Foto Giulia Maretti Studio
28/01/2026 - Nel sottotetto di Villa Soranzo, elegante dimora cinquecentesca affacciata sulla Riviera del Brenta, prende forma un attico di 360 mq che intreccia la forza del passato con l’intelligenza progettuale del presente. Costruita nel XVI secolo dalla nobile famiglia veneziana dei Soranzo, la villa – oggi residenza privata – conserva in facciata preziosi affreschi con divinità mitologiche.
Il progetto, firmato da MIDE architetti - Fabrizio Michielon e Sergio de Gioia - affronta il recupero dell’antico sottotetto con un approccio calibrato, capace di valorizzare la memoria dell’edificio senza replicarne i codici, ma reinterpretandoli in chiave contemporanea.
La nuova distribuzione ruota attorno a un ampio open space che si apre verso il fiume, inondato di luce naturale: soggiorno, cucina e sala da pranzo convivono in un unico ambiente fluido. Sul lato opposto, affacciata sul giardino, si sviluppa la zona notte, più riservata. Al centro, una scala conduce a un soppalco aperto, spazio intermedio tra relax e studio, in dialogo diretto con l’abbaino principale.
Il progetto lavora su un equilibrio sottile tra matericità e leggerezza: pavimenti in resina neutra, travi in legno scuro a vista, pareti con intonaci restaurati e volumi divisori bassi che lasciano percepire l’interezza dello spazio. Nulla è lasciato al caso, tutto è pensato per esaltare la spazialità del sottotetto e creare un ambiente che respira in ogni sua parte.
L’identità dell’abitazione si completa attraverso una selezione raffinata di arredi e opere d’arte. Icone del design italiano dialogano con i dipinti di Lorenzo Puglisi, intensi e silenziosi, che amplificano la profondità emotiva degli interni.
Attico in Villa Soranzo è il risultato di una progettazione attenta, silenziosa ma decisa, che sa inserirsi con rispetto nel contesto storico senza rinunciare a una chiara identità contemporanea. Un’abitazione dove la luce diventa materia architettonica e la storia non è vincolo, ma fondamento su cui costruire nuove forme dell’abitare.
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