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03/02/2009 - É ufficiale, sarà il team di Toni Gironés Saderra (Barcellona) a progettare il futuro Museo della Scienza della città catalana di Lleida. Secondo e terzo premio della competizione sono invece stati rispettivamente conferiti agli studi Calderon Folch Arquitectes e F451 Arquitectur.
Il centro, destinato ad occupare i 2.400 metri quadri dove attualmente sorge l’ex caserma dei sottoufficiali dell’esercito, ospiterà il primo museo spagnolo dedicato al mutamento climatico e la sede della Fondazione “Joan Oró”.
Se la zona di destinazione è soggetta a condizioni ambientali opposte (a sud un altopiano ventoso, soleggiato ed asciutto, a nord un avvallamento ombroso e umido), la proposta vincitrice fa delle diverse caratteristiche naturali un punto di forza, sfruttando variazioni ambientali e climatiche tra una zona e l’altra, sfumando i limiti tra interno ed esterno, tra spazio pubblico e museo, tra terreni di varia porosità e composizione. Diverse le sale espositive previste, che, disposte su quote differenti saranno rispettivamente dedicate a tami quali “pianeta terra”, “clima”, “acqua” “agricoltura”.
Questi i principi fondamentali che hanno guidato il team nell’immaginare la nuova struttura: “Progettare perchè tutto abbia un significato in un sistema generato da una trama inscindibile di natura ed esistenza. Identificare la specificità del posto attraverso un’architettura genuina. Riportare un'analisi che è già progetto in sé stesso e che, in definitiva, si limita a rispecchiare la condizione naturale. E cominciare a progettare immaginando l’uomo come una specie animale che cerca d’ “interagire con” (più che “d’imporsi su”) l’ambiente circostante.
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