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Lithoverde: il marmo è sostenibile
Salvatori racconta com'è nato il rivestimento composto da scarti di lavorazione
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30/06/2020 - Ideata da Salvatori nel 2010, Lithoverde® è la prima finitura in pietra naturale al mondo ed è composta al 99% da scarti della lavorazione del marmo e per l’1% da un legante naturale a base di soia che contribuisce a migliorare le qualità meccaniche della pietra. Un prodotto che rispetta il consumo di risorse naturali non rinnovabili e che fornisce un contributo importante per la riduzione ed il riutilizzo degli scarti di lavorazione della pietra naturale: tutto materiale che in alternativa sarebbe stato gettato. 
Gabriele Salvatori, CEO di Salvatori, racconta come è nato il progetto Lithoverde®, come è stato sviluppato, come usarlo.

'Un importante studio di architettura Newyorkese era molto interessato a usare i nostri prodotti per un progetto ma, poiché i requisiti di sostenibilità prevedevano un determinato punteggio LEED e l’utilizzo di materiali a chilometro zero, non se ne fece nulla. Molti anni fa, siamo stati la prima azienda del settore a implementare un impianto di trattamento e riciclo delle acque per la lavorazione della pietra per dare il nostro contributo alla tutela dell’ambiente. Innovazione e rispetto delle risorse naturali hanno da sempre fatto parte dei nostri valori. Non avevamo però ancora pensato di applicare lo stesso principio di recupero alla pietra naturale. Ho iniziato a pensarci e a guardare il nostro sito produttivo con occhi diversi e, improvvisamente, mi sono accorto che la risposta era lì davanti ai miei occhi, negli scarti di lavorazione che mi stavano intorno. Era così semplice! Come lo sono quasi sempre le idee migliori.
 
Per rendere Lithoverde® un prodotto commerciale abbiamo sperimentato molto. Abbiamo iniziato a deporre gli scarti su un piano per ricreare una lastra come in un quadro di Mondrian, e quando abbiamo ottenuto un risultato soddisfacente, abbiamo cercato di capire come e se fosse possibile creare un blocco. La grande sfida era trovare il materiale giusto per unire i singoli blocchetti perché anch’esso avrebbe dovuto essere eco-compatibile. Ci è voluto un po’, ma l’abbiamo trovato e ora Lithoverde® è composto per il 99% di pietra riciclata e il restante 1% è costituito da una resina realizzata a base di soia.

Per far riconoscere Lithoverde® come un prodotto che contribuisce a preservare l’ambiente abbiamo fatto salti mortali, ma è giusto così, altrimenti sarebbe troppo facile dichiarare che questo o quell’altro prodotto sia eco-friendly. L’ottenimento della certificazione SDA, che è quella più ampiamente riconosciuta, è stato un processo lungo e faticoso ma lo abbiamo fatto, ripetendolo ogni anno per quasi dieci anni. Lithoverde® contribuisce all’ottenimento di punti LEED e da lì è iniziato tutto!'

Quanto ha impiegato il mondo degli architetti e dei costruttori a scoprirlo e ad adottarlo?
'Siamo stati molto fortunati. John Pawson ne aveva sentito parlare e ha immediatamente compreso il suo significato innamorandosene anche da un punto di vista estetico. Ha usato Lithoverde® per la sua House of Stone per la Fiera del Design di Milano del 2010 creando un eccezionale trampolino di lancio per la nostra invenzione. Ne hanno scritto le riviste di tutto il mondo portando in breve tempo l’attenzione generale su Lithoverde®'.

Quali sono i principali vantaggi di Lithoverde® in termini di sostenibilità?
'Ogni anno, tonnellate di scarti di lavorazione di pietra naturale vengono semplicemente gettati via. Con Lithoverde®, abbiamo trovato il modo di riutilizzare gran parte di questi tagli. Ormai, da molti anni, acquistiamo anche gli scarti delle altre aziende per soddisfare la domanda. Stiamo sempre parlando di pietra naturale, meravigliosa, scarsa e non rinnovabile. Sono molto orgoglioso del fatto che abbiamo trovato il modo di darle una “seconda vita”'.

Il fatto che sia realizzata con tagli di scarto la rende meno costosa rispetto ad altre pietre?
'Ce lo chiedono spesso e la risposta è no perché è necessario tanto lavoro manuale per produrla. Ogni blocco è realizzato interamente a mano, non c’è niente di meccanico. Ovviamente, ogni blocco è unico perché combina pietre provenienti da cave, regioni e addirittura paesi diversi!'
 
Lithoverde® ha una sua storia di sostenibilità. Come si sposa questo con il fatto che la pietra naturale venga estratta dalle montagne?
'Le nostre montagne sono una preziosa risorsa naturale da difendere e preservare. Sono assolutamente contrario alla escavazione non controllata e massiccia, è una cosa che mi disturba a livello personale. A volte ho pensato di aver scelto il settore sbagliato perché non potevo dare il mio contributo alla salvaguardia ambientale. Poi però sono arrivato alla conclusione che, rispetto ad altri materiali più frequentemente usati in architettura, la pietra, alla fine dei conti, è quello più sostenibile e dopo aver concepito Lithoverde riutilizzando gli scarti di lavorazione, questa idea si è rafforzata ancora di più.
Applichiamo il concetto di sostenibilità anche allo sviluppo delle nostre finiture, non è necessario rivestire tutto un ambiente con la pietra naturale, anche una parete può bastare per ottenere un effetto estetico d’impatto'.


SALVATORI su ARCHIPRODUCTS





















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