13/03/2017 - Il Leitlhof di San Candido (Bolzano) è un hotel gestito dalla lungimirante famiglia Mühlmann. Chi non ci è stato può comunque averlo visto in qualche scena della fiction di Rai 1 “Un passo dal cielo”, con Terence Hill. Il progetto è nato per coniugare i concetti di turismo e architettura sostenibile. Portandoli all’ennesima potenza, in un certo senso: ad oggi è una delle poche strutture alberghiere al mondo energeticamente autarchiche, pioniera quindi non solo in Alto Adige.
Da sempre schierati in prima linea nella lotta ai cambiamenti climatici, i proprietari lo hanno costruito nel 2012 puntando in primis sulla materia prima rinnovabile legno, la più abbondante e a portata di mano in alta Val Pusteria. Materia utilizzata anche per coprire i fabbisogni energetici della struttura.
Ogni scelta di architettura, design, riscaldamento è sostenibile e, contemporaneamente, studiata per accogliere gli ospiti con quelle suggestioni che solo legno e fuoco, insieme, sanno regalare. Dalla lobby che, arredata con gusto, sprigiona il gradevole profumo del pino cembro delle Dolomiti. Al fuoco nel caminetto in inverno, nell’ambiente tipicamente sudtirolese, sino all’elegante terrazza estiva.
L’HOTEL CHE RIDUCE LE EMISSIONI
Il Leitlhof è tra i pochissimi alberghi «CO2 neutrali» di tutta Europa e il secondo in Alto Adige, con un bilancio certificato dell’anidride carbonica prodotta. Sin dal 2012, l’Hotel calcola le proprie emissioni di CO2 e l’impronta ecologica grazie all’ausilio di ClimatePartner (un sistema di calcolo certificato). Attua una serie di strategie per il massimo contenimento delle emissioni causa di alterazioni del clima, impiegando tutte le possibili azioni volte al massimo risparmio di energia e risorse. Un esempio: se le filiere lunghe sono tra le principali cause di emissioni, il Leitlhof predilige prodotti e fornitori regionali. Non solo in cucina, come fanno molte realtà simili, ma persino per l’arredamento.
Inoltre, la costruzione dell’ampio garage sotterraneo a disposizione degli ospiti - abbinato al noleggio bici e al servizio navetta che conduce al centro di San Candido e agli impianti sciistici - riduce significativamente gli spostamenti delle singole autovetture. «Il nostro obiettivo è costruire un modello concreto per fare impresa turistica con principi di sostenibilità, coinvolgendo i nostri collaboratori e ospiti in questo percorso di sensibilizzazione all’uso responsabile e consapevole delle risorse», dichiara Stephan Mühlmann.
DA LEGNO E SOLE, L’AUTONOMIA ENERGETICA
L’Hotel produce energia termica ed elettrica in una centrale termoelettrica . Poiché le lunghe filiere di distribuzione dei prodotti importanti causano alte emissioni di CO2, il Leitlhof preferisce affidarsi a prodotti e fornitori regionali, sia in cucina sia per l'arredamento.
Nel 2012 l’Hotel ha realizzato una centrale termoelettrica in grado di coprire più del 100% dei suoi fabbisogni termici ed elettrici. Secondo i principi di sostenibilità e filiera corta, la centrale è alimentata con legna proveniente da un bosco nelle vicinanze, di sua proprietà. Realizzata in una struttura in legno a valle dell’albergo, è composta da un impianto fotovoltaico monocristallino con una potenza di 40 kWep, posizionato sopra il tetto dell’edificio; un impianto di gassificazione (Spanner Holz-Krat) a letto fisso con due moduli in parallelo in grado di generare ciascuno 45 kWe e 95 kWt (resi all’acqua); una caldaia a biomasse (Mawera Fu 550 RIA di Viessmann) di 680 kWt, installata a ine 2014, con funzione di copertura dei picchi termici invernali e di backup. Il calore prodotto dall’impianto è convogliato in un comune accumulo inerziale di 20 m3. La centrale termoelettrica è collegata alle sottostazioni dell’albergo per mezzo di una rete di teleriscaldamento lunga circa 110 m.
FOTOVOLTAICO EFFICIENTE TUTTO L’ANNO
L’efficienza dell’impianto fotovoltaico è mantenuta elevata durante tutto l’anno. D’estate viene prelevata l’aria calda da sotto i moduli e avviata al ciclo di essiccazione del cippato, per conservare un elevato tasso di conversione elettrica. D’inverno si utilizza, invece, l’aria calda dell’impianto per sciogliere rapidamente la neve depositata sopra le celle monocristalline.
Ciò che caratterizza e rende così particolare il Leitlhof è la profonda attenzione al paesaggio sudtirolese, coniugata con scelte coerenti di materiali locali capaci di conservare l’autenticità del territorio, esaltata dalle scelte sostenibili della famiglia Mühlmann. Scelte che caratterizzano l’intera struttura turistica in termini di costruzione e gestione, dalle soluzioni energetiche allo smaltimento dei rifiuti.
Alla base del progetto il principio secondo cui il Leitlhof è “in armonia con la natura”, nel rispetto dell’inclusione delle Dolomiti di Sesto nel patrimonio naturale dell’umanità UNESCO; per questi motivi l’Hotel è stato premiato con il World Travel Award nella categoria Europe’s Leading Green Hotels e con il GreenTec Awards, il premio di tecnologie ambientali più importante d’Europa, nella categoria viaggi.
“Usare legna da ardere, cippato e pellet significa non solo contenere i costi di riscaldamento, ma anche fare una scelta di sostenibilità ambientale e socio-economica”.
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