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Un nastro fluido disegna il nuovo Headquarters di Angelini a Roma
I sistemi Schüco per il progetto di riqualificazione curato da Studio Transit
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08/07/2020 - Dopo la partecipazione a un bando internazionale, il progetto del rifacimento dell’Headquarters di Angelini -localizzato a Roma nel quartiere Appio Tuscolano - è stato assegnato a Studio Transit. Il progetto ha previsto l’adeguamento e il rinnovamento della sede originaria del Gruppo tramite un intervento di ristrutturazione edilizia in demolizione e ricostruzione, che ha portato alla realizzazione del complesso dei nuovi uffici. L’approccio alla progettazione dello Studio Transit è stato di tipo organico e conservativo e ha perseguito la volontà del committente di mantenimento di un legame dell’edificio con la città (la presenza di Angelini in quella zona di Roma risale al secondo dopoguerra).
 
L’intervento si è suddiviso in due fasi, che hanno visto il completamento di altrettanti lotti in una superficie totale di 32.000 mq, per permettere la migrazione completa del personale dell’azienda da un’area all’altra. Nell’attuale complesso, infatti, sono compresi uffici e servizi generali dell’Azienda (mensa, bar, area fitness, auditorium, sale formazione e parcheggi interrati): diverse zone funzionali collegate tra loro attraverso un’attenta e calibrata articolazione degli spazi interni, dei giardini e degli atrii.
 
La memoria formale della costruzione è rimasta inalterata: i moduli originari, con la caratteristica forma “a L” sono stati reiterati - realizzando il completamento del lotto su tutti e tre i fronti stradali. L’intero organismo è unito da un elemento sopraelevato, che si espande sopra il resto dell’edificio, generando un’espressiva e nobile sopraelevazione dello stesso, inglobando e ridando unitarietà alle singole parti in una logica architettonica contemporanea. Tale volume “ponte”, che ospita gli uffici della Presidenza e dell'alta dirigenza, realizza la connessione funzionale dei quattro blocchi operativi e completa la perimetrazione del lotto. Un elemento architettonico che sottolinea l'andamento orizzontale del volume, realizzando un gioco vibrante di luci ed ombre sulle superfici.
 
L’edificio si snoda in una sorta di “nastro” che si avvolge su se stesso e costituisce la copertura dell'intero volume polifunzionale, imprimendo allo stesso un forte scatto verso valenze contemporanee caratterizzate da forme dinamiche e “non finite”, che enfatizzano l’apertura verso il quartiere con continui collegamenti interno-esterno.
 
Molta attenzione è stata riposta nell’utilizzo del verde, con la realizzazione di pareti verdi verticali e la presenza di alberi ad alto fusto. L’ammodernamento, infatti, ha portato al sezionamento ideale del volume complessivo con l'obiettivo di creare quattro blocchi distinti, divisi da varchi di circa 10 metri in cui sono state inserite aree verdi private. Ciò ha avuto un triplice obiettiv incrementare l'aerazione e la luce naturale negli spazi lavoro interni, connettere visivamente lo spazio privato della corte interna con gli spazi pubblici della città e consentire l’autonomia funzionale di singole parti dell'edificio. In questo modo, si è realizzato un sistema unitario composto da parti, inframmezzate a una sequenza verde di giardini che, oltre a costituire affacci gradevoli, migliorano la qualità del luogo di lavoro, contribuendo, con un nuovo microclima, ad ottenere le condizioni ottimali di benessere per operatori e dipendenti.
 
Da un punto di vista prettamente architettonico, si è scelto di mantenere il ricordo dell’impianto di facciata preesistente ribadendone il sistema di pieni e vuoti delle finestrature e la sua matericità sul fronte stradale. Un’architettura fluida, dalla caratteristica forma “a nastro”, dalle forme sperimentali che si valorizzano attraverso una resa estetica ottimale delle facciate esterne, ottenuta attraverso l’impiego dei sistemi in alluminio Schüco. Tre i sistemi per facciata utilizzati, che dialogano tra loro conferendo un aspetto strutturale uniforme e di forte impatto visivo. Schüco FWS 50 a montanti e traversi – posizionato nelle zone di copertura dell’edificio – Schüco USC 65 SG a telai e il sistema strutturale Schüco SFC 85.
 
La scelta del sistema a telai USC 65 SG ha risposto a un’esigenza strategica del cantiere, ovvero quella di ottimizzare i tempi della posa in opera e di razionalizzare il processo di realizzazione complessiva. Si è potuta infatti sfruttare la possibilità di preassemblare alcuni componenti direttamente in officina, mantenendo la massima affidabilità di montaggio. In più questo sistema ha consentito di integrare in facciata degli apribili di dimensioni maggiori rispetto allo standard, per garantire un comfort superiore all’interno del building.
 
Inoltre, questa soluzione ha permesso di combinare la funzionalità e la razionalità esecutiva di una facciata a telai ad alte prestazioni all'elegante estetica della facciata Schüco SFC 85, per un “look” esterno completamente in vetro, uniforme e di grande impatto. Questo sistema è stato scelto in particolare per la hall e l’atrio, dove si rendeva necessario massimizzare l’apporto di luce naturale in zone di elevata affluenza e di continuo passaggio. L’effetto finale è quello di massima trasparenza ed eleganza.
 
Grazie all’unicità di un materiale straordinario come l’alluminio unito ad un servizio di progettazione e di posa ai massimi livelli, Schüco si conferma un partner strategico essenziale per architetti e contractor che vogliono realizzare edifici unici e ad alto valore aggiunto. L’Headquarters Angelini, infatti, ottempera alle più recenti normative di prevenzione sismica e contenimento dei consumi energetici, tanto da essere in corso di ottenimento la certificazione LEED®.


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