12/03/2007 - Si è inaugurata lo scorso 4 marzo, presso il Centro culturale Le Ciminiere di Catania, la mostra, curata dalla galleria di architettura EXPA, dal titolo SICILIAOLANDA, nata con lo scopo di diffondere la cultura dell’architettura contemporanea in Sicilia. La manifestazione rappresenta il primo degli appuntamenti annuali che vedranno a confronto giovani architetti siciliani under 40 – selezionati nel concorso/premio di architettura “SiciliArchitettura” ed un giovane e affermato architetto straniero. In questo primo anno, l’architetto straniero proviene dall’Olanda ed è Maurice Nio, uno dei più originali e apprezzati architetti nello scenario delle neoavanguardie europee degli ultimi anni.
La presentazione della mostra
Questa edizione di SICILIAOLANDA si articola in una mostra divisa sui tre livelli della Galleria d’Arte Moderna.
«Al piano terra sono allestiti i 49 progetti di opere realizzate, e/o di concorso, degli architetti Siciliani under 30 e 40, vincitori del concorso SiciliArchitettura, indetto nel 2006 con il sostegno finanziario dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione. Viene così presentato un ampio panorama su una generazione di progettisti che soltanto in poche occasioni ha modo e occasione di mostrare il proprio talento. L’appuntamento, inoltre, alla luce della recente istituzione del Dipartimento Regionale per l’Architettura e l’Arte Contemporanea, vuole essere l’inizio di una ricognizione sullo stato dell’architettura contemporanea in Sicilia, oltre a un’articolata riflessione sulle prospettive
aperte dalla legge regionale n. 15/2006 in materia di promozione dell’architettura di qualità e di salvaguardia delle opere di architettura contemporanee di interesse artistico oggi in Sicilia.
Citiamo i vincitori: nella categoria under 40, l’Atelier Map di Siracusa, con il progetto per la casa unifamiliare Baglio-Fallisi a Buccheri; nella categoria under 30, Ernesto Mistretta, di Marsala, con il progetto di una dimora nelle campagne marsalesi.
Al primo piano è allestita un’esaustiva mostra sui progetti di Maurice Nio, uno dei più originali e apprezzati architetti nello scenario delle neoavanguardie europee degli ultimi anni.
“... Le architetture di NIO architecten si compongono come tante storie. Maurice Nio è un viaggiatore incantato che frequenta con lucida competenza diverse scritture e che da queste deriva una poetica nutrita di inattese visioni. Nelle sue storie anche l’inceneritore assume identità, e la spazzatura diviene la materia prima di un processo digestivo del quale è autore l’enorme scarafaggio di Hengelo (The Hulk). E così diventa protagonista di una storia anche il tunnel di Pijnacker segnato da una ingombrante ma invisibile presenza (Touch of Evil), la stazione degli autobus di Hoofddorp arenatasi, chissà come, nel bel mezzo della piazza (The Amazing Whale Jaw), la barriera antirumore di Hilversum al cui fianco si è organizzata una concrezione di fantastiche caverne (The Cyclops). Ogni visione costituisce per il progettista
un lavoro di verifica, di comprensione del proprio rapporto con il mondo. Una sorgente di utopia che lo mette in contatto con le possibili intime identità dei luoghi.
Tuttavia, per quanto possa stupire, queste architetture sono straordinariamente ordinarie. Nio è un autore invisibile, che sa guardare i luoghi con gli occhi di un bambino, pronto ad investirli con una visione che attinge, vivida, al quotidiano fantastico cui la letteratura e il cinema contemporanei ci hanno abituati. Questi progetti non prescrivono un metodo, non introducono delle proposte etiche da seguire con ortodossia. Sono frutto di una personalissima ed irriducibile modalità di osservazione del mondo.....” (Marco Brizzi, dal volume Snake Space. Nio architecten, Mandragora, 2005).
In tale spazio espositivo, si verrà anche accolti, e coinvolti, dalla installazione: “SNAKE SPACE”: un tecnologico “tavolo magico”, ideato dallo studio NIO architecten e prodotto dalla iMage view point on architecture di Firenze, per la prima volta presentato in Sicilia dal curatore Marco Brizzi, direttore della nota rivista digitale di architettura ARCH’IT.
SNAKE SPACE, “spazio del serpente”, è un luogo recondito, solo apparentemente insignificante, dove l’architettura si insinua, come farebbe un serpente, riscattando paesaggi urbani desolati e anonimi, privi di anima, sciatti, elusi dai consueti scenari di vita urbana. Tali luoghi - “non luoghi” , sono quelli che NIO, e il suo gruppo di soci-collaboratori, chiamano
“spazi tecnici”: i luoghi prediletti dalle loro architetture. Architetture originali, sorprendenti, inconsuete, qui più che mai, generatrici di anima e portatrici di qualità urbana. Una famiglia di oggetti robotici, rotolando sinuosamente sul tavolo magico della video-installazione, porteranno il pubblico in giro con l’immaginazione, fino scovare queste zone.
Al secondo piano, a conclusione del percorso espositivo, viene presentata, un’interessante e suggestiva videoinstallazione, appositamente commissionata dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione, ottenuta attraverso un articolato gioco di audio-videoproiezioni che simultaneamente dialogano in un ambientazione dark con superfici nere riflettenti e monitor sospesi. Un video di architettura di Nio si mixa con una selezione di progetti siciliani commentati da due critici di architettura siciliani in una sorta di “botta e risposta” sincopato».
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