Ph © Dario Borruto
13/03/2026 - A Pordenone, una casa lineare a schiera che sembrava chiusa su sé stessa – con accessi stretti e una facciata introversa – si trasforma grazie a Locus Architetti in Casa Hobby, un’estensione pensata per custodire le passioni dei suoi abitanti e restituire vitalità alla strada.
Il progetto si fonda su tre gesti chiave. Innanzitutto la sottrazione delle aggiunte edilizie che avevano chiuso il lotto e appesantito la facciata. Poi la ridefinizione dello spazio aperto, con un piccolo cortile intimo ma leggibile dalla strada, che diventa un ponte tra casa e quartiere. Infine la misurata aggiunta di un volume sospeso che funge da portico e nuova soglia verso la città. Questo portico protegge gli arrivi, modula l’ingresso e funziona come dispositivo climatico: crea ombra d’estate, calore d’inverno e favorisce la ventilazione naturale.
All’interno, la casa si organizza attorno alle due passioni complementari dei proprietari: la musica e il modellismo. La sala per l’arpa, ispirata allo studio ottocentesco di Mendelssohn, dialoga con l’esterno senza esibizionismi. La stanza per il modellismo, a doppia altezza, valorizza luce e materiali, creando un ambiente ideale per concentrazione e manualità. Tra le due, il green room rimane aperto e flessibile, sospendendo le funzioni e lasciando spazio all’interpretazione quotidiana.
Sostenibilità, cura del contesto e economia delle risorse guidano ogni scelta: il riuso del costruito, i materiali eco-compatibili, la compattezza volumetrica e strategie low-tech garantiscono comfort senza consumo di nuovo suolo.
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