L'evento si inserisce nelle attività di 2+1 officinarchitettura con l’intento di creare un’occasione di incontro e sollecitare l’interesse verso i temi dell’architettura. Lo spazio bianco concepito come “vuoto” assume diverse configurazioni privilegiando le sovrapposizioni tra arte, architettura, design e media.
RENZO VESPIGNANI nacque a Roma il 19 febbraio 1924, cominciò a disegnare durante il periodo di occupazione nazista della Capitale, cercando di rappresentare la realtà crudele, sporca e patetica attorno a lui: lo squallore del paesaggio urbano di periferia, le rovine e le macerie causate dai bombardamenti, il dramma degli emarginati e la povertà del quotidiano. La pittura di Vespignani è estremamente realista, e vuole essere testimonianza e denuncia sociale contro la progressiva alienazione dell'uomo, prima umiliato dagli orrori della guerra e poi soffocato dagli scempio edilizi prodotti dal capitalismo. I tristi paesaggi di periferia dei suoi primi quadri escludono la presenza di figure umane, che si ritrovano invece nei suoi primi ritratti, icone di emarginati dalle fisionomie patetiche che vengono dipinti con minuziosa veridicità.
ANGELO LIBERATI nasce a Frascati il 2 giugno 1946. L'incontro a Roma, nel 1964, con il pittore italo-argentino Silvio Benedetto è l’occasione per l’apprendimento delle tecniche del mestiere di pittore, attraverso la frequentazione dello studio dell’artista, in via del Babuino, strada storica tra Piazza del Popolo e Piazza di Spagna. Per tutti gli anni sessanta sarà questo il suo percorso preferito per le frequentazioni delle gallerie di punta in quegli anni (Galleria Due Mondi, Il Fante di Spade, L’Attico, La Nuova Pesa). Nel 1970 si trasferisce in Sardegna, dove, a contatto con le neoavanguardie isolane, (Galleria Sinibaldi, Il Basilisco di Francesco Tanda, Arte Duchamp) matura una poetica che combina la rivalutazione dell’elemento pittorico con le pratiche del riporto e del décollage di provenienza “pop”. Programmaticamente il suo segno è permeato dalla influenza di Renzo Vespignani, maestro da sempre e amico fraterno per quasi vent’anni.