08/01/2007 - La fotografia, come interpretazione della realtà secondo il pensiero e i sentimenti di ogni autore, ha dato a questi ultimi due secoli (circa 170 anni) la memoria di una trasformazione della nostra vita in rappresentazioni di fotogiornalismo, reportage, paesaggio, architettura, moda, spettacolo, ritratto e cosi via….. Ogni fotografo sente la Vita e si esprime secondo la sua visione del mondo. Ben s'inserisce qui, in questa sua mostra personale al Godenda Photo Gallery di Padova, Sergio Bergami che, con le sue foto di architettura di esterni in bianco e nero, ci rivela i suoi pensieri, i suoi piaceri, le sue angosce sul paesaggio urbano di Padova, privo di ogni elemento umano. Dalla Torre Archimede, al Palazzo Inail, ai tetti del Palazzo Telecom, East Tower, ai palazzi della Provincia e all'Cinema Biri, Sergio Bergami discopre il suo ben e mal vivere attraverso un percorso cittadino in cui l'uomo non esiste più, è tagliato fuori dalla grande metropoli che, come tante altre, prende il sopravvento e s'impone angosciosamente sui ritmi umani.
Dove sono le antiche carrozze del Bois de Boulogne di Henry Lartigue nel periodo della Belle Epoque e dell'Art Deco? Il tempo non ha più tempo per osservarsi e meditare. Il cemento proposto da Sergio Bergami c'induce ad una riflessione sulla nostra qualità di vivere. Come saranno le nostre città fra cent'anni? Finalmente inserite in spazi vitali di natura? Si sa che simbolicamente la casa è il vestito dell'anima, ma in queste case si tratta di un vestito sempre più pesante in cui l'anima difficilmente si può sentire a suo agio per esprimersi. Ecco che l'inquietudine dell'anima di Sergio Bergami deve esprimersi, documentando in fotografia il suo vestito. Ma al di là di queste osservazioni esistenziali che hanno mosso, mi sembra, "lo scatto" di Bergami, il suo occhio creativo, attraverso cui la sua interiorità esce allo scoperto, ha tentato di percepire la Legge dell'Armonia in linee e tagli in una composizione scevra di ogni romanticismo. L'Armonia è il motore di ricerca di ogni opera d'arte e anche qui è stata la spinta che ha portato Sergio Bergami a tentare di armonizzare la città di Padova. Ci auguriamo che questo sia solo l'inizio di un percorso urbano che porti l'autore a documentare le nostre città del XXI secolo.
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