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15/07/2009 – Al via il prossimo 17 settembre la 24esima edizione di “Abitare il Tempo”, evento fieristico dedicato ad architettura, design, artigianato e industria dell’abitare indoor e outdoor, in programma presso il polo Fieristico di Verona fino al prossimo 21 settembre.
Nella giornata inaugurale della manifestazione, Gillo Dorfles, noto filosofo e critico d’arte, sarà insignito del Premio Abitare il Tempo - 8ª Edizione. La cerimonia avrà inizio alle ore 13.00 presso la Sala Rossigni della Fiera. Massimiliano e Doriana Fuksas sono gli ospiti d’eccezione di Linking People - spazio della fiera (padiglione 7 b) interamente dedicato al mondo del contract. Una video installazione racconta le vicende professionali e la “filosofia” degli architetti romani.
Non è tutto qui: nella stessa area sono esposti 12 progetti architettonici e d’arredo per la collettività, ideati da altrettanti interpreti dell’architettura e del design quali Luca Dini, Maurizio Favetta, Raffaello Galiotto, Ronen Joseph, Mario Mazzer, Simone Micheli, Luca Scacchetti, Niccolò Susini, Patricia Urquiola, Walter Vallini-Nello Teodori, Gianni Veneziano e Visto Architectural Workshop. Le soluzioni proposte spaziano dalla spa allo spazio multimediale, passando per forme e ambienti pensati per l’hotellerie contemporanea.
Spazio all’architettura d’interni presso il padiglione 8 della fiera: risparmio energetico, domotica, ecosostenibilità, design per disabili sono alcune delle parole d’ordine dell’area, ospitante 5 “case” integralmente arredate, allestite da altrettanti progettisti quali Carlo Colombo, Simone Micheli, Roberto Semprini, Studio Brioschi e Ben Zur - studente vincitore del concorso AIPi - Abitare x due – assieme a note aziende del settore.
Negli stessi giorni di Abitare il Tempo, Verona Fiere accoglie anche la quinta edizione di ArtVerona, manifestazione dedicata all’arte moderna e contemporanea in Italia. A fare da ponte tra le aree è il padiglione 9, dove ha sede la mostra “Un’enigmatica singolarità - 25 anni di Sawaya & Moroni, tra dissonanze e corrispondenze”.
“Sawaya & Moroni festeggia venticinque anni di attività. Venticinque anni di un percorso che ha attraversato la cultura progettuale e visiva della nostra epoca con una coerenza singolare quanto enigmatica. Singolare perché non ha mai coltivato l’ovvio protrarsi delle tendenze, e ha mantenuto costante l’attenzione a quanto nella cultura del progetto italiana e internazionale si esprimesse di fase in fase come sperimentazione dissonante, fuoruscita dai conformismi, apertura a nuovi mondi. Enigmatica perché a osservare come su un palcoscenico i mobili, gli oggetti, gli argenti presentati in quest’arco di tempo, ne risulta uno spettacolo affascinante costruito su dissonanze e corrispondenze, in cui i maggiori progettisti della nostra epoca, dal Michael Graves dei primi anni ’80 a Zaha Hadid, da Jean Nouvel a Daniel Libeskind, si presentano come interpreti di una contemporaneità la cui caratteristica è un’irriducibile complessità”, spiegano gli organizzatori della mostra, curata da William Sawaya.
Questi e molti altri gli appuntamenti di Abitare il Tempo.
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