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Serie T

A Venezia una mostra sul parco dedicato a Giuseppe Ungaretti
Evento collaterale della 12. Biennale di Architettura
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15/09/2010 – Venezia ospiterà fino al prossimo 26 settembre il progetto “Parco Ungaretti”, primo parco letterario in Italia dedicato al grande poeta, che sarà inaugurato sabato 18 settembre a Castelnuovo di Sagrado (Gorizia). Si tratta di un evento collaterale 12a Mostra Internazionale di Architettura di Venezia.
 
Plastici, pannelli informativi e dettagli tecnico/architettonici del progetto, a cura dell’arch. Paolo Bornello, saranno esposti presso la location di Castello 6113 Borgoloco Pompeo Molmenti. Obiettivo dell’inizitiva è valorizzare storia, cultura e paesaggio dell'intero comprensorio carsico dentro al quale si colloca la storica Villa Della Torre Valsassina Hohenlohe.
 
“L’esposizione, visitabile ogni giorno (martedì escluso) dalle ore 10 alle 18 -commenta l’architetto Bornello - presenta con completezza l’intento del progetto, ovvero quello di dislocare negli ambiti storici della villa e del suo giardino degli spazi che figurativamente reinterpretano piccole architetture militari e funzionalmente conservano ed esaltano i versi immortali di Ungaretti, nel tentativo di suscitare nel visitatore ciò che di segreto rimane in noi indecifrabile, come il poeta stesso dice”.
 
Il progetto prevede di installare nel parco della villa di Castelnuovo alcune stele di pietra sulle quali saranno incise le poesie di Ungaretti. Altre poesie saranno riproposte sulle pareti trasparenti di una torretta osservatorio, sulla balaustra della terrazza panoramica e su una grande lastra collocata dentro il sacrario di alti tronchi d’abete. All’interno del parco saranno inoltre collocate alcune opere d’arte di particolare valore, realizzate dallo scultore Paolo Annibali e dal maestro incisore Franco Dugo.
 
Il senso del progetto
Il complesso architettonico di Villa Della Torre - Hohenlohe è un luogo speciale dove esistono e si intersecano profondamente tre grandi storie: il paesaggio e l’architettura carsica, l’eco della Grande Guerra e la poesia di Giuseppe Ungaretti.
Il progetto vuole rendere evidente questa potente relazione attraverso la costruzione di un percorso puntuale, discreto ed essenziale, che si snoda lungo il giardino della villa e tra gli ulivi fino alle rovine del presidio militare, scandito nelle sue soste dalle poesie di Ungaretti, quasi come in una laica via crucis, in cui la sacralità del luogo è concretizzata dalla sofferta vitalità della parola di Ungaretti. In altre parole la volontà del progetto è quella di portare nuova vita negli ambiti storici della villa e del suo giardino, individuando dei nuovi spazi che, come piccole architetture pubbliche, permettono l’incontro e la conoscenza della poesia di Giuseppe Ungaretti, nel tentativo di suscitare nei visitatori “ciò che di segreto rimane in noi indecifrabile”,come il poeta stesso dice.
Infatti il visitatore che entrasse nel parco vi troverebbe una serie di luoghi in cui sostare, sedersi,  riflettere, riposare in diretta comunione con la poesia di Ungaretti, scolpita sulla pietra o incisa nel vetro e nel ferro.
All’ingresso, lungo la scalinata che porta al tempietto, incontrerebbe quasi per caso il giovane fante Ungaretti (in bronzo a grandezza naturale opera dello scultore marchigiano Paolo Annibali). Quindi, ormai entrato nel prato antistante la villa, raggiungerebbe la Torre d’osservazione in legno e metallo arrugginito, dall’alto della quale da una parte ancora si domina la valle del fiume Isonzo e dall’altra si intravede Bosco Cappuccio, luoghi dove si svolsero le prime sanguinose battaglie della Prima Guerra Mondiale. Nell’abitacolo della Torre verrebbero posizionati, in direzione dei due luoghi, due lastre di vetro contrapposte con incisi in trasparenza i versi del poeta.
Tornando verso la villa, sotto l’ombra del faggio,sosterebbe davanti ad una sorta di piccolo Recinto Sacro, con alcune pietre grezze e una stele arrugginita recanti incise ancora delle poesie. Poi piano piano arriverebbe, costeggiando una piccola vasca d’acqua, al portico della villa. Qui  ’accoglierebbe la sagoma bidimensionale del Re Vittorio Emanuele a colloquio con i suoi generali, ritratto ironico ricavato da una fotografia d’epoca,sempre accompagnato da una poesia.
Salirebbe quindi sulla grande terrazza per godere dell’immenso panorama costituito dalla valle dell’Isonzo e poi continuando il percorso attorno alla villa attraverserebbe il Sacrario, sorta di labirinto a pianta quadrata composto di tronchi d’albero con al centro una grande lastra in ferro arrugginito, recante ancora incisi i versi ungarettiani e un ritratto del poeta in età matura a firma dell’ incisore goriziano Franco Dugo.
 
Descrizione del luogo
Il complesso originariamente cinquecentesco di Villa Hohenlohe è composto dalla Villa con relativo parco recintato, dalla Barchessa e da un’area a ridosso del parco adibita a campo militare nella 1° guerra mondiale, ed è ubicato in località Castelnuovo a Sagrado presso Gorizia.
Il Parco si sviluppa per un terzo della sua estensione in quota con la villa, mentre i restanti due terzi sono frammentati in numerosi terrazzamenti a scendere che in parte ospitano un uliveto e in parte i resti di un campo militare della 1° guerra mondiale.
Il parco rientra senz’altro nella tradizione dei giardini all’italiana con una certa ricerca di prospettive che esaltano la Villa.
Il percorso principale attraversa tutto il parco in linea retta fino ad arrivare al portico d’ingresso della villa ed è caratterizzato da una importante scalinata in pietra con cancelli intermedi (che serve a superare il notevole dislivello dovuto ai terrazzamenti) in cima alla quale si trova il tempietto in pietra bianca d’Istria.e quindi uno specchio d’acqua con piccola fontana. Sul fianco sud della villa e a lato del percorso principale si trova un grande terrazzo con balaustra in metallo affacciantesi sull’uliveto sottostante e dominante la valle del fiume Isonzo.
 
Descrizione degli elementi del progetto
Come già descritto il progetto prevede la realizzazione all’interno del parco di alcuni percorsi a completamento di quelli esistenti allo scopo di individuare tre piccoli luoghi da realizzarsi con materiali naturali grezzi (ferro, pietra, legno ecc), luoghi dove il visitatore può leggere, incise su pietra o ferro, una scelta di poesie tratte dal libro ‘Il porto sepolto’ che Ungaretti scrisse in questi luoghi. Questi manufatti sono stati progettati come fossero elementi tipici del parco, e si integrano funzionalmente con gli edifici storici della Villa e della Barchessa che sono stati restaurati e  recuperati a sede e archivio dell’Associazione e spazio di riunione e ristoro per i visitatori del Parco.
La Torre è costituita da una struttura portante in tronchi di legno grezzo alta 10 metri, che sorregge una struttura scatolare cubica in acciaio corten arrugginito di 2,20 metri di lato. Tale elemento incassato nella struttura è accessibile mediante una scala sempre in metallo arrugginito. Due dei lati del cubo sono in vetro con incise le poesie di Ungaretti. La Torre si disloca a ridosso dell’ antico e alto muro di contenimento del giardino e a margine del campo militare, in posizione dominante la valle.
 
Il Recinto Sacro è una sorta di piccola collina dove sono posizionati 10 blocchi in pietra carsica con lavorazione a crosta a racchiudere una stele in acciaio corten arrugginito alta 2 metri. Sia le pietre che la stele portano incise le poesie. Le pietre sono di varie dimensioni e due di esse diventano delle sedute. Il Recinto si posiziona nel giardino sotto l’ombra di un enorme faggio.
Il Sacrario è una sorta di labirinto di pali in legno grezzo alti 6,10 metri, posizionati rispetto ad una griglia di 6x6 metri a maglia quadrata in modo da obbligare il visitatore ad attraversarli senza indicazione di direzione per vedere l’oggetto racchiuso in esso: infatti due di questi pali forniscono il supporto ad una lastra in acciaio corten arrugginito di 4x1,65 metri recante incise le poesie di Ungaretti. Il Sacrario si trova in una piccola radura all’interno del giardino.

  Scheda evento:
Mostra:
29/08-26/09 CASTELLO 6113 BORGOLOCO POMPEO MOLMENTI - VENZIA
PARCO UNGARETTI: LA PREVIEW






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