31/10/2025 - Versatili, essenziali ed espressive, le lampade da terra Zava sono emblema di minimalismo, innovazione e qualità. Diverse per ispirazione, funzione e stile, le soluzioni luminose rispondono alla trasformazione degli spazi contemporanei domestici e professionali, coniugando estetica e funzionalità, per vivere la luce come elemento narrativo.
1962, disegnata da Franco Zavarise: una lampada scultorea con cupola in metallo da 80 cm, personalizzabile con foglia oro, argento o rame. Un omaggio al design del Fratelli Castiglioni, che non si limita al richiamo formale ma adotta l’anno di progettazione come nome distintivo. I toni caldi, ispirati alle nuance della terra creano atmosfere morbide e avvolgenti.
Compatta ed eclettica,Amedeoè la lampada da terra Zava perfetta per contraddistinguere gli spazi in modo creativo, nelle sue diverse tonalità, da quelle più morbide, a quelle più vibranti di energia cromatica. La collezione include Andromeda di Paolo Ulian: una lampada componibile che consente di disporre liberamente i diffusori esagonali, con una versatilità molto ampia e una facilità di inserimento sia in ambienti privati che in quelli contract come uffici, ristoranti e strutture ricettive.
Con un uso innovativo dei materiali industriali, la lampada Net, anch’essa firmata da Paolo Ulian, è un esercizio di scultura luminosa in lamiera d’acciaio: il suo diffusore, tagliato al laser, permette combinazioni compositive quasi infinite, offrendo sia configurazioni minimali, sia soluzioni più complesse dal forte impatto scenico. La versione terra si ispira liberamente alla tradizione dei treppiedi fotografici. Un esempio perfetto di design funzionale e poetico.
La luce diventa un mezzo per trasformare radicalmente un ambiente con la lampada Flamenco, dei designer Meneghello & Paolelli: un progetto destrutturato che combina materiali diversi – marmo, cemento, ottone, legno – per creare una soluzione versatile e di grande impatto visivo, adatta a ogni tipo di progetto, dal domestico al contract.
Lampade come Cosima di Franco Zavarise e Etrè di Alberto Caramello vanno oltre la semplice funzione illuminante. Offrono soluzioni modulari che stimolano la creatività progettuale, adattandosi a diverse esigenze di spazio e intensità luminosa.
Atrax, disegnata da Bellucci Mazzoni Progetti, nata inizialmente come sospensione, è oggi proposta anche come lampada da parete e da terra. La versione da terra è caratterizzata da una sottile struttura metallica e una sfera diffusore che la rende distintiva.
La serie Jeena, sempre a firma di Franco Zavarise, si amplia con nuove varianti da terra e da parete. Il protagonista è il paralume a cono che, nella versione rovesciata, crea una coppa luminosa, mentre nella variante orientabile offre un’illuminazione direzionale personalizzabile.
Tra le lampade da terra Zava più tecniche, spicca Nino, progettata da Franco Zavarise: un faretto da terra compatto e potente, che gioca con la geometria tra cerchio e quadrato. Il sottile stelo metallico e il proiettore minimalista rendono questo modello una presenza discreta ma decisa, disponibile in finiture come ottone, bianco e nero.
Wa di Alessandro Zambelli, ispirata allo stile Japandi, esprime il concetto giapponese di armonia con linee pure ed essenziali, ridotte all’essenza. Ronin del collettivo di design Testatonda, invece, attinge all’estetica Samurai, proponendo una luce evocativa grazie al suo motivo plissettato del cappello.
Questo sito non utilizza cookie di profilazione ma solo cookie tecnici per funzionare correttamente e cookie di Analytics per raccogliere statistiche anonime sulla navigazione. Continuando la navigazione su questo sito si accetta la Cookie PolicyX non mostrare più