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MOSTRA ARCHITETTURA

Omaggio a Palladio
18 allestimenti per la Basilica Palladiana
mostra  CALDOGNO (VI), , dal 04/10/2008 al 22/02/2009
Tornano i maestri dell’architettura contemporanea cha hanno esposto negli ultimi vent’anni nella Basilica Palladiana di Vicenza. Un evento per celebrare il Cinquecentenario del grande architetto

La Basilica Palladiana è stata per oltre un ventennio il luogo di sperimentazione ed espressione dell’architettura contemporanea. Uno spazio scenico colmato di volta in volta dalle installazioni dei diversi interpreti cha ha accolto. In tal senso la Basilica Palladiana di Vicenza si è realmente trasformata in un teatro di ricerca nell’arte del mostrare. E dopo il restauro, quale sarà il futuro? L’interrogativo è sotteso e provocato dalla mostra/evento Omaggio a Palladio, 18 allestimenti per la Basilica Palladiana ospitata nella palladiana Villa Caldogno, dal 4 ottobre 2008 all'11 gennaio 2009.

Il Progetto curato da Abacoarchitettura e Comune di Caldogno (VI) e in collaborazione con Accademia di Architettura di Mendrisio, Comune di Vicenza, Provincia di Vicenza, Regione del Veneto, Ordine degli Architetti, ha, in effetti, l’intento di recuperare le migliori esperienze delle rassegne di architettura realizzate all’interno della Basilica Palladiana di Vicenza.

«Chi studia e scrive di Palladio non può farlo pensando di averlo conosciuto solo attraverso i libri e le immagini. L’opera di Palladio va vista dal vivo. E gli architetti dovrebbero avere l’umiltà di venire qui in Veneto e a Vicenza ad osservare il manufatto del grande architetto in scala uno ad uno». Così l’architetto Mario Botta a Villa Caldogno durante la presentazione della mostra.

«Palladio – continua - si erge come un Everest nel suo rapporto con il paesaggio, quello urbano come quello della campagna veneta. Per questo dico che non si può prescindere dal visitare i luoghi in cui la sua opera diventa un unicum con il contesto in cui è inserita».

A spiegare il senso della mostra è il presidente di Abacoarchitettura Lorenzo Marchetto, “abbiamo recuperato 20 anni di esposizione all’interno del luogo palladiano per eccellenza, per fare i conti col passato e capire come ripartire, una volta che il restauro della Basilica sarà completato”.

La Mostra. Le fil rouge che collega, nell’inedita rassegna, i massimi architetti contemporanei è un luogo. Il materiale che documenta tutte le mostre (foto, disegni originali, modelli, elementi di arredo) rappresenta un unicum nel suo genere: si tratta di 18 progetti, tutti ambientati nello stesso spazio espositivo.

A partire dal 1985, infatti, i più affermati nomi dell’architettura (fra cui molti detentori del prestigioso Pritzker Prize) sono stati chiamati a confrontarsi con lo spazio monumentale della Basilica, realizzandovi un originale allestimento espositivo allo scopo di mostrare le proprie opere al pubblico. Lo spazio scenico del monumento palladiano si è così trasformato, nel tempo, in una palestra senza eguali, per quanti si sono da allora in poi cimentati con le diverse installazioni nei vasti spazi che la costituiscono.

I protagonisti di questa fortunata serie di mostre sono stati, in ordine cronologico: Mario Botta (Svizzera), Renzo Piano (Italia), Gino Valle (Italia), Gianugo Polesello (Italia), Tadao Ando (Giappone), Gabetti & Isola (Italia), Sverre Fehn (Norvegia), Oswald Mathias Ungers (Germania), Alvaro Siza (Portogallo), Franco Purini (Italia), Toyo Ito (Giappone), Steven Holl (U.S.A.), Alberto Campo Baeza (Spagna), Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa (Giappone). A questi si aggiungono tre inediti, ovvero i progetti di allestimento che, per diverse ragioni non sono mai giunti a compimento, realizzati da cura d Frank O. Gehry (U.S.A.), Francesco Venezia (Italia), Eduardo Souto de Moura (Portogallo).

La mise en scene dei materiali vedrà l'utilizzo dell’originale struttura a griglie di alluminio disegnata da Steven Holl in occasione della mostra a lui dedicata nel 2002.
La mostra sarà accompagnata da un catalogo di 128 pagine realizzato dalla casa editrice Electa (Mondadori), con saggi di Sergio Polano e Donata Battilotti e una presentazione di Francesco Dal Co.

Le conferenze

Fa da eco alla Mostra il ciclo di conferenze, che vedrà come protagonisti gli stessi architetti che hanno esposto negli anni. Ha inaugurato i seminari l'architetto ticinese Mario Botta, con una lezione dal titolo Il sodalizio tra urbanistica e creatività, il 4 ottobre scorso. Le conferenze proseguiranno per l’intera durata della mostra presso il nuovo Nuovo Teatro comunale di Vicenza, progettato da Gino Valle, protagonista della mostra del 1989.
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Contatti
Villa Caldogno, via Zanella 3

Informazioni
tel. +39.333.3657772
Link
www.abacoarchitettura.org/ita/arch/palladio.html


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