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15/10/2008 – Manca davvero poco all’inizio della quarta edizione del Festival dell’Architettura di Parma. La kermesse, da sempre dedicata ai temi della progettazione architettonica e urbana, è quest’anno incentrata sul tema del paesaggio pubblico.
“Il paesaggio come identità, il paesaggio come fattore attrattivo, il paesaggio come risorsa, il paesaggio come memoria”, asseriscono i curatori dell’evento, ribadendo la volontà di evidenziare, attraverso la manifestazione, un “nesso di responsabilità collettiva sulla qualità e sul valore del paesaggio”.
A partire dal 2007 il Festival ha assunto cadenza biennale al fine di consentire “un’approfondita ed articolata attività di ricerca e di produzione degli eventi”, sviluppati in merito ad un dato tema generale di riferimento. Le mostre e gli incontri programmati per i mesi di ottobre e novembre 2008 completeranno, pertanto, le riflessioni scaturite dalle giornate seminariali promosse dalla manifestazione nel corso del 2007.
Le esposizioni e gli happening, avranno luogo a Parma, Reggio Emilia e Modena e saranno fruibili per almeno 4 settimane. In ogni città sono previste - oltre a conferenze, seminari e convegni - quattro mostre, dedicate a “paesaggio pubblico”, “architetti”, “aspetti della fenomenologia contemporanea”, “saperi, arti e paesaggio pubblico”.
Questi i titoli delle esposizioni visitabili a Parma: “Il paesaggio nell’architettura Congegni compositivi e progetto del paesaggio europeo”; “Paesaggi dell’architettura eco-virtuosa. Temi e figure di un prossimo paesaggio”; “Il paesaggio della memoria. Edvard Ravnikar - Bogdan Bogdanovic”.
La città di Modena ospiterà invece le mostre “Architettura, natura e simbolo nell’opera di Le Corbusier”; “Wundertal. Luoghi e figure della Valle del Chiese”; “John Hejduk. Il disvelarsi del paesaggio”; “Il paesaggio e il suo doppio. Da Pac Man a Second Life”.
Infine, a Reggio Emilia, avranno luogo le esposizioni intitolate “Ecotown. Marcello D’Olivo e le immagini di un’altra città possibile”; “Garatti - Gottardi – Porro. Dal paesaggio del Country Club alle Scuole Nazionali d’Arte dell’Avana”; “Città e luce. Fenomenologia del paesaggio illuminato”; “Habitare la Via Emilia. Presenze e luoghi di rifondazione insediativi”; “Geo(foto)grafia del paesaggio”.
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