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CONVEGNO |
URBANISTICA
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| Atlante italiano 007, rischio paesaggio. Ritratto dell'Italia che cambia |
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| Rassegna fotografica promossa dalla Direzione generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee |
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ROMA, , dal 17/10/2007 al 18/11/2007
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"Dobbiamo stare molto attenti perché l'Italia rischia di cambiare in peggio. Quella che e' una delle meraviglie del Paese, il paesaggio, si sta degradando. Da un anno stiamo facendo una battaglia per difendere il nostro paesaggio che, così come lo abbiamo ereditato, dovremmo riuscire a lasciarlo alle prossime generazioni": lo ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio e Ministro per i Beni e le Attività Culturali Francesco Rutelli, intervenendo alla presentazione della rassegna fotografica ''Atlante italiano 007, rischio paesaggio. Ritratto dell'Italia che cambia'', promossa dalla Direzione generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee (DARC) del MiBAC.
La mostra, in programma dal 17 ottobre fino al 18 novembre al MAXXI (Museo Nazionale delle Arti del XXI° Secolo) di Roma, sarà aperta gratuitamente al pubblico presso lo spazio espositivo di Via Guido Reni 2/F.
Giunto alla sua seconda edizione, l'Atlante presenta 150 fotografie di 15 fotografi italiani ed internazionali sul tema del paesaggio.
15 fotografi, 15 punti di vista qualificati che indagano e documentano le condizioni fisiche e le trasformazioni del nostro Paese: è atlante iItaliano rischio paesaggio, un progetto curato dalla DARC, Direzione generale per l’architettura e l’arte contemporanee, che mira a promuove la fotografia come forma d’arte e strumento complesso d’indagine della realtà.
Paesaggio, architettura e fotografia d’autore si fondono per innescare riflessioni, accrescere gli strumenti di salvaguardia e tutela del territorio italiano e incrementare il patrimonio culturale con una committenza mirata. Con la prima edizione del 2003, un nucleo di oltre 500 fotografie d'autore sono entrate a far parte delle collezioni di fotografia del MAXXI architettura. Con questa seconda edizione si intende proseguire arricchendo le raccolte con un fondo di oltre 150 opere.
5 i temi che condensano, senza esaurirle, le criticità emergenti:
paesaggi del mercato immobiliare
Negli ultimi decenni in Italia la crescita del mercato immobiliare, l'affidabilità del valore economico della casa, il divario tra costi di costruzione e profitti di vendita hanno lasciato segni evidenti sul paesaggio: infrastrutture strettamente legate ai nuovi settori urbani, declinazioni ibride dell'abitare, case-fabbrica, case-centro commerciale, case-laboratorio, case-negozio. I canoni tradizionali si orientano verso una nuova estetica suburbana.
paesaggi illegali
In Italia tra il 1994 e il 1998 sono state realizzate 232.000 case abusive, che corrispondono ad una superficie di 32,5 milioni di mq. per un valore immobiliare di 15.000 milioni di euro, con un'evasione fiscale di 3.400 milioni. La legittimazione dell'edilizia illegale nel territorio italiano rappresenta probabilmente il fattore di rischio più rilevante per il paesaggio, perché costituisce il presupposto dello sviluppo senza regole dei contesti insediativi locali generando pericolosità sociale e politica e aggressività fisica e spaziale nei confronti dei contesti paesaggistici.
paesaggio dell'abbandono
Pur essendo denso e popoloso, quello italiano è un territorio tutt'altro che esente dalle problematiche dell'abbandono. Le cause sono molteplici: da quelle ormai storiche della progressiva immigrazione verso i centri maggiori e dei mutamenti nell'agroeconomia a quelle più recenti, dovute alla sempre maggior forza di attrazione delle infrastrutture e delle coste, alle enormi dismissioni post-industriali, al problema sempre più frequente di aree turistiche.
paesaggi del consumo turistico
Molti degli ecomostri sono generati dall'economia turistica. I fenomeni di colonizzazione turistica dei paesaggi e il loro ridisegno come parchi a tema del loisir producono effetti evidenti. I fattori di pericolosità da pressione turistica cominciano a incidere significativamente sui paesaggi eccellenti sia in termini di manutenzione e di impulso per lo sviluppo sostenibile, sia in termini di compromissione dei contesti locali.
paesaggi eccellenti
L'Italia è un territorio rinomato per l'eccellenza del suo paesaggio naturale. Soprattutto sulle Alpi e lungo la dorsale Appenninica il grande “parco” continua ad espandersi. La sua tutela si è a lungo basata sulla difesa di confini precisi e l'applicazione di vincoli rigidi. Questo, se da un lato ha protetto il paesaggio, dall'altro ha convogliato una pressione molto forte sui territori di margine. La mancanza di strumenti aggiornati ha avuto effetti deleteri e vistosi, tanto da poter individuare quello delle ”aree ai margini” delle aree protette come un problema tipico del paesaggio italiano.
AUTORI
Andrea Abati
Jordi Bernadó
Massimo Berruti
Andrea Botto
John Davies
David Farrell
Carlo Garzia
Alex S. Maclean
Walter Niedermayr
Fabio Ponzio
Marialba Russo
Paul Seawright
George Tatge
Fulvio Ventura
Massimo Vitali |
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per informazioni
sergreteria tecnica
Prisca Cupellini, Raffaele Bifulco
t 06.32101824 f 06.32101829, e-mail: infomaxxi@beniculturali.it
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| Link |
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| www.atlanteitaliano007.darc.beniculturali.it |
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