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Venezia 3021: un omaggio ai 1600 anni della cittÓ lagunare
Una video installazione di Vitruvio Virtual Reality coniuga linguaggi artistici e innovazione tecnologica
Autore: cecilia di marzo
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24/09/2021 - Per la serata di inaugurazione della X edizione di Art Night Venezia – L’arte libera la Notte, iniziativa ideata e coordinata dall’Università Ca’ Foscari Venezia in collaborazione con il Comune di Venezia, avrà luogo un evento d’eccezione realizzato da Vitruvio Virtual Reality, realtà emiliana al confine fra lo studio d’animazione e il collettivo artistico. Nel cortile di Ca’ Foscari, a partire dalle 19.30, sarà difatti proiettata la video installazione Venezia 3021, da un’idea di Silvia Burini, Direttore Scientifico di Art Night.

Il video sarà un omaggio ai 1600 anni di Venezia: attraverso un corpus di oltre 1000 immagini tra dipinti, fotografie e spezzoni di film, messe a disposizione dell’Università Ca’Foscari, il team multidisciplinare di Vitruvio Virtual Reality ha raccontato e reso tributo alla lunga storia del capoluogo veneto con una produzione cinematografica che coniuga il linguaggio dell’arte con l’innovazione tecnologica.


 
La video installazione Venezia 3021 regala un’immagine completamente nuova di Venezia: è un viaggio nelle mente di chi ha abitato, abita e abiterà la città attraverso gli innumerevoli linguaggi artistici - dalla pittura alla fotografia, dal cinema alla computer grafica - che hanno tentato di afferrare l’anima di Venezia.
 
L’idea - afferma Simone Salomoni coordinatore del progetto e co-fondatore di Vitruvio Virtual Reality - è nata guardando il dipinto di Bernardo Bellotto - nipote di Canaletto - L’ingresso del Canal Grande, Santa Maria della Salute e la Dogana dal campo Santa Maria Zobenigo, un olio su tela del 1743 conservato al Getty Museum di Los Angeles. Venezia è una materia estremamente difficile, potrei dire insidiosa, continua Salomoni, noi abbiamo cercato di approcciarci consapevoli della grande tradizione che avevamo alle spalle e di integrarla in maniera armonica con il nostro linguaggio che è quello della Computer-Generated Imagery”.
 

Venezia 3021: il concept

Il cortometraggio è ambientato nella Venezia del 3021.
La scena iniziale è una scena di vita comune: non la Venezia dei turisti, ma la Venezia delle persone. Ci sono uomini e donne al lavoro, sui balconi, per la strada, vestiti con abiti antichi eppure modernissimi, potremmo dire futuristi. Perché Venezia non è ieri, oggi e domani. Venezia è Venezia. Tutte queste persone hanno una loro idea di Venezia, un immaginario che si è costruito e sedimentato nei secoli, anzi nei millenni perché Venezia non è solo una città ma è un simbolo, appartiene a tutti. Nessuna città è stata raccontata, dipinta, fotografata, filmata quanto Venezia. E ogni veneziano, d’origine o d’elezione ha raccolto nella propria memoria una serie di immagine sovrapposte l’una all’altra. Nella video installazione ogni personaggio, attraverso una sovrapposizione dinamica di immagini, fornirà allo spettatore la propria memoria su cosa Venezia è, su come Venezia è stata rappresentata nei secoli.
 
Il cuore della scena è una vista del Canal Grande dipinta da Bernardo Bellotto, ma con elementi che spostano l’immaginazione dello spettatore avanti di mille anni: grattacieli, gondole in acciaio che volano al pelo dell’acqua. La vista di Venezia d’alto, con i suoi Sestieri sarà la cornice dentro la quale si muoveranno i pensieri dei personaggi del racconto, ciascuno con la sua idea di città.
 
Il video è stato realizzato in Computer grafica (CGI), la tecnica utilizzata per la resa degli effetti speciali digitali cinematografici. In questo specifico caso la veduta del Bellotto è stata riprodotta in tre dimensioni e animata attraverso l’utilizzo del motore grafico in real time utilizzato per le produzioni videoludiche.
 
La video installazione sarà accompagnata da una pubblicazione gratuita a tiratura limitata - supportata da un’applicazione per la realtà aumentata – che sarà parte integrante dell’opera e che verrà distribuita solo in occasione dell’evento.
 
"Non è stato facile pensare al programma cafoscarino per Art Night 2021” - così afferma Silvia Burini, Direttore Scientifico di Art Night Venezia - ” Molti erano gli elementi da considerare: la stagione diversa, le restrizioni dovute all’emergenza sanitaria ma soprattutto la necessità di lasciare un segno.  Ci siamo concentrati sull’evento culturale più importante per Venezia: la celebrazione dei suoi 1600 anni, chiedendo a Vitruvio di elaborare un video partendo da un corpus di immagini che vengono da una nostra ricerca. Il risultato è un video sorprendente che riesce a farci vedere la storia di Venezia con uno sguardo inedito ma anche a farci provare emozioni vere."

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