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| Architetti e ingegneri emiliano-romagnoli nel mondo |
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| 10 progettisti dal 1500 a oggi |
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SALA BORSA URBAN CENTER - BOLOGNA, , dal 12/10/2009 al 24/10/2009
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L´esposizione, realizzata dalla Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo in collaborazione con la Fondazione Carisbo, a cura di Bruno Di Bernardo e Claudio Bacilieri, raccoglie per la prima volta le opere di dieci architetti emiliano-romagnoli che, dalla metà del secolo XVI fino ai giorni nostri, hanno lasciato segni profondi della genialità e della passione civile che caratterizzano il territorio regionale.
All´inaugurazione saranno presenti la presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo Silvia Bartolini, l’ex preside e docente nella Facoltà di Architettura di Ferrara, Paolo Ceccarelli, e il presidente della Fondazione Carisbo Fabio Roversi Monaco.
Il lavoro della Consulta, orientato a valorizzare le presenze emiliano-romagnole nel mondo, ha fatto emergere figure di architetti, ingegneri, costruttori e cartografi che, poco conosciuti in patria, sono ancora celebrati nei Paesi in cui hanno operato. Si pensi al romagnolo Agustín Codazzi, considerato eroe nazionale in Colombia, Venezuela ed Ecuador; al bolognese Giuseppe Antonio Landi, che portò il classicismo europeo nell´Amazzonia brasiliana; al ferrarese Adamo Boari, autore dell’edificio forse più bello di Città del Messico; a Carlo Zucchi, che ha firmato la Plaza Independencia a Montevideo, simbolo della libertà uruguaiana. O ancora gli Antonelli, architetti militari costruttori di fortezze nei possedimenti caraibici della Spagna, che oggi sono patrimonio dell’Umanità dell’Unesco; il reggiano Antonio Panizzi, che disegnò la cupola della British Library a Londra; Emilio Rosetti, costruttore e scienziato in Argentina; il modenese Guido Jacobacci, progettista delle ferrovie patagoniche; il ferrarese Giovanni Tosi, architetto in Uruguay; e l’unico vivente del gruppo, Roberto Gandolfi, figlio di emigrati, autore del celebre palazzo Petrobras a Rio de Janeiro.
La mostra, costituita da 46 pannelli, resterà aperta dal 12 al 24 ottobre, all´Urban Center in sala Borsa. Salperà quindi in Brasile, dove sarà ospitata alla VIII Biennale di Architettura di San Paolo, dal 31 ottobre al 6 dicembre.
Successivamente tornerà in Italia, a Forlì, e proseguirà il suo viaggio a Montevideo, sede del teatro Solís, che la Regione Emilia-Romagna ha contribuito a ristrutturare, realizzato da Carlo Zucchi. L´esposizione è corredata da un catalogo edito da Hemingway Sas, a cura di Bruno Di Bernardo. |
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