15/12/2011 – La Rassegna Biennale di Architettura – Premio Marcello D’Olivo, dedicata ai migliori progetti realizzati in Friuli Venezia Giulia, conclude a Pordenone gli appuntamenti dell’8a edizione “Sviluppo Urbano, Città e Architettura Sostenibile”.
Quella presso gli Spazi Espositivi di Via Bertossi, in corso fino al prossimo 8 gennaio, è la quarta tappa della mostra itinerante del Premio ed intende focalizzare il dibattito sulla specificità urbanistica ed architettonica della città, fortemente caratterizzata da una crescita industriale che ha portato alla stratificazione di diversi elementi.
La mostra presenta i 129 progetti partecipanti al concorso (tra cui i 6 premiati dalla giuria internazionale nel 2010) suddivisi per tipologie di intervento: Case unifamiliari, Edifici residenziali plurifamiliari, Edifici pubblici e di uso collettivo, Edifici per la produzione e servizi, Spazi aperti, Architettura d’interni che fotografano lo stato dell’arte dell’architettura di qualità in regione.
Indetto con scadenza biennale come bando di concorso presso tutti gli Ordini degli Architetti della Regione, il Premio è uno dei rari casi, nel panorama italiano, di riconoscimento attribuito da una giuria internazionale, composta per quest’ottava edizione da Piotr Barbarewicz (Università degli Studi di Udine), Luciano Campolin (Pordenone), Giovanni Corbellini (Facoltà di Architettura di Trieste), Mauro Galantino (IUAV di Venezia), Maruša Zorec (Facoltà di Architettura, Università di Lubiana).
Collaterali alla Rassegna Biennale di Architettura, due incontri. Domani, 17 dicembre, l’architetto Benno Albrecht, professore all’università IUAV ed il prof. arch. Janez Kozelj, vicesindaco di Lubiana fortemente impegnato all’attuazione di importanti progetti sostenibili nella capitale slovena, si confronteranno nell’incontro pubblico “Sostenibilità urbana: dialogo”, nella comune consapevolezza che la città è l’unico scenario per una reale sostenibilità.
La sostenibilità quindi come atteggiamento nei confronti del fare, non semplice adesione al dominante mondo higt-tech ed all’applicazione della tecnologia, e che impone alcune riflessioni sulla necessità dell’incontro dialettico fra cultura locale e cultura globale.
Ogni architettura sostenibile deve misurarsi con gli elementi derivanti da un’analisi delle condizioni ambientali in senso lato (climatiche-energetiche) e anche con le declinazioni morfologiche che discendono da una lettura dei contesti storici che interpretavano tali necessità.
L’approccio sostenibile è critico verso la passiva adesione all’avanguardia e verso la ricerca del nuovo come valore assoluto, e dichiara invece la produttività della attenzione per le tracce di identità dei luoghi, alla ricerca dei valori di appartenenza ad una cultura, che possa introdurre valori di inquietudine entro ogni pensiero che si pretenda come globale.
Concluderà il ciclo della Rassegna di Architettura, il 22 dicembre, “Incontro con gli autori”, durante il quale cinque studi di architettura illustreranno al pubblico le ragioni dei progetti premiati al Premio Marcello D’Olivo 2010: Gregotti associati International, GEZA, LR architetti + arch. De Benedictis, Alessio Princic, studio mod.Land.
|