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27/07/2009 – Design ambientale, architettura, design grafico, progettazione industriale e fotografia sono alcune delle discipline protagoniste di Experimentadesign Lisboa 2009, la biennale dedicata al design, all’architettura e alla cultura contemporanea in programma nella capitale portoghese dal 9 settembre all’8 novembre 2009.
Giunta alla sua quinta edizione, la manifestazione avrà quest’anno come tema - chiave “Il Tempo”, come suggerito dal titolo “It’s about time”.
Experimentadesign Lisboa offrirà un ricco calendario di attività: conferenze, workshop e una serie di film, di progetti speciali e di eventi paralleli, non sempre convenzionali.
Fulcro ed elemento strutturale di quest’anno saranno le mostre: “Quick, Quick, Slow” curata da Emily King tratterà il tema dell’evoluzione del design grafico fino ai giorni nostri e la sua stretta connessione con il mondo dei media digitali.
“Pace of Design” curata da Tulga Beyerle esplora la dimensione soggettiva del tempo e il suo impatto nei processi di design. Passando in rassegna i lavori di alcuni designer e studi di design in diverse parti del mondo, la mostra sostanzia il tempo secondo la chiave di lettura dell’esperienza personale influenzata dai valori socio-culturali.
“Lapse in Time” curata da Hans Maie-aichen e presentata sotto forma di cronistoria dei “work in progress”, mostra il prodotto del design come luogo metaforico e sostanziale d’incontro fra arte, scienza, sostenibilità e dimensione socio-culturale. In un’epoca in cui non c’è il tempo di riflettere e tutto deve essere fatto e venduto subito, Lapse in Time accende i riflettori sui giovani designer non compromessi dal concetto di tempo, il cui obiettivo non è fare le cose, bensì dare un senso alle cose.
“Timeless”: “less” è senz’altro la parola chiave dell’edizione 2009 di Experimentadesign, una parola che riacquista valore e trova una nuova chiave di lettura in positivo anche alla luce delle recenti riflessioni sull’over-consumo e sulla necessità del risparmio energetico e di risorse finalizzate alla salvaguardia dell’ambiente. Ecco allora la proposizione di nuove idee, concetti e strategie all’insegna del “Less is Better” e di un approccio meno complesso nei sistemi sia di produzione sia di diffusione dove il concetto dell’immateriale vince su quello strettamente materiale, artefatto, complesso e che quindi richiede maggiori risorse.
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