13/06/2016 - In occasione del Settantesimo anniversario del concerto con cui Toscanini inaugurò il Teatro alla Scala dopo il bombardamento aereo durante il secondo conflitto mondiale, il Politecnico di Milano dedica una mostra al lavoro del 'medico curante' che ne risuscitò lo splendore: Luigi Lorenzo Secchi.
La mostra si inaugura lunedì 13 giugno alle ore 12 con un concerto del “Classico Terzetto Italiano”, con musiche di primo Ottocento, tra cui la trascrizione della ouverture della Gazza ladra di Rossini, che inaugurò il concerto di Toscanini.
Progettato da Giuseppe Piermarini in seguito all’incendio dell’antico Teatro Ducale di Milano, il Teatro alla Scala fu inaugurato nel 1778 richiamando subito l’attenzione della cultura internazionale per la qualità e il fascino dei suoi spettacoli musicali. Nella notte tra il 15 e il 16 agosto del 1943 fu colpito da un violento bombardamento che ne mise in forse l’esistenza.
I lavori per conservare quel pezzo di storia cittadina e progettarne la ricostruzione iniziarono subito, con il recupero meticoloso, la catalogazione dei frammenti e dei materiali originali, il puntellamento dell’edificio e la sua provvisoria copertura. Alla direzione dei lavori, l’ingegnere Luigi Lorenzo Secchi, tra i pochi a conoscerne i pregi e i segreti, a partire dalla meravigliosa acustica della sala.
La ricostruzione fu ultimata in meno di tre anni e l’11 maggio del 1946 Arturo Toscanini, rientrato dall’esilio negli Stati Uniti, vi rese omaggio con un concerto divenuto simbolo della rinascita del Paese e di cui ricorre oggi il settantesimo anniversario. “Come prima, meglio di prima”, secondo il Maestro, l’acustica del “suo” teatro.
Per l’occasione saranno esposti dodici bozzetti originali di Gio Ponti (per un Orfeo e Euridice del ’47) e due costumi originali disegnati da Pericoli (per un Elisir d’amore del ’97) prestati dalla Scala.
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