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16/04/2008 - Il primo grande omaggio a tre generazioni di imprenditori che insieme a progettisti, maestranze e operatori hanno costruito l’immagine del design italiano nel mondo. Qual è il vero volto del design in Italia? Quello già conosciuto e ormai famoso dei grandi designer italiani? Quello dei tanti prodotti che hanno creato l’immagine del Made in Italy nel mondo? O non piuttosto la presenza fisica di centinaia di imprenditori che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno creduto e investito in prima persona nei valori della creatività e del progetto? Questo libro, “DESIGN IN ITALIA. Dietro le quinte dell’industria” , pubblicato da 5 Continents Editions propone un’ipotesi radicale: senza questi imprenditori, il design italiano sarebbe stato molto diverso, o non sarebbe stato affatto.
L’analisi storica e critica di Stefano Casciani e i ritratti fotografici del norvegese Tom Sandberg descrivono la figura di industriali spesso partiti da piccole botteghe artigiane e da un grande desiderio di riscatto dopo i difficili anni della guerra, iniziando quasi sempre in giovanissima età. Profondamente convinti che anche nella produzione seriale potessero entrare i valori della qualità artigianale, hanno creduto in una nuova forma di eleganza e hanno reso possibile la nascita di veri e propri oggetti-icone, mobili, lampade e tanti altri oggetti che hanno creato la fisionomia inconfondibile del “nuovo paesaggio domestico” del Made in Italy.
Nel lungo saggio di Casciani, con un linguaggio semplice e diretto, a volte impietoso ma sempre appassionato, tutto il fenomeno dell’industria del lifestyle viene rivisto nella sua natura più intima – economica, sociale ed esistenziale – e nelle sue relazioni con l’arte e il costume, rivelando il “dietro le quinte” di un fenomeno che molti credono di conoscere, ma che nasconde ancora molte verità, dalle difficoltà strutturali del sistema produttivo agli inconvenienti dello star-system, dalla difficile ricerca dell’innovazione al nuovo ruolo dell’alta finanza.
I volti di mitici industriali - da Alberto Alessi a Ernesto Gismondi, da Bruno Danese a Riccardo Sarfatti, da Roberto Poggi a Giulio Cappellini ma anche le generazioni più giovani, come i tre figli del grande Aurelio Zanotta o Patrizia Moroso - sono ritratti con uno sguardo affettuoso e lucido dal fotografo norvegese Tom Sandberg, che getta una nuova luce sulla fisionomia dell’impresa italiana contemporanea.
Come scrive nella sua introduzione Massimiliano Fuksas, uno dei più grandi architetti italiani contemporanei e designer egli stesso: “Stefano Casciani (...) capovolge la prassi critica convenzionale e, senza complessi verso l’economia e la politica, racconta con precisione l’impresa italiana, i suoi uomini e le sue donne che si sono occupati del design: dagli inizi pionieristici alla riorganizzazione dei nostri giorni. Il fotografo Tom Sandberg ci mostra i volti di alcuni di loro: a volte impietosamente. Per Casciani (come l’immagine per Sandberg) la scrittura è un’arma: la sua scrittura è tagliente come una lama affilata.”
Il volume “Design in Italia” è stato presentato in anteprima il 14 aprile scorso, in occasione dell’inaugurazione della mostra fotografica, in occasione del Salone del Mobile 2008, Design in Italia - Portraits by Tom Sandberg alla Galleria Artra di Milano. La mostra, che rimarrà aperta fino al 23 aprile, presenta in grande formato e con una tecnica sorprendente le immagini in bianco e nero di Tom Sandberg.
Ufficio Stampa: Battage Comunicazione
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