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Pedrali a Maison&Object 2026
Gli arredi del brand Made in Italy sono in mostra a Parigi nello stand disegnato da DWA Design Studio, ispirato al movimento di ricerca americano Case Study Houses Program
Autore: giulia capozza
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Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio
19/01/2026 - Gli arredi Pedrali tornano a Maison&Objet 2026, la fiera del design allestita a Parigi fino al 19 gennaio. Con lo stand #PedraliShiftingPerspectives, progettato dallo studio milanese DWA Design Studio, il brand Made in Italy espone i propri prodotti in un allestimento ispirato al Case Study Houses Program, un movimento di ricerca americano nato nel secondo dopoguerra per esplorare soluzioni abitative innovative, funzionali e sostenibili.
 

L'allestimento Pedrali a M&O 2026

Lo stand di circa 160 mq assume una forte dimensione architettonica, sviluppandosi attorno a elementi formali distintivi riletti in chiave contemporanea. #PedraliShiftingPerspectives è un omaggio al passato che offre un nuovo sguardo verso il futuro.
 
La maglia strutturale di travi e pilastri a vista scandisce lo spazio con un ritmo geometrico preciso, mentre una copertura piana, che sembra fluttuare su leggeri sostegni, enfatizza lo sviluppo orizzontale, creando una percezione visiva continua e armoniosa dell’ambiente.

L’organizzazione dell’ambiente è fluida e dinamica, ritmata da pareti che rafforzano la connessione tra interno ed esterno. Elementi pieni e pareti semi-trasparenti che sembrano filtrare la luce esterna creano pattern che accentuano la percezione di continuità tra gli ambienti.
 
Il progetto del verde arricchisce lo spazio esaltando il legame tra uomo, natura e architettura. #PedraliShiftingPerspectives invita alla scoperta di diversi ambienti, outdoor e indoor, in una cromia di tonalità calde ispirate alle sfumature della terra. Le collezioni Pedrali sono collocate su pedane rialzate e messe in risalto attraverso tonalità più intense.

Al fine di perseguire l’approccio sostenibile, per lo stand di Maison&Objet sono stati riutilizzati gli stessi elementi architettonici che hanno caratterizzato lo stand dell’ultima edizione del Salone del Mobile.Milano. In un’ottica di impegno ambientale, sono stati scelti materiali che permettono allo stand di essere smontato e riutilizzato, o smaltito in maniera corretta differenziando i diversi componenti.
 

Gli arredi Pedrali nel primo set

Attori principali del primo set sono la collezione Coney e il tavolo Alu, che danno vita a un patio esterno definito dalla presenza rigogliosa della natura. Coney, la collezione di sedute disegnata da Mandelli Pagliarulo, unisce funzionalità, comfort e un’estetica dal forte impatto grafico.
 
La famiglia - che comprende sedia, poltrona e versione lounge - si distingue per le sue linee essenziali e leggerezza visiva. Coney è una seduta mono-materica caratterizzata da una struttura in tubo d’acciaio curvato che conferisce resistenza. La seduta e lo schienale definiscono tridimensionalmente il punto di appoggio, garantendo solidità strutturale ed ergonomia.

Lo schienale, in lamiera sagomata stampata, ricrea doghe verticali equidistanti che dialogano con le doghe orizzontali della seduta, definendo un pattern distintivo. Qui proposte nelle tonalità del terracotta, miele e verde, sedie e poltrone Coney trovano posto attorno al tavolo Alu, caratterizzato da una struttura realizzata in estruso di alluminio.

Alu è il primo tavolo con ripiano in alluminio ideato dall’azienda, pensato per coniugare estetica contemporanea e funzionalità, con un design versatile adatto a diversi contesti, outdoor e indoor, dal residenziale al contract. Le gambe in estruso di alluminio a sezione ellittica, orientate a 45°, si integrano alla cornice perimetrale garantendo stabilità. Grazie ad un assemblaggio meccanico dei suoi elementi, il tavolo risulta facilmente disassemblabile.

Il tappeto Twiny, disegnato da DWA Design Studio, aggiunge un tocco contemporaneo e, presentato nella nuance verde, contribuisce all’armonia cromatica dell’ambiente. La collezione comprende due diversi modelli, entrambi lavorati in twill e definiti da un segno grafico discreto: uno a righe e uno diagonale.

La base del tappeto, nella tonalità neutra del sabbia, è divisa in due sezioni tono su tono, una chiara e una scura. Sono realizzati con una corda ottenuta dall’intreccio di un filato di polipropilene, resistente ma al tempo stesso morbido, completamente riciclabile, che assicura prestazioni di altissimo livello se collocati in ambienti esterni, garantendo resistenza alla luce solare e agli agenti atmosferici, una facile pulizia e manutenzione.

Completano e illuminano l’intero set le lampade Filicudi di Andrea Pedrali. Pensate sia per indoor che per outdoor, le lampade si compongono di una colonna in estruso di alluminio e un diffusore in policarbonato, distinguendosi per il loro stile essenziale e minimale. La colonna è arricchita da leggere scanalature che conferiscono profondità e carattere visivo al prodotto. La sorgente luminosa LED è dimmerabile in tre livelli di intensità, controllati da un sensore touch.

La lampada si separa facilmente in due pezzi e, quando il diffusore è in ricarica, la colonna si trasforma in un vaso portafiori chiuso sul fondo, aumentando la versatilità del prodotto e rendendolo un complemento flessibile e raffinato. Filicudi presenta un sistema di ricarica multipla: i diffusori vengono impilati utilizzando dei magneti e ricaricati simultaneamente, fino ad un massimo di dieci pezzi, senza l’utilizzo di cavi esterni. Questo permette di ottimizzare la gestione degli spazi nei contesti professionali.
 

Gli arredi Pedrali nel secondo set

La collezione Griante, disegnata da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, rappresenta il filo conduttore del secondo scenario outdoor. Griante reinterpreta l’idea di seduta intrecciata attraverso un design che coniuga tradizione artigianale e produzione industriale. La struttura in legno massello è realizzata in teak, certificato FSC® C114358, un’essenza tropicale pregiata dalle tonalità calde e resistente agli agenti atmosferici.
 
Prima sedia in legno realizzata dall’azienda pensata specificatamente per l’outdoor, Griante si distingue per l’intreccio del sedile e dello schienale, realizzato a mano in Italia con un nastro in filato di polipropilene dalla texture tridimensionale e morbida, che assicura comfort e resistenza agli agenti atmosferici, oltre che essere completamente riciclabile. I colori dell’intreccio conferiscono alla sedia un aspetto accurato che evoca paesaggi naturali. Il design di quest’ultimo si distingue per l'uso ripetuto della geometria del quadrato, ripreso anche nelle proporzioni generose del sedile, che conferisce un effetto estetico elegante e ordinato ma allo stesso tempo accogliente.

Caratterizzata da una forma senza tempo, in Griante l’attenzione ai dettagli è onnipresente: l’utilizzo del legno è essenziale e ponderato, le gambe cilindriche sono tornite e un bracciolo a sezione ellittica si caratterizza per un delicato alleggerimento in prossimità dell’innesto con la gamba posteriore. Il telaio in alluminio garantisce il supporto della seduta. La collezione comprende sedia, poltrona e lounge e include anche una versione per indoor, realizzata in frassino certificat o FSC® C114358.

Al centro della scena, il tavolo Anemos di Pio & Tito Toso, caratterizzato da forme semplici e architettoniche. Il tratto distintivo è la base, formata da due gusci in pressofusione di alluminio separati tra loro e fissati al ripiano che, grazie ad una doppia curvatura, assumono una forma flessibile e sinuosa. Il ripiano è proposto nella finitura argilla dalla texture materica che, in tinta con la base, dona al tavolo un aspetto elegante che lo rende perfetto sia per l’interno che per l’esterno.

Spazio anche a Caementum, il tavolino monoblocco in cemento di Marco Merendi & Diego Vencato, propost o in finitura lucida nella tonalità verde oliva ma disponibil e anche beige, giallo, marrone, verde brillante, blu o in cemento opaco terracotta o grigio. A completamento, il tappeto Twiny e le lampade Filicudi, entrambi proposti in tonalità terracotta.
 

Gli arredi Pedrali nel terzo set

Il terzo set richiama un contesto residenziale dall’atmosfera domestica e accogliente. Qui si inserisce Opale la poltrona disegnata da Patrick Jouin dall'estetica fluida e armoniosa e le forme morbide e organiche. Ogni linea è studiata per garantire continuità e coerenza estetica: le gambe, in massello di noce o frassino, si integrano tra schienale e braccioli, formando un sottile giunto che definisce il profilo della poltrona.

La seduta offre un comfort impareggiabile grazie alla presenza di cinghie elastiche. Lo schienale ed i braccioli, realizzati in schiumato poliuretanico, assicurano proporzioni bilanciate. L’elemento distintivo di Opale è una funzionale maniglia integrata nella parte posteriore dello schienale, che si fonde con la silhouette della poltrona, enfatizzandone la tridimensionalità. Leggera e facile da maneggiare, Opale è una collezione perfetta per ambienti conviviali ed accoglienti che si distingue per la sua presenza discreta ma distintiva.
 
Le poltrone Opale si collocano attorno al tavolo Frank di Robin Rizzini, proposto con finitura lucida, ispirato da forme architettoniche e materiali industriali. La struttura su cui appoggia il ripiano è composta da due basi realizzate in pressofusione di alluminio dallo spessore variabile leggermente curvate. Le basi, rastremate verso il fondo, confluiscono a terra in una curva meno accentuata e sono collegate da una robusta trave in acciaio, posta sotto al ripiano.

Le lampade Kawara, a sospensione orizzontale sul tavolo Frank e da terra, contribuiscono a creare l’atmosfera. Disegnata dal designer giapponese Yusuke Kawai, Kawara è una collezione di lampade che deve il proprio nome alle tradizionali tegole nipponiche che in Giappone rivestono i tetti dalla silhouette triangolare degli edifici sacri. Kawara è disponibile a sospensione, orizzontale o verticale, oltre che da terra.

La versatilità del prodotto è accentuata dalla possibilità di scegliere tra un unico elemento continuo in estruso di alluminio, soluzione che dona alla lampada un aspetto tecnico, pulito ed essenziale, oppure moduli orientabili collegati tra loro mediante piccoli anelli di giunzione che consentono di direzionare la luce con precisione per garantire un impatto più giocoso. Le scanalature che corrono lungo il dorso arrotondato aggiungono un particolare dettaglio estetico.

Le diverse configurazioni permettono di convogliare la luce in modo diretto verso il tavolo, il soffitto o con una regolazione di 45°, offrendo soluzioni personalizzate per ogni contesto. La striscia LED dimmerabile consente di regolare l’intensità luminosa, donando la giusta atmosfera in ogni spazio. Kawara si inserisce sia negli ambienti domestici che professionali, per creare composizioni uniche che esplorano i giochi di luci e ombre negli ambienti.

Nella stessa ambientazione, le poltrone Ester lounge, disegnate da Patrick Jouin, definiscono un’area relax con il tavolino Blume di Sebastian Herkner. Ester Lounge è realizzata in schiumato poliuretanico con cinghie elastiche. Le proporzioni sono state ripensate per adattarsi con grazia ad una seduta più ampia e accogliente, sulla quale appoggia un confortevole cuscino, e ad uno schienale dal design curvo e avvolgente, pur conservando l’identità propria di questa collezione.
 
Qui troviamo anche Blume Sideboard, il complemento d’arredo disegnato da Sebastian Herkner, che riprende il sofisticato profilo in estruso di alluminio della collezione dalla caratteristica silhouette a forma di fiore e unisce la funzione di contenere a quella di definire o separare gli ambienti in modo elegante e funzionale. Quattro ante impiallacciate frassino o noce, arrotondate alle estremità, si abbinano a gambe in estruso di alluminio, proposte in diverse finiture anodizzate o verniciate, e ad un ripiano in agglomerato di marmo o con ripiani in compact a forte spessore.
 

Zone lounge nello stand Pedrali a M&O 2026

Alcune zone lounge arricchiscono lo stand. In un confortevole contesto indoor si inserisce Jeff, di Patrick Norguet, un insieme di piccole architetture in schiumato poliuretanico che, sapientemente combinate tra loro, danno vita a un grande divano componibile e riconfigurabile. Elemento caratterizzante di Jeff è l’armonia dei volumi: forme squadrate sono abbinate a curve delicate capaci di ammorbidire e donare equilibrio all’insieme.
 
In occasione del Salone del Mobile 2025, sono stati presentati nuovi elementi dalle dimensioni più compatte: un modulo lineare, un pouf poggiapiedi e un modulo angolare da 90°. Quest’ultimo si distingue per uno schienale obliquo, in grado di ottimizzare lo spazio in modo armonico. Nel layout si inseriscono anche i tavolini Caementum di Marco Merendi & Diego Vencato.

Un’altra zona vede la presenza delle poltrone outdoor Lamorisse lounge, disegnate da Cazzaniga Mandelli contrasto tra la struttura portante, dalla forma sobria, ed il cuscino ricco e La sua leggerissima struttura, realizzata in estruso di alluminio, con gambe a sezione ovale saldate ad un bracciolo a sezione rotonda, accoglie un morbidissimo cuscino generoso e avvolgente.
 
La seduta è sostenuta da cinghie elastiche che garantiscono estremo comfort e un’ottima resistenza. Schienale e seduta sono sfoderabili e uniti tramite una zip, per semplificare la manutenzione e la pulizia. Qui si inseriscono anche i tavolini Buddy, di Busetti Garuti Redaelli, il tappeto Twiny, di DWA Design Studio, e le lampade Filicudi di Andrea Pedrali. In entrambi i contesti vengono definiti layout e pareti verdi grazie al sistema portavasi a tre colonne Hevea partition, di Victoria Azadinho Bocconi.

Nello stand si inserisce Nemea, disegnata da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, proposta nella versione in noce americano, che, con le sue venature e il suo carattere avvolgente, impreziosisce la collezione donandole calore.
 
Nemea è una collezione di sedute con gambe in legno massello e schienale in multistrato la cui forma richiama l'idea di leggiadria classica plasmata dal tempo e dalla storia. Le sinuose gambe si innestano al nudo telaio in pressofusione di alluminio posto sotto il sedile. Sedie e poltrone si collocano attorno ai tavolini Blume di Sebastian Herkner, con colonna in estruso di alluminio con silhouette a forma di fiore e ripiano in agglomerato di marmo Palazzo color bianco.

Pedrali su Archiproducts


Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Tavolo Alu, sedie Coney e tappeto Twiny - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Sedie Griante e tavolo Anemos - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Tavolo Frank, poltrone Opale e lampade Kawara - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Poltrone Ester Lounge e Blume Sideboard - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Divano Jeff e tavolini Caementum - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Poltrone Lamorisse, tavolini Buddy, lampade Filicudi e Hevea partition - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Sedie Nemea - Pedrali Stand M&O 2026 - Ph. Andrea Bartoluccio


Sedute Lamorisse e tavolini Caementum - Ph. Omar Sartor_set design & styling Studio Milo


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