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Il nuovo Fronte Mare di Salerno
Moli, pontoni e approdi galleggianti modificheranno il porto della cittĂ  campana, senza stravolgere il progetto previsto dal Prg di Bohigas
Autore: giusy ottonelli
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05/06/2003 – Salerno. Erano ormai 40 anni che Salerno, secondo capoluogo della Campania, attendeva un nuovo piano regolatore.
E finalmente è arrivato alla fine di maggio: non una bozza, ma un lavoro finito e completo con due firme, l’architetto catalano Oriol Bohigas e il Sindaco Mario de Biase.
Ma come ormai noto, i tempi di realizzazione sono lunghi e l’area portuale di Salerno necessita di un cambiamento. E’ proprio da questi presupposti che è nata l’idea di Assonavigazione, associazione della nautica da diporto aderente alla Confesercenti, idea che tra qualche giorno sarà presentata all’Autorità Portuale.
Il presidente provinciale, Danilo Ansalone, ha commissionato un progetto all’architetto Umberto Maria Cioffi; i punti salienti: adeguare l’esistente, incrementare i posti barca con nuovi moli e nuovi approdi, tutti a prezzi per nulla elevati e ammortizzabili nel giro di un’estate.
“In attesa che i progetti di Bohigas vengano concretizzati – dice Ansalone – e visti i prevedibili tempi lunghi necessari, abbiamo pensato a qualcosa che consentisse di razionalizzare al meglio l’esistente, aumentando considerevolmente gli approdi turistici, garantendo spazi più adeguati per il porto commerciale e per gli approdi delle vie del mare.”
Circa 400 approdi galleggianti, quindi, un investimento ammortizzabile in tempi brevissimi.
L’idea di Assonavigazione si muove su due fronti: Porto Vecchio e Santa Teresa.
Per il primo l’architetto Cioffi ha previsto di limitare la darsena attraverso due pontoni galleggianti che serviranno per l’attracco delle navi da crociera e del traghetto per Messina. Per Santa Teresa si è invece ipotizzata la traslazione del molo Manfredi che consentirebbe di ampliare lo spazio riservato alle imbarcazioni da pesca.
A garantire poi il collegamento tra Santa Teresa e il Porto Vecchio e tra il molo Manfredi e la terraferma, due ponti levatoi, anch’essi galleggianti.

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