La nevicata sospesa di Chiharu Shiota vuole essere per il pubblico uno spazio di meditazione, dove percepire la presenza nell’assenza. Per l’artista “la neve che si scioglie rappresenta gli ultimi istanti di qualcosa che sta per concludersi, è l’ultima eco. Evoca la fine di un lungo silenzio, il ritiro del freddo che un tempo avvolgeva ogni cosa nella sua stretta morsa”.
Utilizzando la precarietà della neve come metafora, l’artista riflette sulle relazioni umane e su come queste inevitabilmente iniziano e finiscono. I legami, rappresentati dai fili, svaniscono con il trascorrere del tempo, lasciandoci spesso sentimenti di frustrazione e tristezza. I nomi scritti sulla carta ci ricordano che anche se qualcosa o qualcuno è andato perduto, non sarà dimenticato e lo scorrere del tempo ci porterà fino a una nuova primavera.
A cura di Sara Rizzo con il sostegno di 24 ORE Cultura.