02/05/2017 - La ceramica è il componente perfetto dell’interior design: la forte resistenza tecnica e la vasta gamma dell’espressività decorativa la rende quasi immune dal trascorrere del tempo e dal mutare delle mode.
Per questo, è nata una chiara tendenza verso pezzi neutri, con connotati di atemporalità come chiave per definire il design. Una prova è l’attuale diffusione di piastrelle quadrate e smaltate in colori tali da poter essere applicate sia negli spazi commerciali che nel residenziale. In questa ricerca formale di immortalità, le ceramiche che vedremo nel 2017 sono caratterizzate dalle finiture effetto metallico, dall’aspetto del terrazzo seminato, dalle superfici con note volumetriche, dal taglio classico, dalla combinazione di diversi formati modulari e da un’estetica postmoderna.
Look metallico
Oro invecchiato e a toni rosa, ottone e rame sono le finiture che emergono con forza dalle ultime rassegne dedicate al design. L’effetto metallico è irrinunciabile e da alcuni anni aziende e designer stanno studiando e riproponendo i decori del passato per trovare quei materiali intramontabili che hanno segnato le tappe della storia dell’arredo. Pur nella sua atemporalità, ogni effetto metallico subisce pur sempre una mutazione che imprime una nuova valenza formale da tramandare come un ulteriore passo verso il futuro.
Tra le preferenze attuali trova spazio un forte ritorno delle icone del design del passato e il recupero di materiali nobili capaci di offrire nuove possibilità produttive come avviene con il recupero dei metalli e delle finiture metallizzate nel campo dell’habitat. Una tendenza iniziata a diffondersi nel settore dei mobili e dei complementi per l’ambiente bagno, ma che con forza e sistematicità viene estesa sempre più ai rivestimenti ceramici.
Per la ceramica è previsto un uso più classico dei metallizzati: decorazioni complete, ma con una combinazione di textures diverse, combinazioni di piani brillanti e opachi e segni sottili e cangianti che giocano con i volumi per arricchire ogni collezione. Effetti specchianti, incrostazioni lucenti e toni metallizzati con tratti iridescenti sono gli interpreti per conferire il massimo dell’effetto in questo tipo di proposta ceramica.
Passione per il composito
Uno tra i materiali tradizionali che sta avendo un grande successo in molti progetti di interior design è un agglomerato a struttura composita derivato dalla pietra che la ceramica riproduce alla perfezione. L’effetto di variabilità ha un forte impatto naturale dove il cemento di fondo agglomera e unisce frammenti di pietra in un impasto sempre mutevole e in cui i colori si amalgamano pur facendo emergere tutte le sfumature che la ceramica recupera dalla pietra più pregiata.
Anche la finitura che simula il terrazzo è tra le preferite dagli architetti e dai progettisti di interni per il suo valore estetico di materiale con un notevole carattere naturale che talvolta diviene quasi un effetto sale e pepe o un insieme a forte contrasto cromatico come fosse un gelato di crema e scaglie di cioccolata.
Il futuro della ceramica ritorna anche a valorizzare l’antico pavimento seminato alla veneziana come si può incontrare tuttora nei palazzi del secolo XV di molte città italiane e così diffuso in Spagna negli anni ’60 e ’70. La ceramica che riproduce questo effetto terrazzo ha ripreso un forte impulso grazie alla gamma cromatica e agli accostamenti coloristici resi possibili dalle nuove tecnologie produttive di piastrelle che simulano la pietra e il marmo per la posa in interni.
Superfici tattili
Attraverso questa tendenza si riscopre il piacere del toccare le superfici ceramiche sulle quali vengono prodotti volumi ed effetti tridimensionali grazie alle avanzate tecnologie tipiche del settore. Entra in gioco l’attenzione dei produttori e dei progettisti alla percezione tattile dell’utente che si associa all’aspetto visivo delle superfici dei rivestimenti per coinvolgere i sensi ed incrementare l’importanza della decorazione ceramica ai massimi livelli possibili.
Questa tendenza deriva dalle più recenti innovazioni produttive che consentono di ricreare in maniera molto accurata i rilievi grazie all’uso della stampa con particolari tinte e smalti studiati per migliorare i processi di produzione classici. Tessuti a rilievo, piastre metalliche e semplicemente decorazioni volumetriche sul materiale ceramico sono alcune delle produzioni introdotte quest’anno. Come punti in comune, l’uso di una tavolozza di colore neutro e finiture opache o leggermente satinate.
L’obiettivo di questa tipologia ceramica è creare contrasti tra superfici lisce e finiture ruvide, fra smalti brillanti e opachi, tra forme piane e superfici a volumi accentuati. Sono tutte opzioni che presentano un’apparenza estetica semplice con un repertorio grafico nitido e pulito, così come un’estesa varietà di riproduzioni di tessiture naturali.
Ritorno alle origini
Tutte le tendenze sono accompagnate da soluzioni in controtendenza. In questi ultimi anni architetti e progettisti di interni stanno allontanandosi dallo stile minimalista e dalla ceramica neutra per esplorare le potenzialità fornite dalla ceramica artigianale di piccolo formato per creare spazi con una forte personalità.
Si ritorna così alle categorie di prodotto del passato nelle quali la ceramica assume di nuovo una forte funzione decorativa, il colore riprende importanza e tornano in auge i modelli artigianali. Il tal modo, la terra cotta, gli ornati tradizionali rivisitati e i classici in ceramica diventano i nuovi punti di riferimento da recuperare. Una tendenza che predilige i piccoli formati e che non riguarda solo la ceramica, ma sembra invadere tutte le superfici.
La ceramica riconquista la sua anima folcloristica recuperando tanto una veste classica quanto un nuovo impulso decorativo proveniente da altre culture e paesi. La grafica tipica dei paesi africani o sudamericani diventa uno dei punti di partenza per creare nuovi decori e un rinnovato impatto estetico. Possiamo dire che il futuro sta guardando con un forte interesse alla tradizione ceramica del passato per tutte le collezioni destinate a diventare protagoniste di ogni spazio.
Piccolo, grande
Anche se le innovazioni produttive del settore ceramico preferiscono i grandi formati, il ritorno alle piastrelle con piccole dimensioni applicate alla decorazione della casa sembra inarrestabile. A loro volta i grandi formati stanno trovando nuovi scenari di posa nei quali la ceramica assume un ruolo differente rispetto a quanto è avvenuto tradizionalmente. All’interno di questa tendenza osserviamo due filoni in apparenza contrapposti e in contrasto tra loro, ma pur sempre convergenti in un cammino comune da un punto di vista produttivo: dalla misura XXL a quella XXS.
Ora che i grandi formati ceramici hanno raggiunto le vette dell’eccellenza produttiva, i piccoli formati tornano alla ribalta così da dare ai progettisti la possibilità di spaziare in ogni intervento con una visione il più possibile personalizzata. Le piastrelle ceramiche diventano in tal modo un elemento fondamentale di decorazione e di personalizzazione per ogni esigenza dell’interior design.
Il recupero degli schemi di posa tradizionali, come quelli a spina con le sue diverse varianti o il parquet fiorentino, è un fenomeno di grande importanza che incide molto nel settore del lusso e che trova sempre più diffusione nel comparto ceramico. Un’ulteriore prova che la versatilità della ceramica è tale da poter affermare che con questo materiale tutto diventa possibile.
New Memphis
La crisi dello stile moderno degli anni ’80 è sfociata in una generazione di avanguardie artistiche con visioni e connotati diversi, tra le quali si distingue il Gruppo di Memphis formato da progettisti italiani, spagnoli, giapponesi e americani con un nuovo modo di intendere il design. Questa corrente che rompe con i vecchi schemi e si oppone al good design, trova ampio spazio nel settore ceramico attuale.
Le tendenze nell’interior design sembrano di nuovo essere alla ricerca di risposte rivolgendosi ai movimenti del passato e vogliono recuperare i decori pieni di colore e con una forte spettacolarità formale tipici del New Memphis. La ricerca vuole consolidarsi come reazione dopo anni dominati chiaramente da un’estetica minimalista e nei quali anche lo stile industriale e il design scandinavo sembrano avere eliminato la presenza di colore nella ceramica.
Di grande importanza i decori stampati e le composizioni grafiche alle quali si aggiungono le finiture brillanti e un uso di colori vibranti fino ad arrivare agli effetti fluorescenti. Le forme geometriche assumono un’importanza da protagonista e in generale si notano prodotti ceramici fortemente influenzati da un design grafico allegro e divertente. Attualmente è già presente sul marcato una grande quantità di esempi di piastrelle ceramiche realizzate su questi principi decorativi, di piccolo formato e tanto in gres smaltato quanto in gres porcellanato.
Queste tendenze sono ricavate da Tendencias Cerámicas 17/18 del “Observatorio de Tendencias del Hábitat”, che può essere letto al completo qui.
Dune Cerámica, Colección Megalos, Serie Grace Gold
Vives Cerámica, Colección Ceppo di Gre, Serie Oriyas Natural
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