19/10/2007 - Progettare un "Carcere Possibile", a misura d'uomo, per migliorare le condizioni dei detenuti e coinvolgerli in processi formativi e di lavoro in grado di consentire un più agevole reinserimento sociale. E' l'obiettivo del concorso di idee promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori Edili dell'ACEN, in collaborazione con il Gruppo Giovani di ANCE Campania, l'Associazione della Camera Penale di Napoli "Il Carcere Possibile Onlus" e la Facoltà di Ingegneria dell'Università Federico II di Napoli, che consentirà ad architetti ed ingegneri under 40 residenti in Campania, ai quali è riservato il concorso, di misurarsi nella redazione di un vero e proprio progetto preliminare di "Carcere Possibile", ovvero un complesso carcerario per 1000 detenuti, che risponda sia alle esigenze di sicurezza che a quelle di rieducazione previste dalla Costituzione.
L'obiettivo è, dunque, rieducare i detenuti attraverso la formazione, il lavoro e l'informatica, sviluppati all'interno dello stesso carcere e successivamente spendibile nel mercato del lavoro, ma anche mediante attività sportive e ludiche, capaci di accrescere attitudini artistiche e musicali. Un approccio innovativo che trova le sue basi nell'analisi delle attuali condizioni di detenzione che continuano ad essere critiche nonostante il recente indulto abbia ridotto la popolazione carceraria.
Per i promotori dell'iniziativa la privazione della libertà deve avere una chiave di lettura più precisa: rieducare piuttosto che punire, attraverso un sistema di premialità e penalità idoneo a valorizzare i profili dei singoli detenuti con un'attenzione particolare alle attitudini personali.
Corretto dimensionamento delle celle, compartimentazione degli impianti igienici, idonea gestione degli spazi aperti, realizzazione di complessi polisportivi, sale multimediali, aule studio, biblioteche, laboratori artistici e musicali, oltre che un auditorium. Il tutto per rendere più "confortevole e umana" una struttura di massima sicurezza provvista di sistemi tecnologicamente avanzati. Innovativo sarà , poi, il compito di chi parteciperà al concorso, che avrà l'opportunità di inserire nell'ambito della progettazione del carcere vere e proprie strutture produttive tali da consentire ai reclusi di sperimentare una reale esperienza lavorativa. Punti cardine del concorso saranno, in ogni caso, il rispetto di criteri di efficacia ed efficienza della struttura penitenziaria con particolare riferimento all’impatto ambientale, all’ecologia sostenibile, alle fonti energetiche rinnovabili e a tutti gli strumenti utili ai fini di un reale miglioramento delle condizioni di vita, oltre che alla corretta integrazione tra struttura e territorio circostante.
La scadenza per l’iscrizione e la consegna degli elaborati è fissata per il 14 gennaio 2008.
Per il gruppo vincitore del concorso l'ACEN ha previsto un premio pari a 5.000 euro.
Fonte: Ufficio Stampa e Relazioni Esterne ACEN
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