06/02/2007 - Alla Whitecross Gallery di Londra fino al 28 Febbraio il linguaggio è l’italiano: la mostra 5earths+1form propone la ricerca dello studio 5+1AA Agenzia di Architettura Alfonso Femia e Gianluca Peluffo.
Modelli in terracotta opera di Danilo Trogu e immagini fotografiche di Ernesta Caviola. Questi sono i mezzi con cui la ricerca architettonica di 5+1AA sceglie di proporsi al pubblico londinese nella mostra 5earths+1form.
Un titolo che è un gioco di parole, volutamente forzato, incentrato sulla traduzione letterale della parola “terra”, che in italiano indica sia il pianeta – sul quale le architetture intervengono, modificandolo – che la terracotta – che di queste architetture diventa mezzo espressivo.
In mostra modelli, fotografie di architettura e fotografie degli stessi modelli inseriti in paesaggi reali, con immagini di dettaglio e sconcertanti cambi di scala che ingenerano meccanismi di meraviglia e stupore. Così l’architettura diventa una “macchina da percezione” e messa in forma del reale e del contesto.
Alfonso Femia e Gianluca Peluffo, soci fondatori dello studio 5+1 (1995), nel 2005 hanno fondato la 5+1AA, che traduce l’attività dello studio in una visione integrata del progetto come ricerca interdisciplinare e nel 2006 aprono a Milano un nuovo atelier, luogo di sperimentazione e indagine sulla città contemporanea.
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