08/10/2007 - Promossa dalla Provincia di Bari, la mostra Bari nelle fotografie di Gabriele Basilico è l’esito della campagna fotografica sulla città di Bari, affidata all’artista milanese. «Novanta immagini in bianco e nero raccontano il capoluogo pugliese, attraverso l’inconfondibile visione del fotografo, nella sua complessità e fisicità . L’obbiettivo attento di Basilico indaga a fondo. All’apparenza solo file di fabbricati in bella vista, in realtà veri e propri momenti della città con le persone che, anche se fisicamente assenti dalle immagini, traspaiono perché abitano, usano, hanno voluto o costruito quel tale edificio o quella tale strada. Gli elementi che compongono la città parlano così attraverso le foto, le architetture si impongono all’attenzione dell’osservatore e raccontano le due realtà di Bari: da una parte quella grande, moderna, razionale, murattiana, e dall’altra, separata solo da una strada ma lontana per altri versi, la Bari Vecchia, ridotta a scatola di ricordi storici, residenze signorili ed eventi di cronaca. Due città , due mondi contrapposti ma uniti perché l’uno, negando l’altro, ne necessita per costruire la propria individualità .
Tra queste c’è la Bari di Gabriele Basilico, splendidamente immortalata nei novanta scatti che compongono la mostra: la città invisibile ma presente e funzionale, il ritratto di una sola realtà che – per usare l’espressione di Carlo Bertelli – disegna sempre un futuro mentre registra un presente. Accompagna la mostra il volume “Bari nelle fotografie di Gabriele Basilico” , edito da Federico Motta Editore e curato da Clara Gelao.
Gabriele Basilico è nato a Milano nel 1944. Ha frequentato il Liceo Artistico e successivamente la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, dove si è laureato nel 1973. L’incontro con la fotografia avviene come autodidatta sul finire degli anni Sessanta, grazie anche all’incoraggiamento di Lanfranco Colombo, curatore della Galleria Il Diaframma di Milano. Negli anni a seguire diventa professionista operando in settori come l’industria, la pubblicità e l’editoria di architettura. Fin dall’inizio dell’attività alterna il lavoro tipicamente professionale con una continua attività di ricerca personale che si risolverà nella realizzazione di alcuni libri fotografici e di numerose ed importanti esposizioni personali e collettive in Italia e all’Estero. Portfolio di sue fotografie sono stati pubblicati sulle più qualificate riviste italiane ed internazionali, e, di recente, è stato responsabile del progetto e dell’ordinamento di mostre fotografiche collettive. Sue fotografie sono conservate presso le seguenti collezioni pubbliche: Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, Cabinet des Estampes et de Photographie, Biblioteque Nazionale de Paris».
Fonte: comunicato stampa
|