03/07/2013 - Fino al prossimo 4 agosto è possibile visitare, nella Sala del Fregio delle arti liberali del Museo Casa Giorgione, la mostra dal titolo “Guido Guidi. Carlo Scarpa. Tomba Brion”. Esposta una selezione di 48 scatti del maestro romagnolo della fotografia per raccontare uno tra i capolavori dell’opera di Carlo Scarpa, la Tomba Brion di San Vito d’Altivole.
Le fotografie realizzate da Guido Guidi sono l’esito di un lavoro durato più di dieci anni, in seguito all’incarico ricevuto nel 1996 dal Canadian Centre for Architecture di Montréal. Quattro sezioni compongono la mostra del museo di Castelfranco Veneto, curata da Stefania Rössl, affrontando i temi della luce, dell’ombra, della caducità, del tempo. Il binomio luce-ombra nelle sue interazioni e nei suoi contrasti è ravvisabile sia nell’architettura di Scarpa sia negli scatti di Guidi.
Ad accompagnare le immagini fotografiche una sezione video che ripercorre l’esperienza personale del maestro Guidi e le sue riflessioni sulla Tomba Brion. Queste le parole di Guidi sull’opera di Scarpa: “In passato ho ipotizzato che l’architettura di Scarpa non fosse solo da guardare, ma soprattutto macchina per guardare, attraverso cui vedere meglio”.
Guido Guidi nasce a Cesena nel 1941 e frequenta i corsi tenuti da Bruno Zevi, Carlo Scarpa e Mario De Luigi presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, per poi seguire le lezioni di Luigi Veronesi e Italo Zannier al Corso Superiore di Disegno Industriale. Si avvicina all’arte fotografica indagando l’opera di fotografi quali Walker Evans, Lee Friedlander, Robert Adams, Stephen Shore e John Gossage. I suoi lavori sono stati esposti al Guggenheim Museum e al Whitney Museum di New York, al Centre Pompidou di Parigi, alla Biennale di Venezia e al Canadian Centre for Architecture di Montréal.
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