Urmet_Fuorisalone 2026

PILAR 103


SPECIALE MILANO DESIGN WEEK
SPECIALE MAISON&OBJET
SPECIALE LONDON DESIGN FESTIVAL
SPECIALE IMM COLOGNE
INTERVISTE - DESIGN TALKS


Renzo Piano Building Workshop. Le città visibili
La mostra monografica apre la IV edizione della Festa per l’Architettura
Autore: triennale di milano ufficio stampa
segnala ad un amico | versione stampabile
Dimensione testo  
14/05/2007 - La Triennale di Milano presenta Renzo Piano Building Workshop. Le città visibili una grande mostra monografica sull’opera di Renzo Piano che aprirà la Festa per l’Architettura - IV edizione.
Il sottotitolo della mostra è ispirato dall’opera di Italo Calvino, uno degli autori che più hanno influenzato la sensibilità dell’architetto. La straordinaria valenza urbana della sua architettura è proposta attraverso disegni originali, progetti e modelli che documentano la produzione di più di quarant’anni di attività, sullo sfondo delle trasformazioni che hanno segnato il passaggio dalla città industriale del XX a quella post-industriale del XXI secolo.
I progetti di Renzo Piano possono essere letti come un tentativo di riprendere e rilanciare la tradizione umanistica della città europea, ridiscutendone i principi insediativi nell’ambito della cultura contemporanea.
Dal prototipo parigino del Beaubourg alla riconversione torinese del Lingotto, dalla Cité Internationale di Lione al porto di Genova, alla berlinese Potsdamerplatz, Renzo Piano ha lavorato alla trasformazione del vecchio modello di città industriale in quello di città dell’informazione e della cultura. Gli esperimenti sulle brown areas di Milano e di Sesto San Giovanni, di Lione e di Parigi, di Harlem a New York, etc. mostrano invece il passaggio dalla città della produzione a quella degli scambi.
La città di Piano propone un’idea di spazi multifunzionali che traducono l’irrequietezza della contemporaneità attraverso l’esaltazione della complessità, della trasparenza e della permeabilità.
Il lavoro su una tipologia architettonica consolidata, come il grattacielo, ridefinisce i rapporti tra pubblico e privato, come dimostrano i casi del New York Times e della London Bridge Tower.
I progetti di Piano agiscono sulla stratificazione e sull’addizione per ricreare la complessità del contemporaneo. A questo si aggiunge l’attenzione all’uso del verde che dimostra l’importanza riconosciuta all’elemento naturale nell’ambito progettuale.
A Milano come a New York o a Genova o a Roma, le tracce del passato non sono rimosse ma reintegrate, utilizzando l’ideale della leggerezza come ipotesi progettuale.
Le città visibili lancia dunque un’interpretazione dell’opera di Renzo Piano imperniata sulla centralità della visione urbana attraverso i progetti, raccolti in alcuni nuclei fondamentali: la città delle arti, la città della musica, la città delle acque, le città d’affezione (Parigi, New York, Genova, Milano).

  Scheda evento:
Mostra:
22/05-16/09 MILANO
Renzo Piano Building Workshop. Le città visibili


Consiglia questa notizia ai tuoi amici

ULTIME NEWS SU EVENTI
01.04.2026
Vico Magistretti e il Giappone: affinità silenziose
31.03.2026
Robert Mapplethorpe a Milano: al Palazzo Reale fino al 17 maggio la mostra “Le forme del desiderio”
31.03.2026
Frattini 100: il progetto come misura silenziosa dello spazio
le altre news

  Scheda evento:
22/05-16/09 MILANO
Renzo Piano Building Workshop. Le città visibili

 NEWS CONCORSI
+02.04.2026
'Reuse the Kiln', il contest per trasformare la Fornace Penna in centro civico
+02.04.2026
Sacrvm Loci: deadline estesa al 7 aprile per la call internazionale
+01.04.2026
ReA! Art Fair 2026: candidature aperte fino al 1° maggio
+30.03.2026
Il paesaggio come infrastruttura: City’Scape Award 2026
+27.03.2026
Biennale Architettura 2027: in chiusura le candidature per il curatore del Padiglione Italia
tutte le news concorsi +

Condizioni generali | Informativa PrivacyCookie  | Note Legali | Contatti/Assistenza | Lavora con noi | Pubblicit |  Rss feed
2001-2026 Edilportale.com Spa, P.IVA 05611580720 niscrizione ROC 21492 - Tutti i diritti riservati
Iscritta presso il Tribunale di Bari, Num.R.G. 1864/2020 Riproduzione riservata