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A Brasilia un vecchio ospedale rinasce come galleria d’arte
Lo studio Debaixo do Bloco Arquitetura recupera un edificio in cemento simbolo dell’identità modernista della città
Autore: rossana vinci
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13/10/2020 - Brasilia è una città modernista che viene spesso definita museo a cielo aperto delle opere dell'architetto di Oscar Niemeyer, pioniere dell’architettura moderna brasiliana.
Nel recupero e nella riconversione di un ex ospedale in una galleria d'arte, l'architetto Clay Rodrigues founder dello studio Debaixo do Bloco Arquitetura, ha voluto riprendere gli stilemi architettonici della metà del secolo scorso dettati dalle opere moderniste di Niemeyer valorizzando la struttura in cemento di questo vecchio edificio in cui risuona l'intera anima modernista di Brasilia.

La prima mossa dell'architetto è stata quella di rimuovere tutti i rivestimenti. Solo in seguito è stato possibile scoprire l''anima brutalista' dell'edificio: uno scheletro in cemento con travi disposte secondo settori circolari. 
“Il restauro delle travi e dei pilastri è avvenuto senza danneggiare la storia dell'edificio mantenendo un aspetto rustico, con il cemento e le strutture senza elementi di finitura, in un linguaggio che rivela le imperfezioni e l'autenticità dello spazio”, spiega Clay Rodrigues.

Pareti e pavimenti sono stati lasciati 'neutri' proprio per creare un contenitore asettico in cui andavano esposte opere tutte diverse tra loro per forma e colori. I mobili sono stati poi scelti appositamente nei colori caramello, cuoio naturale e legno per smorzare i toni freddi del cemento e riscaldare i toni della galleria nel suo complesso. 

La struttura a pilastri in cemento ha permesso di creare un vasto open space di 105 m² utile per l'organizzazione di eventi e la fruizione dei visitatori della galleria, oltre a permettere la visibilità delle opere da diverse angolazioni e distanze.

Le vetrate che corrono lungo il perimetro dell'edificio permettono il passaggio della luce naturale senza perdita di privacy creando un gioco di trasparenze che fanno percepire la città restando all'interno di questo spazio ritrovato.

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