16/11/2015 - Con la curatela dell' architetto Cherubino Gambardella, e sotto il patrocinio della Seconda Universita' di Napoli, il progetto 'Plastic Village - Il limite imperfetto tra architettura e design' affronta una delle questioni piu' delicate e attuali del nostro tempo: quella dell'immigrazione.
La Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee di Napoli, in collaborazione con la Fondazione Plart hanno trovato in Gambardella una mente affine al proprio profilo istituzionale nell’affrontare questo tema. Per questo motivo nasce un progetto che si articola in un workshop (16-17-18 novembre 2015) e in una mostra (3 dicembre 2015-9 gennaio 2016).
I Plastic Village, ideati da Gambardella, non hanno un'utilità puramente tecnica, ma servono piuttosto a dare "all'accoglienza un carattere gradevole sin dalla prima fase, che è quella più difficile, dell'ospitalità immediata, che va risolta in modo sorridente e architettonicamente plausibile, nell'attesa o di una implementazione definitiva della struttura di prima accoglienza o, ancor meglio, di una più solida politica di integrazione stabile".
Durante il workshop di tre giorni, gli allievi della Seconda Università di Napoli saranno chiamati ad esplorare, analizzare e proporre soluzioni al tema dell'abitare nomade e dell'ospitalità.
Il workshop rappresenterà la base contenutistica per la mostra che coinvolgerà tutti i partecipanti. Verranno esposte sul tavolo di lavoro, tutte le loro idee sul tema. Ad esse si aggiunge il prototipo vero e proprio di una unità abitativa in legno e plastica realizzata dallo stesso Cherubino Gambardella.
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