L’Ordine degli Architetti di Milano, dopo aver organizzato un ciclo di conferenze sulle eredità architettoniche e urbanistiche lasciate degli Expo del recente passato, testimoniate da una mostra fotografica, a seguito della presentazione del Masterplan per l’area EXPO 2015 promuove un dibattito sui suoi aspetti architettonici e territoriali rispetto alla città di Milano e non solo.
Giovedì 22 Ottobre 09, ore 21.15, Unione del Commercio, Corso Venezia, 49, Milano
Molti sono gli argomenti sui quali dibattere.
Di seguito elenchiamo alcuni dei punti in agenda.
L’ipotesi di un Orto Planetario è suggestiva e coerente con le tematiche sulla nutrizione e sulla sostenibilità, ma al di là dell’immagine della ordinata e colorata tendopoli quale è il “peso” previsto delle strutture fisiche e dei servizi necessari all’esposizione?
Il tema del Cosa, del Come e del Dove esporre sarà affidato ad ognuno dei 160 paesi espositori attraverso direttive di programma che sono decisive. Come sta per essere impostato il problema delle strutture che saranno permanenti e definitive e di quelle che saranno invece provvisorie?
I tempi stretti obbligano a mettere a punto strategie rapide ed efficienti per l’affidamento dei progetti oggetto di Concorso, individuandone qualità e quantità. Quali sono le strategie operative previste?
Le infrastrutture di supporto e di collegamento sono un tema cruciale rispetto al quale l’EXPO si deve integrare a programmi e progetti a livello urbano, regionale e provinciale. Qual è lo stato dell’arte dopo alcuni ridimensionamenti dei progetti di infrastrutture annunciati?
Il riutilizzo e la destinazione dell’area, ad EXPO conclusa, è questione fondante del senso dell’intero progetto. Tale argomento rimanda necessariamente anche al rapporto previsto e progettato con le linee di sviluppo del nuovo PGT milanese nell’area e rispetto al sistema urbano circostante. Quali sono le sinergie in atto?
Si è accennato anche - da parte della Consulta architettonica che ha elaborato le linee del Masterplan - al concetto definito “EXPO diffusa”. Si deve intendere una linea di progetto meno invasiva sul piano ambientale e attenta all’utilizzo di strutture servizi ed aree milanesi, centrali e non, esterne all’area EXPO?
Altre questioni centrali rispetto al tema espositivo dell'Expo:
- Come si affronterà il problema di esporre "al vero" pratiche agricole relative ai quattro diversi climi planetari ipotizzati?
- Quale sarà il peso architettonico ammesso per la realizzazione dei padiglioni dei paesi espositori?
- Il progetto affronta chiaramente il tema dell’agricoltura e della nutrizione, ma il secondo tema, "Energia per la vita", come si articolerà fisicamente?
ALLA SERATA PARTECIPANO
Lucio Stanca
Stefano Boeri
Claudio De Albertis
Ivan Dragoni
Emilio Battisti
CONDUCE
Franco Raggi