22/01/2024 - Triennale Milano e Politecnico di Milano hanno lanciato l’open call per la Milano Arch Week 2024, che si terraÌ€ dal 21 al 26 maggio 2024, volta a raccogliere proposte di iniziative e idee per catalizzare e mettere in rete le diverse realtà attive sul territorio e favorire il coinvolgimento di luoghi e persone in modo più capillare.
La call intende allargare i confini di Milano Arch Week, spingendola anche al di fuori delle sue sedi storiche – il patio del Politecnico di Milano, gli spazi e il giardino di Triennale Milano – e attivando altre sedi diffuse nella cittaÌ€, fino a toccare i quartieri più esterni o meno battuti, collaborando con le istituzioni e le associazioni locali. La manifestazione si propone creare uno spazio di racconto e riflessione aperto alle tante iniziative che queste realtà portano avanti nei propri territori di riferimento. La call si rivolge a tutti coloro che desiderano contribuire a un dialogo attivo sul territorio: cittadini attivi, istituzioni, associazioni e realtà locali, cooperative, ricercatori, artisti, professionisti, gruppi studenteschi, studi di progettazione.
Il programma della sesta edizione di Milano Arch Week non vuole quindi raggiungere solo i cittadini già interessati ai temi dell’architettura e della cittaÌ€, ma vuole ampliarsi significativamente coinvolgendo gli abitanti dei quartieri e diversi tipi di pubblico.
In continuità con le riflessioni avviate nel corso della scorsa edizione, dedicata al tema delle periferie e ampiamente diffusa sul territorio, Milano Arch Week 2024 Weak Architecture, curata da Nina Bassoli, curatrice per Architettura, rigenerazione urbana, cittaÌ€ di Triennale Milano, e da Matteo Ruta, docente del Politecnico di Milano, si propone come momento di riattivazione sociale e culturale delle energie della cittaÌ€ per indagare a fondo il potere abilitante dell’architettura. Raccogliendo le proposte di associazioni, progettisti, cittadini attivi, organizzazioni locali, che perverranno tramite questa open call, la manifestazione allargheraÌ€ il suo programma fino a toccare diversi quartieri della cittaÌ€: un megafono diffuso in grado di dar voce a realtaÌ€, comunitaÌ€, desideri e aspirazioni apparentemente marginali o per cosiÌ€ dire “deboli”, che per una settimana saranno invece gli indiscussi protagonisti.
Tra i temi trattati nell’edizione di quest’anno, implicito eÌ€ l’omaggio a due maestri recentemente scomparsi: Gianni Vattimo, filosofo del Pensiero debole e Andrea Branzi, progettista di una ModernitaÌ€ debole e diffusa. Weak Architecture vuole indagare le possibilitaÌ€ presenti in quell’“insieme infinito di “piccole cose’” che eÌ€ la cittaÌ€. Interrogando con dolcezza le sue fragilitaÌ€, emergeranno prospettive per guardare la cittaÌ€ e le cittaÌ€ con occhi nuovi. Verranno ascoltate le voci attive di nuove comunitaÌ€, seguiti i percorsi inediti tracciati da guide di eccezione, sovvertendo il punto di vista di fronte alle realtaÌ€ piuÌ€ consolidate, in breve, verranno indagate le ragioni per cui l’architettura puoÌ€ essere il seme del cambiamento.
Le proposte dovranno avere attinenza con i temi di Weak Architecture e potranno essere presentate attraverso diverse forme: dibattiti, presentazioni di libri, laboratori e workshop, attivitaÌ€ all’aperto, itinerari di visita, passeggiate, concerti, spettacoli. Il comitato scientifico e i curatori di Milano Arch Week selezioneranno le proposte e i progetti scelti saranno inseriti nel programma ufficiale della prossima edizione della manifestazione.
La scadenza per la presentazione delle proposte è il 3 marzo 2024. Il bando di partecipazione è disponibile sul sito di Triennale Milano.
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