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Roma: ''Whatami'' nel progetto di Legambiente per il quartiere Garbatella
La terra e il prato dell'intervento saranno usati in un intervento di riqualificazione del verde
Autore: rossella calabrese
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16/11/2011 - E’ stata il simbolo dell’estate nella piazza del MAXXI. E ora l’installazione Whatami dello studio romano stARTT, progetto vincitore del concorso Young Architects Program 2011, realizzato dal MAXXI in collaborazione con il MoMA e MoMA PS1, si ricicla.

Le colline verdi illuminate da fiori rossi e bagnate da uno specchio d’acqua che hanno accolto migliaia di romani e turisti di ogni luogo ed età, lasciano infatti il MAXXI, ma si aprono a nuova vita.
 
La terra e il prato costituiranno la base di un progetto di riqualificazione del verde promosso da Legambiente nel quartiere Garbatella. Il progetto, già avviato dai volontari dell’associazione, prevede la creazione di ulteriori orti urbani e di una zona verde attrezzata.
Il  progetto Whatami, con i suoi 18 fiori in vetroresina rossa alti 5 metri, che di giorni proiettano ombre e di notte diventano punti luminosi, sarà riallestito prima in altri luoghi museali italiani e, infine, sarà destinato ad uno degli spazi pubblici del Villaggio Olimpico, grazie ad un accordo in corso di definizione con l’Assessorato alle Politiche Culturali a al Centro Storico di Roma Capitale.

“Con questa iniziativa – afferma Margherita Guccione, Direttore MAXXI Architettura  - si è rafforzato il legame del MAXXI con la città, lo spazio urbano davanti al Museo è diventata una piazza frequentatissima dai visitatori e amatissima dai pubblico del quartiere. Il Progetto Whatami, parte delle collezioni del MAXXI Architettura, anticipa con le sue nuove vite la prossima grande mostra sul tema del Recycle dedicata alle più nuove e politicamente corrette strategie per interagire con gli spazi urbani delle città.”
 
Di Whatami – dichiara Pippo Ciorra, senior curator MAXXI Architettura - vanno sottolineati almeno due aspetti. Il primo è nella capacità di dar forma una volta per sempre allo “spazio pubblico” del museo. Il secondo è nella coerenza con il progetto curatoriale del museo. Non a caso, in coincidenza con lo smontaggio e il riciclo dei materiali dell’installazione, si apre la mostra Recycle, dedicata al concetto di riciclaggio in architettura. In questi stessi giorni il museo rilancia quindi l’intesa vrituosa con il MoMA e il MoMA PS1 per l’edizione 2012.
 
Nel frattempo, si è già messa in moto la macchina per l’organizzazione di YAP MAXXI 2012: a dicembre saranno annunciati i finalisti tra i quali due giurie interdisciplinari con esponenti del MAXXI e del MoMA sceglieranno  i vincitori che realizzeranno per l’estate 2012 un nuovo spazio esterno per eventi live, nella piazza del MAXXI e in quella del MoMA PS1.

  Scheda progetto: WHATAMI
Cecilia Fiorenza, courtesy Fondazione MAXXI
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Simone Capra
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