Il CEO e Presidente del Gruppo Roberto Gavazzi racconta ad Archiproducts l'inedita cucina XPL firmata Piero Lissoni e le soluzioni d'arredo per la zona giorno
Roberto Gavazzi, CEO Boffi | De Padova - Ph. Archiproducts
07/05/2026 - Dall'inedita cucina firmata Piero Lissoni alle evoluzioni di icone passate: durante il Fuorisalone 2026, gli arredi Boffi - De Padova svelano nuove architetture domestiche,nello showroom di Via Santa Cecilia a Milano. In una videointervista con Archiproducts, il CEO e Presidente del Gruppo Roberto Gavazzi racconta la nuova cucina XPL e le soluzioni per la zona giorno, in un tributo ai 70 anni di De Padova.
"X sta per Xila - spiega Roberto Gavazzi - che è la cucina icona di Boffi, disegnata negli anni 60, quindi una cucina molto anziana ma sempre nuovissima che noi abbiamo poi aggiornato costantemente con tutto quello che di meglio la tecnologia ci poteva portare. Quest'anno Piero Lissoni ha aggiunto delle soluzioni nuove da un punto di vista architetturale, cioè il disegno, il progetto con le isole che si dividono una zona snack un po' speciale, ma soprattutto ha i quattro angoli esterni con una piccola curvatura".
XPL rappresenta l’evoluzione del sistema cucina nata dalla mano di Luigi Massoni, e si fonda su un principio strutturale chiaro: riduzione del segno, controllo delle proporzioni, valorizzazione del dettaglio costruttivo come elemento identitario.
Elemento caratterizzante è la spalla smussata da 90 mm con spigolo esterno raggio 32 mm: una "morbidezza leggera" che definisce il dettaglio del progetto. XPL è disponibile in versione con pannello a terra, che ne rafforza il carattere monolitico, e sospesa ad altezza zoccolo, che ne accentua la leggerezza volumetrica.
“XPL - afferma Piero Lissoni - nasce dall’idea di ridurre il progetto alla sua essenza: un volume puro, rigoroso, quasi fluttuante nello spazio. L’isola diventa una piccola architettura domestica, il disegno di una superficie continua in cui i dettagli diventano l’essenza del progetto. E, per una volta, mi sono anche concesso di smussare gli angoli: un piccolo gesto di gentilezza”.
I contenitori sospesi integrano uno snack posteriore strutturalmente connesso al sistema. Un’ espressione di avanzata ricerca costruttiva in termini di stabilità e controllo delle deformazioni sull’estensione lunga 3,60 metri. Il top, leggermente aggettante rispetto alle spalle, è lavorato con raggio 34 mm sui quattro spigoli ed è disponibile in acciaio inox in massa spessore 4 mm, MDi spessore 12 mm e marmo spessore 20 mm.
Gli arredi De Padova presentati al Fuorisalone 2026
Lo spazio a Milano, concepito come l'appartamento ideale che l'imprenditrice Maddalena De Padova avrebbe progettato per sè, accoglie le altre novità del Gruppo, insieme alle icone del passato.
"Oltre alla cucina - continua Gavazzi - De Padova presenta diverse soluzioni nel mondo dell'imbottito, nel mondo della zona giorno, disegnate da Elisa Ossino, Piero Lissoni, da Omi Tahara, da Naoto Fukasawa, tutte con un tocco molto pulito, molto gradevole e in continuità con il passato di De Padova, che quest'anno festeggia 70 anni".Hybla Soft è il nuovo sistema di divani modulari progettato da Elisa Ossino. Evoluzione di Hybla, ideato nel 2025, il divano ne reinterpreta l’identità progettuale dall’allure anni ’70 in una forma più essenziale e fluida, favorendo composizioni aperte e trasversali. Il sistema è definito da volumi pieni e generosi, completati esclusivamente da braccioli laterali applicati. L’imbottitura è studiata per preservare nel tempo la pienezza volumetrica della seduta, evitando cedimenti e perdita di forma e assicurando accoglienza immeditata, sostegno e resilienza nel lungo periodo.
Un profilo morbido e strutturato genera una figura luminosa dalla forte impronta grafica nella collezione di lampade Lantìa di Elisa Ossino: una sezione trilobata ottenuta dall’intersezione di tre cilindri definisce l’identità del vetro e ne scandisce la presenza nello spazio. Il progetto si ispira agli ordini architettonici a fascio delle antiche colonne, reinterpretati in un sistema d’illuminazione modulare a sviluppo verticale. I moduli sovrapposti, da uno a quattro, consentono di configurare una colonna luminosa calibrata, proporzionata ed essenziale, fino a un’altezza di 160 cm.
All’interno, tubi luminosi assemblati con precisione tecnica garantiscono un’emissione continua e uniforme. La cannettatura del vetro bianco latte acidato amplifica la profondità della luce e genera vibrazioni visive controllate, contribuendo a definire un’atmosfera calda e avvolgente. Proposta in versione sospesa, da terra e da appoggio, Lantìa interpreta la verticalità come gesto architettonico: un sistema luminoso che combina ricerca formale e rigore costruttivo, trasformando la luce in struttura, ritmo e presenza nello spazio, con un carattere funzionale o dichiaratamente scultoreo.
Armonico, lineare, riconoscibile. Alberese Urban disegnato da Piero Lissoni è l’evoluzione del sistema Alberese XL: ne preserva la cifra formale e l’equilibrio tra design e architettura, traducendoli in una costruzione più compatta e immediata. Rimangono il bracciolo aperto e la proporzione ribassata che definiscono l’identità del progetto originario, ma la struttura viene rielaborata in un cuscino di seduta che va fino a terra. Moduli lineari, elementi inclinati e piccole isole autonome favoriscono configurazioni dinamiche ma ordinate, sempre coerenti dal punto di vista architettonico.
Variante della collezione Blendy del 2018, Blendy Slowtime è il nuovo progetto di Omi Tahara, un divano dalla dai grandi cuscini morbidi e dalle forme libere, concepiti per accogliere il corpo con naturalezza e libertà di movimento. Il linguaggio progettuale si avvicina alle sensibilità della moda contemporanea, dove l’oversize e il destrutturato esprimono una nuova idea di comfort spontane a e avvolgente che abbandona ogni rigidità formale.
Le proposte 2026 di Boffi | De Padova includono un'evoluzione del sistema cucina K14 di Norbert Wangen, che fonde cucina e zona pranzo in un unico volume dal top ellittico; e la variante del tavolo Shine firmato Vico Magistretti con una nuova base in acciaio inox e piani in marmo o legno di iroko per l'outdoor.
"Si vede come il passato di Maddalena - conclude il CEO del gruppo - si sposa bene con il presente di Boffi | De Padova e come questo insieme ha una coerenza che è passata attraverso gli anni e si proietta bene verso il futuro. I prodotti ovviamente sono fondamentali ma riteniamo debbano essere dentro un contesto abitativo, perché sempre di più i nostri appassionati osservatori vogliono da noi qualcosa che li emozioni e l'emozione viene sì dai singoli oggetti, ma soprattutto dall'ambiente".
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