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Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano
28/01/2026 - Dal oggi fino al 15 marzo 2026, Triennale Milano presenta White Out. The Future of Winter Sports, una mostra a cura di Konstantin Grcic e Marco Sammicheli, realizzata in collaborazione con la Camera di commercio di Milano, Monza Brianza e Lodi nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
L’esposizione indaga il presente e il futuro degli sport invernali come terreno di sperimentazione progettuale, tra condizioni ambientali estreme, cambiamento climatico e innovazione tecnologica.
Lo sport come progetto: tra performance e visione
Il titolo White Out richiama una particolare condizione atmosferica d’alta quota, in cui la luce riflessa dalla neve e dalle nuvole cancella i riferimenti spaziali. Un fenomeno ottico che diventa metafora del futuro incerto degli sport di montagna, messi alla prova dalle trasformazioni ambientali in atto. La mostra affronta questi temi dal punto di vista del design e dell’intelligenza costruttiva, valorizzando l’apporto di architetti, artisti e ingegneri nella costruzione di un immaginario tecnico, etico ed estetico legato alla montagna.
Nove sezioni tematiche e oltre 200 oggetti in mostra
Il percorso, allestito nello spazio Design Platform recentemente riqualificato al piano terra del Palazzo dell’Arte, si articola in nove sezioni: Skins, Dainese, Safety, Infrastructure, Bob track, Ski, Extremes, Futures, Material Index. Sono esposti circa 200 oggetti progettati tra il 1938 e il 2026, tra cui:
- sci, snowboard, maschere, guanti, scarponi, attrezzature di sicurezza e protesi mediche;
- oggetti appartenuti ad atleti olimpici e paralimpici;
- arredi, infrastrutture, materiali innovativi, progetti architettonici e installazioni multimediali.
Tra i nomi coinvolti figurano Charlotte Perriand e Pierre Jeanneret, Carlo Mollino, Philippe Fragnière, Nicolas Ghesquière, Axel Rezab, Jeanne Immink e Antonio Faullin.
Una mostra che unisce storia, tecnologia e cultura del progetto
White Out restituisce una narrazione ampia e stratificata: dagli oggetti iconici della storia sportiva alle più recenti innovazioni sui materiali e sui processi produttivi, dalle infrastrutture alle discipline paralimpiche, fino alla riflessione sul paesaggio alpino come spazio fisico, sociale e simbolico.
Come sottolinea Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, la mostra “ci permette di affrontare i temi sportivi dal punto di vista di uno dei linguaggi più affini a Triennale: quello della creatività e del progetto”.
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Scheda evento: |
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Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano Foto/Photo Andrea e Filippo Tagliabue- FTfoto, © Triennale Milano
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