Lunedì 16 novembre 2009 - ore 16.30, presso la Casa dell’Architettura - Piazza Manfredo Fanti 47 – Roma si inaugurerà la mostra sulle opere di Piero Maria Lugli e verrà presentato il libro “Piero M. Lugli. Architetto e urbanista. Studi e ricordi” edito dalla Bardi Editore.
Interverranno:
Paolo Avarello, Nadia de Conciliis, Stefano Garano, Flaminia Martinelli,Alessandra Montenero, Luisa Montevecchi, Lucio Passarelli,Piera Pellegrino, Paolo Portoghesi, Fulco Pratesi, Lorenzo Quilici, Piero Ostilio Rossi e Amedeo Schiattarella All’interno della pubblicazione, che raccoglierà gli interventi di tutti i relatori, verrà proposta una selezione delle opere più significative dell’Architetto grazie allo specifico Fondo Lugli, già catalogato e conservato presso l’Archivio Centrale dello Stato.
Una selezione delle stesse opere verrà presentata all’interno della mostra, che si terrà nei giorni dal 16 al 20 novembre, mostra che sarà affiancata da foto che ritraggono l’Architetto Piero Maria Lugli in alcuni suoi momenti di vita privata e lavorativa.
Brevi citazioni
"Piero Lugli, con la sua discrezione e la sua saggezza, pur avendo combattuto battaglie memorabili ed avendo assunto importanti responsabilità in campo urbanistico raramente è assurto agli “onori” della cronaca, ma proprio per questo va ricordato come uno dei maggiori cultori e dei più appassionati difensori di Roma.
Il suo contributo come architetto creativo attende ancora un approfondimento; ma alcuni dei suoi interventi posseggono indubbiamente un valore esemplare ed esprimono bene lo spirito della generazione a cui apparteneva che iniziò nel dopoguerra la sua attività e si cimentò con la ricostruzione di un paese che doveva riconquistarsi forza e credibilità."
(Paolo Portoghesi) .
Fulco Pratesi così ricorda il Corso di Restauro del prof. Lugli "Un corso che la sua profonda cultura trasformò, più che nello studio delle tecniche di restauro, in un discorso completo sull’ambiente, il territorio e le trasformazioni che stavano, in quegli anni, provocando pesanti forme di degrado".
E proprio l’attenzione di Piero Maria Lugli all’ambiente ed ai suoi valori storici è così descritta da Lorenzo Quilici “ Piero Maria Lugli, negli anni Cinquanta e Sessanta del secolo scorso, faceva parte di una classe sofferente di intellettuali, come Luigi Piccinato, Vincenzo Cabianca, Antonio Cederna, Mario Manieri Elia, Italo Insolera, Vittoria Ghio Calzolari, impegnati con raro vigore e forte volontà a essere in primo piano nella costruzione di un mondo migliore: come doveva essere la città moderna, funzionale ai problemi sociali, in una visione territoriale che per il bene dell’uomo, che in esso abita e lavora, tutelasse i valori spaziali e l’ambiente, salvaguardando e integrando con il nuovo il patrimonio storico e gli spazi di natura ancora conservati”. Anche Paolo Avarello ricorda come ”Lugli piuttosto guardava (sapeva guardare): cercava di capire le formazioni urbane sulle quali, o accanto alle quali, gli si chiedeva di intervenire, cercandone le ragioni e indagando le modalità della loro formazione e configurazione, probabilmente nella convinzione che la nuova città dovesse crescere in sintonia con quella preesistente, e comunque almeno rispettandola”.
Link
Casa dell'Architettura di Roma
Bardi Editore