli atelier di doratura della Manufacture, mantengono riconoscibili le forme originarie, rendendo visibile il lavoro artigianale e la memoria degli oggetti.
Il progetto si inserisce in un dialogo avviato già nel 2024, quando Nuriev aveva trasformato l’ingresso di Maison Baccarat, in occasione della riapertura della sede parigina. Pareti incise, argentate e colorate tracciavano un manifesto visivo fatto di parole come c’est la fête, feu ed étinceler, mentre frigoriferi immaginari accoglievano i manufatti storici della Maison, come a conservarne il DNA.Questo approccio riflette il percorso di Crosby Studios, fondato da Harry Nuriev nel 2014 tra Parigi e New York. Attivo tra arte contemporanea, installazioni, prodotto e storytelling visivo, lo studio lavora secondo il principio del Transformism, reinterpretando oggetti esistenti senza cancellarne la storia. Nel tempo, Nuriev ha presentato i suoi lavori in contesti come il Louvre, Dallas Contemporary e la Chapelle des Petits-Augustins, portando avanti una ricerca che intreccia patrimonio, materia e immaginazione.
In Zénith, Harcourt e Sirius, i cristalli Baccarat diventano così veicolo di una riflessione più ampia sul presente: ciò che oggi appare ordinario assume un valore inatteso, mentre la memoria degli oggetti continua a vivere attraverso nuove forme e nuovi significati.
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