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Isola Design Festival 2026 - TEN: The Evolving Now
mostra  MILANO, MILANO, dal 20/04/2026 al 26/04/2026
La decima edizione di Isola Design Festival, organizzata da Isola Design Group, realtà con sede a Milano e Dubai, e intitolata “TEN: The Evolving Now”, aprirà le sue porte dal 20 al 26 aprile 2026 durante la Milano Design Week.
 
Isola organizza due Press Tour per visitare le mostre principali: Press Tour 1 - lunedì 20 aprile alle 14:30 e Press Tour 2 - martedì 21 aprile alle 10:30. Per partecipare RSVP: press@mintlist.info.
 
In dieci anni, quello che era nato come un evento locale è cresciuto fino a diventare un festival internazionale, affermandosi come uno dei principali distretti della Milano Design Week e trasformandosi in una piattaforma digitale a supporto di un network globale. TEN: The Evolving Now celebra questo traguardo rileggendo alcuni dei format espositivi più significativi delle edizioni passate e introducendo nuove collaborazioni con figure chiave che hanno segnato la storia di Isola. Isola Design Festival riunisce geografie, discipline e designer diversi: alcuni partecipanti, entrati inizialmente come talenti emergenti, tornano oggi come voci consolidate; altri si affacciano per la prima volta, contribuendo a definire l’ecosistema indipendente che caratterizza Isola. Questa decima edizione ristabilisce un legame diretto con il cuore del quartiere Isola, recuperando sedi espositive storiche e aprendo al contempo nuovi spazi.
 
Ripercorrendo l’evoluzione di Isola, Gabriele Cavallaro, co-founder e CEO di Isola Design Group, afferma: “La mia prima casa a Milano era in Isola. Si percepiva chiaramente l’energia e lo spirito indipendente del quartiere. La prima edizione è stata costruita letteralmente bussando alle porte, una per una. In pochi credevano che potesse diventare un distretto del design, così abbiamo abbracciato l’idea di essere i “pirati del Fuorisalone”. Riunire designer da tutto il mondo e collaborare con gallerie e botteghe locali ha cambiato tutto, segnando l’inizio di ciò che oggi è Isola Design Group.”
 
Isola nasce da un’idea semplice ma radicale: rispondere a un vuoto evidente nel panorama del design milanese. All’epoca, i giovani designer indipendenti avevano poche opportunità di esporre durante la design week, spesso limitati dalla scarsità di spazi disponibili e da costi sempre più proibitivi. Isola si è affermata come una piattaforma aperta e accessibile, capace di offrire visibilità e spazio a queste voci. Lo spirito fondativo che la contraddistingue è rimasto invariato. Da iniziativa legata a un quartiere, Isola è poi cresciuta fino a diventare un network internazionale del design, espandendosi prima in Europa e più recentemente nella regione del Golfo e a Dubai, dove Isola Space ha aperto le sue porte a novembre, continuando a mettere persone, storie e contesti locali al centro della propria visione curatoriale. La decima edizione segna al tempo stesso un ritorno e una continuità: una celebrazione delle origini di Isola e del percorso compiuto da un approccio al design guidato dalla comunità.
 
L’evento è cresciuto, si è evoluto e si è esteso progressivamente in un’area sempre più ampia della città. Riprendendo il focus sul quartiere sviluppato lo scorso anno, Isola Design Festival 2026 riporta il pubblico nel cuore del distretto. L’edizione segna un ritorno simbolico a Fabbrica Sassetti (via Filippo Sassetti 31, Milano), che riapre al pubblico come sede principale del festival. Costruito negli anni Trenta per la filatura della lana, l’edificio multipiano è stato un punto di riferimento locale e ha svolto un ruolo fondamentale nel preservare il quartiere come polo di artigianato e manifattura. Oggi rappresenta una sintesi perfetta dell’identità di Isola Design Group, radicata nella produzione, nella comunità e nel valore duraturo del fare.
 
Accanto a Fabbrica Sassetti, dieci iniziative principali, sotto la direzione della creative director di Isola Elif Resitoglu, si svilupperanno in diverse sedi chiave del quartiere, tra cui Atelier Kondakji, Copernico, Fondazione Catella, Stecca3, and ZonaK. Con un’evoluzione dei format consolidati negli ultimi anni come Isola Design Gallery, Isola Design Awards Winners’ Showcase, No Space for Waste, Rasa – The Indian Collective co-curata con Nidhi Chandak e Varun E S, Rising Talents e The Dutch Atelier, il programma continua a mettere in luce designer emergenti, ricerca sui materiali e nuove narrazioni. A queste esposizioni si affiancano Archivi Futuri, co-curata con Pietro Petrillo, una ricerca sul futuro degli oggetti oltre il 2050; una mostra collettiva di Ithra, dedicata ai designer della regione MENA; una selezione di soluzioni materiche di Materially; e Shape of Belonging, co-curata con Oliwia Maria Studio, un’indagine sui gesti ancestrali e sulla loro influenza nelle forme contemporanee.
 
Presso FABBRICA SASSETTI (Via Filippo Sassetti 31)
- Una delle mostre storiche di Isola, Isola Design Gallery torna per la sua settima edizione. Nel corso degli anni, la rassegna ha messo in luce alcuni dei prodotti più iconici della community di Isola attraverso mostre in Italia e nei Paesi Bassi, celebrando prodotti artigianali, design da collezione e pezzi custom in grado di trasformare gesti quotidiani in esperienze personali. La mostra riunisce designer provenienti da contesti diversi, offrendo uno sguardo sugli stili di vita contemporanei attraverso oggetti plasmati da maestria, processo e sensibilità materica. Esporranno designer da paesi come Danimarca, Germania, Giappone e Corea del Sud; tra questi, Cezar Moldovan con un progetto sviluppato per il brand rumeno Arbore traducendo idee architettoniche in oggetti domestici, e STRATA con opere artigianali che combinano legno, vetro, madreperla e acciaio in composizioni stratificate e tattili.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: .mdd, Abdalla, Baguette Studio, Cezar Moldovan, Elysanne and Eline, Jooyei E, Juri Nievergelt, Mano Design Studio, Maria Kostrzak Makos, Plazuli, Roseline El Jabbour, Sestra, STRATA, Studio Yaara Nusboim, Szymon Keller, Valeriy Osmakov, Verce, Wm Metal Design, Yont
 
No Space for Waste torna per la sua terza edizione, ampliando il proprio raggio d’azione ai temi già esplorati nelle precedenti mostre di Isola come Materialized, Circolare e Is One Life Enough?. La rassegna riunisce progetti incentrati sul design circolare, processi produttivi misurati e riutilizzo di risorse scartate o sottoutilizzate. Mettendo in evidenza designer che promuovono approcci più responsabili alla produzione e al consumo, No Space for Waste dimostra come il rifiuto possa essere reinterpretato e diventare una risorsa di valore. Tra i partecipanti figurano studi come Re-Edit, con un progetto che riflette su upcycling, bio-reingegnerizzazione e lavorazione del legno, e Yubero Torno, la cui collezione è sviluppata attraverso la tradizionale tornitura del legno. Il programma è arricchito da workshop dedicati a materiali naturali, tecniche “lente” e nuove modalità di riuso. La mostra è resa possibile grazie alla sponsorizzazione di .mdd.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Agustín Mosca, Antoine Seguin, Archeomaterico | Davide Balda, B&y S.r.l., Bluba Studio,  Christina Looshorn, Creare Studio, Daniel Klein, Dario Aguet, Derangedsign, Ferma Material Studio, Jake Lunder, Jisu Yoon, Ma_ St_ Ar, Kas Hofman Studio, Maison Comawa, Nao Iyama, Niels Stoeltie Design, Nosfanzia, Post Industrial Crafts, Reedit, Studio Francesca Mueller, Venetucci + Virô,  Veronica Olariu, Yubero Torno, Yuya Zhou
 
Rasa — The Indian Collective, a cura di Nidhi Chandak e Varun E S, parte del team di Isola Studio di base in India, celebra la ricca tradizione artigianale indiana reinterpretata attraverso il design contemporaneo. Rasa (??), parola sanscrita, indica l’essenza emotiva evocata dall’espressione creativa. La mostra invita a vivere il design oltre l’estetica, come un viaggio emotivo fatto di storie, continuità culturale e innovazione.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Ananya Vijayendra, Arredatore, Artisanal Abode, Ashni, Eline Groeneweg Bhatt, Nikita Bansal, Padaipu, Spero Furniture
 
The Dutch Atelier presenta una selezione di designer della community Isola nei Paesi Bassi. Introdotta durante la Milano Design Week 2022, la mostra evidenzia l’importanza della scena olandese all’interno del network globale di Isola. Il progetto offre uno spaccato del design olandese contemporaneo, caratterizzato da sperimentazione, colore e chiarezza concettuale. Un mix di pezzi da collezione e prodotti che incarnano i principi della scuola olandese e la cultura del progetto, all’intersezione tra identità, processo e pratica.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Atelier Oscar Greve, Dot Objects, Plura Studio
Insieme alle mostre, negli spazi di Fabbrica Sassetti, alcuni studi animeranno il programma con installazioni e aree dedicate. Baguette Studio presenta LE LABO 1.0, un’installazione live in cui le lampade della collezione Le Labo vengono prodotte in loco utilizzando una cera naturale rimodellabile, offrendo un esempio concreto di processo produttivo trasparente e privo di sprechi. La Industrial Design Association presenta invece una selezione di oggetti firmati da designer sauditi, che esplorano interpretazioni contemporanee del patrimonio culturale e dell’artigianato: dal calendario perpetuo in noce, ispirato alla geometria architettonica, a oggetti per la tavola legati all’ospitalità, fino a riletture attuali di oggetti e rituali tradizionali.
 
Presso ATELIER KONDAKJI (via Vincenzo Civerchio 2)
Shape of Belonging esamina i legami silenziosi tra identità e origini attraverso l’approccio artigianale e la memoria. Ogni pezzo si presenta come un contenitore di conoscenza ereditata, nato dalla competenza e dalla stratificazione dell’esperienza. Sebbene culture, lingue e gesti possano apparire distinti, spesso derivano da impulsi umani condivisi. Attraverso forme contemporanee e tecniche consolidate, Shape of Belonging interpreta l’artigianato come linguaggio universale. Grazie alla collaborazione tra Isola Design e Oliwia Maria Studio, il progetto definisce un quadro curatoriale che mette in dialogo visibilità e una selezione attenta. All’interno di questo contesto, i prodotti sono letti attraverso le tecniche, le intenzioni concettuali o l’interazione tra le due dimensioni, introducendo interpretazioni che si estendono a più ampie narrazioni culturali e materiche.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Aaron Scott, Alban Roger, Aleksandra Zawistowska, Aneta Kocia, AB+AC, Camille Tan, Cedric Ceulemans, Clara Molina, Ceren Gurkan (Studio Maiizen), Felipe Escudero & Roman de Lorenzo, Enrica Daniele, Fenna Kosfeld, Formsophy Studio, Frederik van Humbeeck, Heako, Helis Heiter, Iyo Hasegawa, Jeremy Maxwell Wintrebert, Munaé, Bimer Studio, Piotr Dabrowa x Joanna Filipowska, Atelier Ollin, Sarah Haukka, Vincent Laine
 
Presso COPERNICO ISOLA FOR S32 (Via Filippo Sassetti 32)
Isola Design Awards Winners' Showcase porta a Milano i dieci vincitori del 2025. Isola si prepara inoltre a lanciare l’open call per la sesta edizione durante l’Isola Design Festival. Il concorso digitale continua a ispirare e incoraggiare i designer a superare i confini della propria pratica. Le categorie sono otto: Furniture, Seating, Lighting, Product, Innovation, Tableware, Sustainability e Rising Talents.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Anton Kuzmin, Coima, Design Matter, Keren Sasson, Lorig, MOOQUE, Punxh Peerasin, Snorm, Sungjun, Yu Xinnan
 
Presso FONDAZIONE CATELLA (Via Gaetano de Castilla 28)
Default Is Not Universal — The Same Design, Different Perceptions è una mostra curata da Isola per Ithra – King Abdulaziz Center for World Culture che mette in discussione l’idea di una visione unica e universale. Lontana da un approccio statico, l’esposizione coinvolge attivamente il pubblico, invitandolo a confrontarsi con i lavori di designer della regione MENA (Middle East e North Africa) e a diventare parte integrante dell’esperienza. Attraverso semplici interazioni, ogni visitatore contribuisce a un’indagine aperta sulla percezione. Studi in ambito psicologico e la ricerca nel design evidenziano come contesti culturali diversi influenzino l’interpretazione di immagini, oggetti e forme. Grazie all’intelligenza artificiale, queste risposte vengono tradotte in visualizzazioni che restituiscono una pluralità di letture dei progetti esposti. La mostra viaggerà poi verso l’Arabia Saudita e i risultati, in costante evoluzione, saranno presentati insieme alle opere, dando vita a una mappa collettiva della percezione.
 
Presso STECCA3 (Via Gaetano de Castilla 26)
The New State of Materials by Materially è una selezione curata di materiali all’avanguardia sviluppati secondo principi di innovazione, circolarità e decarbonizzazione. Dalle alternative alla plastica e al legno, ai materiali intelligenti e bio-based, fino alle finiture metalliche e alle soluzioni di seconda generazione per la produzione sia digitale che tradizionale. Concepita secondo i principi del design circolare, la mostra sarà sviluppata con il supporto tecnico di Frem Milano e Parastruct, in collaborazione con ADA Stecca. Standex Engraving, insieme a ISIA Urbino e al professor Marco Tortoioli Ricci, realizzerà un’installazione di tipografia ambientale sulla scalinata d’ingresso dell’edificio. Lo spazio ospiterà inoltre un programma di talk e panel discussion che riunirà voci di rilievo del settore.
?      Tra i brand e aziende presenti figurano: Balena, Impact Acoustic, Kastamonu, Kinari, Parastruct, Re-Up®, SMUSH, Soft Interfaces, ST Powder Coatings, Tessilquattro
  
Presso ZONAK (Via Spalato 11)
- Presentata per la prima volta, Archivi Futuri esplora il futuro degli oggetti oltre il 2050, immaginando nuovi modi di archiviare le emozioni, la produzione culturale e la condizione del mondo attraverso tecnologie e metodologie in evoluzione. Co-curata da Isola e Pietro Petrillo, la mostra riflette su come la produzione creativa contemporanea possa rimanere sostenibile, accessibile e significativa per le generazioni future. Riunendo designer, studi e aziende orientate al futuro, il progetto indaga come conoscenze, materiali e processi possano essere preservati grazie all’intelligenza artificiale, all’artigianato tradizionale e a una documentazione attenta. Attraverso fotografie, video e materiali d’archivio, i progetti costruiscono narrazioni che mettono in relazione tradizione e innovazione, proponendo una visione del design fondata su riduzione, essenzialità e valore duraturo. Al centro si trova Archivi Futuri, un sistema modulare di cassetti progettato da Pietro Petrillo, che trasforma un gesto domestico familiare in un dispositivo spaziale per conservare oggetti, documenti e tracce della vita quotidiana.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Adele Ryan, Alessandro Pagura, Amit Hadar, Atelier Niene, Be(forma), Casa Irvine, Chris Zhou, Dong Zhang, Grace Qi & Lily Chen, Ilaria Critelli, Jiumo Wang, Lam Ceramica, Malak Elzeftawy & Rana Ayman, Matteo Ragni, Metod Burgar, Pablo Sinan Design, Roya Abboud, Shiri Langer, William Mitchel, Yijia Zhong

- La terza edizione di Rising Talents mette in luce studenti eccellenti, neolaureati e designer emergenti provenienti da tutto il mondo. Come nelle edizioni precedenti, la mostra guarda al futuro del design attraverso voci fresche, giocose e sperimentali, pronte a lasciare il segno. Il progetto riunisce idee audaci, prospettive peculiari e approcci ingegnosi che delineano la prossima generazione di designer. I temi spaziano dalla sperimentazione sui materiali alla reinvenzione dei rituali quotidiani e all’interazione tra forma e funzione, incarnando una curiosità condivisa e la volontà di mettere in discussione le convenzioni. Tra i partecipanti, Mr Johns Goods presenta soluzioni di illuminazione ispirate alla vita quotidiana, mentre Studiojm propone oggetti minimali e leggeri che combinano sostenibilità e precisione artigianale.
?      Tra i designer e gli studi di design partecipanti figurano: Anna Jaworek, At & On, Belinay Toglukdemir, Candour Antwerp, Concreate, Dublo Studio, Gagan Randhawa, Gibki, Hagar Guri, Hillary Henrici, Irene Huang, Krv Designs, Luca Spinoni, Marau, Miles Alton, Mr Johns Goods, Pestacle, Pika Studio.co, Rory Noble-Turner, Studio Lecker, Studio Sadar, Studiojm, Valerie Chua, Wedi Okbe Design Studio
 
URBAN COLLECTIVE PROJECT
Quest’anno segna inoltre l’avvio di una nuova collaborazione con Designtech, che presenta Urban Collective Project: una serie di installazioni diffuse nel quartiere, concepite come un invito compatto ed espressivo a riflettere su come abitiamo e plasmiamo lo spazio urbano. Ripensando il rapporto tradizionale tra designer e produttori, il progetto valorizza innovazione e fabbricazione digitale come strumenti concreti per nuovi modelli collaborativi.
 
Oasi in città di Aura
Via Gaetano de Castillia 23 (nell’area verde adiacente)
Oasi in città è una capsula esperienziale inserita nel parco vicino al Bosco Verticale, concepita come uno spazio di passaggio e di sosta. L’installazione, di 3×3 metri, crea un ambiente immersivo in cui vita urbana e natura si incontrano. L’esterno specchiante riflette il paesaggio circostante, permettendo alla struttura di integrarsi nel parco. All’interno, un micro-ecosistema di verde verticale contribuisce a migliorare il comfort ambientale. Lo spazio ospita i sistemi di Aura progettati per integrare piante vive e aria naturale negli ambienti interni. Dispositivi come Sphera+, Sphera Mini e Oasi Cabinet di Cantori interagiscono con il verde, dimostrando come tecnologia e natura possano collaborare per migliorare la qualità dell’aria e il benessere.

Corpo di Northernlightcomposites e Scandurra Studio
Via Francesco Restelli e Via Filippo Sassetti 32 (nella piazza di fronte all’edificio S32)
Corpo è un dispositivo urbano che esplora la continuità tra materia e forma per generare nuovi usi nello spazio pubblico. Più che un oggetto da osservare, si configura come una superficie da attivare, trasformando la piazza in un ambiente performativo. Il progetto introduce l’utilizzo di RComposite, un laminato italiano completamente riciclabile impiegato nei settori nautico e medicale. Corpo propone un materiale che evolve e si adatta, dimostrando come il design possa ampliare le possibilità dell’innovazione sostenibile.

Maddie is in the air di MadeInAdd
Via Gaetano de Castillia 28 (nell’area verde di fianco all’edificio)
L’installazione di MadeInAdd esplora la manifattura additiva come evoluzione del pensiero progettuale. Il progetto mira a ridurre la soglia di ingresso, mostrando come il processo possa partire dall’intuizione piuttosto che da complessi file tecnici. Evidenzia come le geometrie rese possibili dalle tecnologie additive rispecchino principi strutturali presenti in natura. Reticoli, porosità controllata e strutture leggere riflettono strategie naturali che ottimizzano la materia. Utilizzando tecnologie come FDM, SLS e DMLS, l’installazione dimostra come la produzione digitale possa riprodurre e scalare questi principi, rivelando una continuità tra natura, design e manifattura avanzata. 

PASSEGGIANDO NEL DISTRETTO
A testimonianza di come il design sia profondamente radicato nel tessuto del quartiere, Isola Design Festival trasformerà l’intero quartiere Isola nell’epicentro di mostre, installazioni, eventi, workshop, dimostrazioni dal vivo e design talk. Tra cui:
 
.mdd alla Fondazione Catella & a Stecca3. In qualità di sponsor dell’evento, l’azienda polacca, attiva a livello globale e nota per il suo arredo contemporaneo di alta qualità per ufficio e contract, presenta nel distretto una selezione di prodotti all’interno di aree lounge dedicate. Collaborando con designer internazionali, il brand sviluppa soluzioni ergonomiche e raffinate per diversi ambienti, dagli spazi di lavoro all’hospitality fino al residenziale. Gli spazi offrono una selezione curata di sedute, tavoli ed elementi lounge, in cui forme minimaliste e pezzi scultorei creano un ambiente accogliente per incontri informali e momenti di pausa. Le installazioni riflettono l’attenzione di .mdd per comfort e flessibilità, evidenziando come l’arredo possa contribuire a definire spazi capaci di muoversi fluidamente tra contesti professionali e sociali.
 
DELOOM/RELOOM (Via Confalonieri 21). La Tête Dans Les Nuages presenta un’installazione immersiva in cui i tessuti diventano materia in continua evoluzione. I capi vengono disfatti dal vivo, liberando le fibre che si depositano progressivamente al suolo, mentre un processo parallelo di feltratura le trasforma in nuove forme. I visitatori attraversano questo paesaggio in continuo mutamento, sospeso tra detriti e nuvole. Da questo ciclo prende forma Rebound, una collezione di arredi realizzata a partire da fibre recuperate, che rivela una logica tessile circolare, dinamica e in costante trasformazione.
 
Foot/Print EXP di Kornit Digital con D-house laboratorio urbano (ZonaK, Via Spalato 11). La mostra esplora nuove possibilità nel design delle calzature attraverso stampa digitale, ricerca sui materiali e design contemporaneo. Sviluppato da Kornit Digital con D-house laboratorio urbano e i designer SANGI e MATERIA, il progetto si concentra su cinque modelli di scarpe in cui la stampa diventa uno strumento progettuale diretto. Processi avanzati a base d’acqua, texture ed effetti stratificati vengono applicati ai materiali, trasformando la calzatura in una superficie di sperimentazione tra tecnologia, estetica e ambiente.
 
INTO THE WOOD di Green Island (Tiger Stazione Garibaldi, Piazza Freud 1). I progetti evidenziano l’importanza del legno, delle foreste e degli alberi attraverso creazioni artistiche e artigianali, espresse in oggetti realizzati a mano: piccoli rifugi per impollinatori e vasi ricavati da tronchi d’albero.

Light Our Fire - part of INTERNI MATERIAE di INTERNI (Via Gaetano de Castillia 23). Studio Azzurro trasforma la facciata di Urban Up | Unipol – De Castillia 23 in un organismo luminoso in continua trasformazione. Dopo acqua e aria, la terra emerge come elemento centrale, fungendo da ponte verso il fuoco inteso come forza creativa. Ispirata al mito di Prometeo, l’installazione riflette sull’energia come potere e responsabilità. Invitato a interpretare il tema MATERIAE, Studio Azzurro costruisce un percorso visivo che invita a una riflessione collettiva sull’energia, sul futuro e sulla cura del nostro Pianeta.
 
NIMI – LA NUOVA INTELLIGENZA DEL MADE IN ITALY di IAAD, Accademia Italiana e SAE Institute (Fondazione Catella, Via Gaetano de Castillia 28) presentano Bravery Bar, un evento culturale ed educativo articolato, sviluppato attraverso un progetto congiunto di 21 scuole di design. L’iniziativa segna un nuovo capitolo per una piattaforma condivisa che unisce formazione, industria e cultura del design, con l’obiettivo di riflettere sul presente e sul futuro del Made in Italy. Bravery Bar si configura come uno spazio di ricerca attiva in cui saperi artigianali, dinamiche sociali e innovazione tecnologica si incontrano. Il programma include due mostre (a cura di Lucrezia Nardi e Truly Design), insieme a installazioni, performance, workshop e una serie di talk con brand e talenti emergenti.

ORA Home (Artetica, Via Guglielmo Pepe 20). ORA Home, brand di arredamento con sede a Lisbona, debutta a Milano con un focus su autenticità dei materiali, artigianalità e durabilità. La prima collezione comprende cinque elementi per la zona living, guidati dal divano modulare Balu, progettato per adattarsi a diversi ambienti. Prodotta nel nord del Portogallo, la linea include anche il tavolino Emba, il vassoio Pebal in sughero e travertino e il tappeto Eolian, ispirato ai paesaggi costieri e realizzato attraverso uno specifico processo di tufting.
 
Soft Monument - A Floating Common di Tête Dans Les Nuages e Amy Tidmarsh (Stecca3, Via Gaetano de Castillia 26, installazione esterna). Una grande installazione tessile immersiva di La Tête Dans Les Nuages con Amy Tidmarsh trasforma tessuti di mongolfiere recuperati in vele monumentali sospese su strutture modulari. Animate dal vento, le superfici tessili generano uno spazio vivo fatto di colore, movimento e luce. L’installazione funziona come un rifugio poetico che invita i visitatori a rallentare, sostare e riconnettersi. Pouf realizzati con materiali di recupero favoriscono un’interazione più intima e fisica.
 
SOLIDIFIED: from matter to form (VIAFARINI, Via Carlo Farini 35). David Heldt (SOLIDIFIED) e Sanne Kaal (FINISHED FORMS) collaborano per una mostra collettiva che esplora la coerenza attraverso materia, forma e composizione. Il progetto indaga come oggetti, materiali e idee differenti possano coesistere in un universo condiviso, dove contrasto e individualità generano nuove forme di unità. Riunendo designer, studi e brand, la mostra si sviluppa come un paesaggio curato di esplorazioni materiche, design funzionale ed espressione artistica. Ogni elemento mantiene la propria autonomia, contribuendo a una composizione più ampia definita da texture, tattilità e disposizione. Tra i designer partecipanti: A+N Studio, ASET., FORMARKIVET, Fortheform, Hans Severin, Jacobsen, Lucas Zito, Monad Origin, Nicolette De Waart, Pablo Octavio, Structural Aspect, Studio Cuno, Transnatural, Studio Maximilian Beck, VANTOT, ZOWA.
 
THE COLLECTOR’S ROOM (Via Confalonieri 11). The Collector’s Room invita i visitatori ad abbandonare il ritmo frenetico del quartiere per entrare in uno spazio che ricorda più una casa privata che una mostra tradizionale. Prodotto da WHO Design Studio e co-curato con Teo Sandigliano, il progetto si sviluppa all’interno di un interno domestico immaginario, con allestimento di FOS, From Outer Space. Qui, gli oggetti di design smettono di essere semplici elementi funzionali e diventano artefatti di una vita vissuta, raccontando in modo discreto storie di memoria, viaggio e gusto personale.
Inoltre, gli spazi creativi del quartiere, i laboratori artigiani, showroom e gallerie presenti nel distretto saranno visitabili, tra questi:
AlgrantiLAB (Via Pastrengo 23) apre il proprio showroom con una collezione che include cucina, tavoli, librerie e altri elementi, tutti realizzati interamente con materiali di recupero come legno, ferro, rame e alluminio: pezzi unici, come i materiali da cui nascono.
Angelo della Pergola1 (Via Angelo della Pergola 1). La mostra Light and Shadows segna la nona partecipazione all’Isola Design Festival. L’artista Myriam Kuehne Rauner presenta opere scultoree al confine tra arte e design.
Boiserie Riva - RivaViva (Via Luigi Porro Lambertenghi 18).
Brussels House (Via Gaetano de Castillia 23). La mostra From Matter to Meaning esplora la materia come sostanza grezza e portatrice di significato. Attraverso una narrazione in tre atti -  dalla materia originaria alla trasformazione umana fino a un significato compiuto e sostenibile -  una selezione di opere mette in evidenza il design innovativo di Bruxelles.
casa OZ - Living in the middle of skyscrapers (via Gaetano de Castillia 24, palazzina C). L’interior designer Anna Orlenok, fondatrice di OZ Interiors, apre al pubblico una casa privata, una ex casa di ringhiera trasformata in uno spazio abitativo contemporaneo. Il progetto esplora il dialogo tra materiali naturali, artigianalità e vivere moderno, ospitando opere di ADD-Art Gallery insieme a pezzi artigianali in ceramica e metallo.
ErnestoShop (Via Antonio Pollaiuolo 3). Situato nel cortile del Frida bar, questo concept store, fondato nel 2017, propone una selezione curata di artigianato contemporaneo, combinando la qualità del Made in Italy con l’innovazione europea e il design orientato alla sostenibilità.
Garbelotto Studio Milano (Via Ugo Bassi 7). Lo showroom di Garbelotto, azienda veneta leader nei pavimenti e rivestimenti in legno 100% Made in Italy, presenta soluzioni innovative e combinazioni di essenze, texture e finiture, riflettendo la capacità del brand di coniugare artigianalità tradizionale, tecnologia, estetica e sostenibilità.
 
Un programma completo di talk sul design, eventi e incontri sarà svelato nelle settimane precedenti all’apertura del festival.

CREDITI

DATE 20—26 april 2026
DOVE Isola Design District (Fabbrica Sassetti, Via Filippo Sassetti 31, Milano)
ORARI DI APERTURA
Lunedì 20 aprile: 15:00 — 20:00
Martedì 21 - Sabato 25 aprile: 11:00. — 20:00
Domenica 26 aprile: 11:00 — 16:00
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isola.design/milan-design-week-2026
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